Archivi del mese: marzo 2010

13a ritorno Campionato di Eccellenza Sicilia gir.B

 ACIREALE Vittoria 2-1
FINALMENTE SERIE D!
– Esposito e Madonia chiudono la pratica-
– Tupparello sfatato: si può festeggiare in casa! –
 
1-0 : Esposito salta tra due avversari e infila Polessi
 
2-1 : Madonia dal dischetto porta l’Acireale in D
Eccoli i due momenti cruciali della gara.
Immaginate lo stadio con 4000 persone, immaginate il boato del pubblico acese: un’ondata che ha travolto tutto. Incredibile la carica di entusiasmo e di determinazione da parte di tutti: si voleva chiudere il campionato in casa, senza se e senza ma. E l’intento di tutti è perfettamente riuscito.
Come detto in curva, nel primo tempo è stata la squadra granata a trascinare il pubblico a un tifo continuo e spettacolare, caldo, carico, rabbioso. Nella ripresa, subito il gol del momentaneo pareggio è stato il supporto della Curva a dare slancio ai granata in campo.
 
Mister Breve continua con l’esperimento Truglio ad agira da terzo attaccante insieme a Esposito e Madonia. Trova spazio a centrocampo l’ottimo Mauro Puglia, insieme a Zumbo e Costanzo; in difesa Gerace, D’Angelo, Scalia e Montella, in porta Calabretta.
Vola l’acireale sulle ali della determinazione: Truglio confeziona il primo pericolo, Polessi interviene, Puglia e Madonia si ostacolano, il tiro di puglia viene respinto al limite, dove Zumbo calcia forte, ma il suo tiro è deviato in angolo. Ci prova direttamente Truglio dal limite a pescare il jolly, ma un braccio malandrino devia la conclusione. Così, al 13′ , una combinazione Truglio-Puglia porta quest’ultimo ad uno splendido cross dalla destra: Esposito, imperioso stacca ed insacca. Boato incredibile 1-0 e tanta, ma tanta soddisfazione.
Gioca bene l’Acireale che lascia al Vittoria le briciole di una prestazione intensa e martellante. Dal limite, Zumbo serve Madonia che calcia un tiro dei suoi che si stampa sul palo a Polessi immobile. Il Vittoria prova a pungere, ma fa il solletico alla granitica difesa granata. Al 44′ Polessi esce a valanga su Esposito, ma l’arbitro lascia correre e manda tutti negli spogliatoi dopo le cure mediche.
 
L’Acireale è costretto a sostituire Gearace con Sanfilippo già sul finire del primo tempo, poi anche Montella deve abbandonare il campo per infortunio, al suo posto Patanè. Con la difesa rivoluzionata degli eventi, il Vittoria trova il pari: Patti infila Sanfilippo e beffa calabretta in uscita. Un attimo di stordimento, ma lo stadio torna a pulsare passione e cori. La partita è viva, nessuno si tira indietro.
sale in cattedra Madonia: i suoi balletti sono uno spettacolo che fa divrtire il pubblico granata e fa ammattire gli avversari. Così, in uno slalom dei suoi Madonia viene stretto da due avversari, l’arbitro opta per la simulazione e ammonisce l’attaccante granata. Non contento della sua prestazione, Madonia decide di ergersi a protagonista assoluto della gara: parte in slalom dalla sinistra, con un paio di finte cerca il contatto con l’avversario. Per l’arbitro stavolta è rigore (forse un pò generoso) : dal dischetto Peppe non sbaglia e può dar libero sfogo alla gioia. Solo che si toglie la maglia e viene ammonito per la secondo volta. L’Acireale dovrà finire in dieci la battaglia. Breve fa entrare Fascetto per dar manforte in difesa: la Grande Muraglia Granata regge benissimo gli attacchi del Vittoria e alla fine prova a chiudere i conti con Zumbo che però spreca dal limite il colpo del KO.
 
Alla fine della partita, la gente si riversa in campk per tributare ai giocatori il giusto applauso per una stagione a dir poco esaltante.
A fine gara il DG Marino ha spiegato che l’Acireale ci tiene a finire imbattuto e col record di punti raggiunti (per la cronaca è del Paternò il primato con 73 punti). Ci sono due partita da giocare prima del "sciogliete le fila" e occorre onorare la maglia e i tifosi.
siamo sicuri che nessuno deluderà le attese.

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Verso Acireale-Vittoria, ad un passo dalla D

Partiamo da un numero: 8280.

Teniamolo bene a mente, perché non è casuale tra gli infiniti possibili.
Nella giornata che dovrà celebrare una conquista questo numero assume tanti significati: gioie e dolori, delusione e momenti esaltanti.

Ripercorriamo a memoria tutti i RECORD fatti dall’Acireale in questa stagione: 21 vittorie (e 6 pareggi);  59 gol fatti (miglior attacco), 8 subiti (miglior difesa). Maggior numero di punti interni (35) ed esterni (34)! Numeri da brivido, numeri che nell’altro girone avrebbero consegnato la vittoria con 7 giornate di anticipo, numeri che senza il Noto e il Vittoria (l’avversario odierno), non si sarebbero potuti definire altro che ”da TRIONFO”.
Ma forse è meglio così, la conquista sarà infinitamente più bella!

