Archivi del mese: novembre 2010

16a giornata Campionato Serie D gir.I

Noto – ACIREALE 1-0
Caduta senza freni!
-Buon primo tempo degli acesi: 1 palo e 4 occasioni –
– Puniti da (Di)Dio –
– Occhio al mercato: urgono correttivi-

14a giornata Campionato Serie D gir.I

ACIREALE – Forza e Coraggio BN 1-2
Continua il Periodo NO
– Brutta prestazione degli acesi –
– Stringere i denti e ripartire! –

Terza sconfitta in campionato in casa, stavolta a passare del bancomat “Tupparello” è la formazione beneventana, sicuramente squadra solida, ma nulla di trascendentale. Il problema sta tutto nei demeriti dell’Acireale incapace di fare la partita, incapace di far girare la partita dalla sua parte.

Mister Breve, come annunciato alla vigilia, trasforma (non è comunque una novità, in questo campionato l’ha fatto diverse volte) il 4-3-3 in un 4-4-1-1 . Mannino tra i pali; Montella-D’Angelo-Fascetto-Restuccia in difesa; Puglia-Zumbo-Calà Campana e Pagano in mezzo al campo; Riccobono un passo indietro a Dama.
Spalti semideserti, con 15 minuti di assenza della curva Sud (non in contestazione verso squadra e dirigenza come erroneamente riportato su tutti i mezzi di stampa e tv, ma per problemi inerenti la curva stessa). Piccole emozioni vissute al Tupparello: all’ingresso della tifoseria il gol del Forza e Coraggio, gentile concessione di una difesa davvero colabrodo: Restuccia va a farfalle il suo diretto avversario trova l’angolino.
L’Acireale riesce appena appena a non affondare senza mai impensierire il portiere ospite.

Nella ripresa, qualcosa di muove tra le fila granata: fuori D’Angelo, dentro Panepinto in mezzo al campo con Calà Campana che retrocede in difesa pronto a dare un aiuto in fase di costruzione del gioco. Debutta anche Tenerelli (assolutamente nullo) al posto di Restuccia. Breve ci prova a cambiare volto alla squadra che qualcosa combina.

E’ ,però, un’azione personale di Zumbo a portare al pareggio. Il centrocampista vince un rimpallo sulla trequarti, si sistema la palla e trova un bel gol. Il pareggio pare ringalluzzire l’undici granata. Puglia si ricorda del suo tiro e impegna il portiere ospite dal limite. Nel momento in cui l’Acireale ci prova mettendo in campo tutto il cuore possibile (dobbiamo dire anche la poca tecnica, attualmente) il Forza E Coraggio trovano il secondo gol che gela il sangue nelle vene di tutti. 1-2 , di fatto, chiude la contesa, l’Acireale entra in confusione, i tifosi perdono quel pò di fiducia e alla fine sono solo fischi. Per la terza sconfitta consecutiva può bastare così.

Commento a cura di Vincenzo Barbagallo

13a giornata Campionato Serie D gir.I

Valle Grecanica – ACIREALE 3-0
CROLLO NEL FINALE!
– Fascetto sbaglia il rigore dell’1-1 –
– Nella ripresa sterile attacco –
– Zampaglione colpisce in contropiede –
– Adesso si può dire: è crisi! –

il Trunzo bianco

DSCN0345 Foto curiosa fatta ad una bottega veneziana…  i Trunzi esistono oltre Acireale!

12a giornata Campionato Serie D gir.I

ACIREALE – Messina 0-0
IL CUORE NON BASTA!
– L’Acireale non sfonda, regge il muro del Messina –
– Nervosismo in campo: 3 espulsi –
– 2 punti in tre partite: è crisi? –

L’Acireale non riesce a sfruttare la superiorità numerica di oltre un’ora, acquisita per l’espulsione di un giocatore del Messina , fallo su Riccobono lanciato a rete, e deve accontentarsi di un punto.
Partita per la verità brutta, le due squadre condizionate del terreno di gioco in pessime condizioni e dal clima non certo primaverile.

Solito 4-3-3 dell’Acireale: Mannino; Montella-Scozzese-Fascetto-Pagano; Puglia-Calà Campana-Zumbo; Seck-Dama- Riccobono.