C’è ancora un ultimo sprint da fare per lasciare ufficialmente e definitivamente una categoria , l’Eccellenza siciliana, ostica ed imprevedibile, che in questi anni abbiamo visto in tutte le salse e che è stata sintetizzata egregiamente ad inizio stagione dal DG Marino come “campionato di cortile”, dove i colpi bassi e le trame nascoste sono sempre possibili, dove tutti conoscono tutti e l’Acireale rappresentava la mosca bianca, l’estraneo che arriva e scombina i piani, l’avversario da battere.

Tre lunghi anni che ci hanno visto patire in campi al limite del praticabile, con diversi episodi che ci hanno dipinto come tifoseria “pericolosa” solo perché NUMEROSA e difficile da contenere in questi “cortili” adibiti a campi di calcio. Ne abbiamo viste di tutti i colori: reti arrugginite, campi impraticabili, divieti assurdi lanciati come anatemi contro la passione acese verso la sua squadra.

Abbiamo cullato sogni improbabili di vittorie tramite i playoff al primo anno; abbiamo sfiorato la sensazione di poter ambire alla promozione per poi svegliarci nella semifinale nazionale contro l’Ostuni l’anno scorso quando l’avventura naufragò fragorosamente. Finalmente, il traguardo si concretizza all’orizzonte. Occorre VINCERE e non pensare a niente e nessuno, come sempre in questo campionato, dritti per la nostra strada. PRIMI dall’inizio alla fine del torneo, nessuna ombra, nessuna recriminazione da parte di avversari piccoli piccoli davanti allo strapotere della squadra di Mister Breve. Se altri si vantano di aver fatto miracoli e sono ben dietro l’Armata Granata, come poter sminuire il lavoro di questa che li domina tutti dall’alto?

Per fugare ogni dubbio, per scacciare indietro tutti i denigratori, tutti gli invidiosi bisogna chiudere i conti. Poi si spera che si possa guardare al futuro e si possa pensare a programmare una stagione importante in una serie che sicuramente è (e speriamo sia) un trampolino verso palcoscenici migliori…

Ma questi discorsi avremo tempo e modo di affrontarli!

Ed allora pensiamo a quest’ultimo importante passo da fare.
Tante persone che non vedevamo allo stadio saranno presenti. Molti di voi che leggete vi state unendo alla festa, ed è giusto così: occorre celebrare la vittoria di questi ragazzi che hanno onorato al meglio la maglia in questa stagione, sapendo a cosa andavano incontro indossando la maglia dell’Acireale, che senza false modestie, è una maglia che in Sicilia significa molto, moltissimo per tutti coloro che masticano di calcio.
Molti di voi non sanno quanti sacrifici abbiamo fatto noi, lo ZOCCOLO DURO della Curva Sud, per mantenere alto il nome di Acireale e per incitare la maglia sempre e comunque. Vi chiediamo quindi di partecipare a questa festa incoraggiando e tifando con quanto più calore possibile l’undici che scenderà in campo, tutti insieme dobbiamo prendere in braccio questo gruppo così da tagliare quella linea che è a 90 minuti da qui! Occorre trasmettere la voglia di vincere dimostrata nelle ultime partite: la presenza  a Noto, la rabbia sportiva dimostrata a Paternò, la carica fatta
contro Belpasso e Camaro. In tutte queste occasioni il pubblico è stato una componente fondamentale per la riuscita dell’operazione “serie D” .

Vi chiediamo di unirci a noi che abbiamo sofferto per questi famosi  8280 minuti (2 campionati e 27 partite, più i playoff, fin qui) per vedere questo momento!

ALTA E FIERA SVENTOLA LA NOSTRA BANDIERA:

AVANTI ACIREALE, LA D CI ASPETTA!

12a ritorno Campionato di Eccellenza Sicilia gir.B

 Noto ACIREALE 1-1
D…avanti a TUTTO E TUTTI
– Acireale imbattuto: traguardo più vicino! –
– Quasi 500 acesi nonostante diretta tv e settore ospiti inadatto –
 

“Ad un passo dal possibile, ad un passo da te…”

E’ l’inizio di una famosa canzone di Elisa, è la colonna sonora che accompagna la spedizione granata in terra barocca.

La colorata e composta colonna acese arriva a Noto verso le 13.30 e sfila in corteo fino allo stadio cantando inni alla “fede” granata. Giunto il via libera dalle forze dell’ordine, disponibili e collaborative nei nostri confronti, in un attimo il settore viene riempito. Subito ci si rende conto che bisogna dare il meglio possibile per supportare la maglia in condizioni a dir poco scomode. Ma lo zoccolo duro tiene e mantiene alto il livello nei limiti possibili. C’è la sensazione che in condizioni normali, cioè con mezza tribuna a disposizione, l’Acireale avrebbe giocato l’ennesima partita fuori casa solo per la differenza dell’impianto. Il pubblico di Noto infatti non supera le 600 unità a fronte di almeno 500 acesi, compresi l’ottantina presente in tribuna.

Insomma, ecco spiegato l’ostruzionismo paesano della società netina e del mister Betta, cui viene ricordato in coro quello che è: un ominicchio che non accetta la superiorità dell’Acireale nell’arco dell’intero campionato, che si aggrappa all’episodio contestato del gol di Esposito dell’andata, che sicuramente sorvolerà sul fatto che la sua squadra ha giocato solo quando il terreno di gioco si è trasformato in una piscina…Insomma, anche per lui tanto sano “cortile”.

L’Acireale gioca da grande squadra nei primi minuti e trova l’occasione d’oro con Madonia al 12’ ma il portiere para con un bel tuffo. La risposta del Noto arriva con Unniemi che spara da posizione defilata cercando l’eurogol che non arriva. Molto batti e ribatti nella fase centrale del primo tempo, poi al 40’ la traversa colpita da Filicetti fa gridare al gol il pubblico netino, ma nessuna delle due formazioni prende il sopravvento sull’altra anche perché il campo si trasforma in risaia per la copiosa pioggia che si abbatte su Noto dalla metà del primo tempo in poi.

Nella ripresa, parte forte il Noto che sfrutta l’abitudine al fango e va avanti con un perentorio colpo di testa di Sedu imbeccato da Unniemi dopo una bella azione personale. L’Acireale pare vacillare e trema quando l’acese Savanarola impegna a botta sicura Cascella, che para da campione e quando Unniemi si presenta da solo (in sospetto fuorigioco) davanti il portiere granata e non riesce a concludere. Da qui in poi è un monologo acese: Petrolà, che sostituisce Truglio, buca la difesa del Noto, Raimondi lo stende in area, ma per l’arbitro è tutto regolare; lo stesso Petrolà trova un calcio d’angolo: Scalia si alza ed insacca per la festa acese. Stavolta è il Noto a doversi riprendere, Madonia s’invola centralmente e costringe Montalto al fallo da ultimo uomo. Rimasto in 10 il Noto dà la sensazione di non avercene più, l’Acireale quella che se la partita durasse altri 10 minuti farebbe sua l’intera posta. Ma i minuti a disposizione sono gli ultimi e il pareggio va bene. Può iniziare la festa, la pioggia caduta abbondante che ha bagnato tutta la spedizione granata sembra d’un tratto una doccia caldissima: il traguardo è lì a portata di mano, che inizino i preparativi!

11a ritorno Campionato di Eccellenza Sicilia gir.B

 ACIREALE Belpasso 2-0
D’ANTONE CONTRO TUTTI, MA FINISCE IN FESTA
– Esposito,Puglia e il pari del Ragusa col Noto: l’Acireale vola a +7 –
– Settimana clou: occore mantenere la calma e chiudere il campionato! –
 
Le cronache della partita parleranno di una prestazione del portiere ospite maiuscola, perchè è solo grazie a lui che il baby Belpasso non porta a casa un passivo maggiore. Il portiere D’Antona, riscatta la prova opaca della gara d’andata e riesce a bloccare i granata per tutto il primo tempo. E dove non ci arrivava lui c’erano la traversa (saranno due alla fine) ed il palo.
In questo uno contro tutti, l’Acireale trova i tre punti che uniti al pareggio ottenuto a Ragusa dal Noto lo proiettano a +7 in classifica.
 
Cascella ancora out insieme a Pagano, Breve schiera un 4-4-2: Calabretta tra i pali; Montella, Scalia, D’Angelo e Gerace; Puglia,Costanzo e Zumbo, con Truglio a ridosso delle punte; Madonia ed Esposito.
Sin dall’inizio i granata mettono in chiaro che vogliono vincere contro il baby Belpasso: Esposito, Madonia, Truglio, D’Angelo, Puglia ci hanno provato da ogni parte del campo e da ogni situazione. Miracolosi gli interventi sui colpi di testa ravvicinati di Esposito e D’Angelo, Madonia sradica i pali colpendo una traversa dopo aver seduto 3-4 avversari, Puglia trova il palo con un tiro-cross smanacciato da D’Antona sul palo. Insomma il primo tempo finisce 0-0, ma è davvero un risultato bugiardo.
Sugli spalti si compiono riti magici: viene accesa" la sigaretta magica" e il risultato si sblocca subito, al 3′. Madonia va in slalom in area, spara un rasoterra che D’Antone para con il piede, Esposito è lì e deposita in rete. Meritato il vantaggio granata, meritato il gol per Esposito che segna il suo gol numero 16.
L’Acireale controlla la partita e prova a chiuderla: Truglio spara a lato, D’Angelo colpisce la traversa di testa su calcio d’angolo, Madonia non riesce a trovare il gol. Il Belpasso non fa nulla o quasi, però la partita resta in bilico fino al 43′ quando Puglia tira al volo dal limite, raccogliendo una respinta della difesa ospite, chiudendo la partita.
Soltanto quando i tifosi stanno per raggiungere le macchine nel parcheggio dello stadio si diffonde la notizia del pareggio del Ragusa che regala il match ball del campionato all’Acireale in vista del confronto contro il Noto.
Commento a cura di Vincenzo Barbagallo