Il Messina, senza tifosi al seguito, è sceso al Tupparello con l’intento di ripartire della bella vittoria contro la Nissa, al rientro in campo dopo la crisi societaria che ha falsato la classifica dei peloritani e di tutto il campionato. Ma, sisà, il regolamento è questo e questo dobbiamo vedere.

Primo tempo con un batti e ribatti che non porta a nessun tiro da ambo le parti.
Le cose migliori si vedono nella ripresa, con l’Acireale che cerca con il cuore di vincere la partita e il Mesina che si chiude a difesa del pari in inferiorità numerica. Non servono a nulla i tentativi di Riccobono e Montella, i migliori tra i granata, che tentatno di imbastire qualche azione che sia pericolosa. Solo alcuni episodi portano i granata al tiro, ma le conclusioni sono meno di allunghi al portiere. L’Acireale tenta di alzare il ritmo, con scarsi ritultati. Cresce il nervosismoe a farne le spese sono Seck e Sorrentino.
A nulla serve il cambio di Dama con Costa: anzi, appena il gigante viene sostituito l’Acireale trova più spazio sulle corsie esterne, ma i cross non vengono sfruttati. Anzi, proprio Costa non riesce a deviare in spaccata un cross basso di Montella e la palla, deviata da un difensore peloritano, si perde di poco a lato.
E’ l’epilogo della partita.

Commento a cura di Vincenzo Barbagallo

11a giornata Campionato Serie D gir.I

SAPRI – ACIREALE 1-1
UN PARI PER RIPARTIRE
– Scozzese pareggia i conti all’inizio della ripresa –
– Domenica derby col Messina tornato a giocare –

10a giornata Campionato Serie D gir.I

ACIREALE – Ebolitana 0-2
ABBATTUTI A DOMICILIO
– La capolista passa con merito –
– Attacco muto: zero gol e zero punti in due gare –

Un bruttissimo Acireale cede le armi all’Ebolitana, apparsa più compatta e più cinica nella ricerca del risultato. Un gol per tempo: uno in sospetto fuorigioco, uno nel momento migliore dei granata. Poco altro a dir la verità, ma tanto è bastato a mettere in ambasce il gioco dell’undici di Breve.
Confermata in larga parte la squadra che ha ben figurato a Caserta: Mannino in porta; Montella-D’Angelo-Fascetto-Pagano da destra a sinistra; Puglia-Calà Campana-Zumbo; Riccobono-Dama-Cavaliere.
Esordio dunque per il giovane esterno Cavaliere, che però è apparso subito in difficoltà: scherzi dei regolamenti che costringono gli allenatori a schierare giovani senza esperienza.
In ogni caso, l’Acireale è apparso troppo timoroso, forse spaventato del ruolino di marcie esterno dell’Ebolitana: 5 vittorie su 5 gare alla fine dei 90 minuti al Tupparello.
La paura dei granata, la cattiva giornata dell’intero undici –senza distinzione- e la compattezza dell’undici campano hanno messo a dura prova la pazienza e le apsettative di una piazza che non aspetta altro che un segno per sperare in un campionato diverso dalla semplice salvezza. Peccato che i risultati contro le due battistarda del torneo hanno dato verdetto negativo: in questo momento l’organico granata non può lottare con le grandi. Per noi, nessuna novità! Lo predichiamo da tempo, l’Acireale starà a ridosso delle prime, ma non ha i mezzi –economici e tecnici- per pensare al altro.
Solita ingenuità difensiva, accompagnata da una svista del segnalinee, e gol dell’Ebolitana dopo 20’ di sostanziale equilibrio. L’Acireale non si rialza e anzi aumenta il volume degli errori senza mai creare pallegol.
Nella ripresa un minimo di orgoglio esce fuori, ma sono scarsi i risultati: il gioco non decolla, l’Ebolitana tira fuori tutto il mestiere del caso e spezza il ritmo della partita. L’unica fiammata dell’Acireale è un colpo di testa di Dama, su servizio del solito Montella, con palla che si spegne di poco a lato.
Un errore a centrocampo spiana la strada del raddoppio ai ragazzi di Pensabene: Nigro si infila al centro della difesa e di giustezza deposita in gol. Partita finita. Fischi sonori al rientro negli spogliatoi.

Commento a cura di Vincenzo Barbagallo