Archivi del mese: gennaio 2011

5a ritorno Campionato Serie D gir. I

Modica – ACIREALE 2-0

Cioccolato…amaro!
– Granata a picco: discesa senza freni! –
– Marino: “Tutti colpevoli, non mi salvo neppure io” –

La Contea del Cioccolato, riserva un’amara tavoletta agli acesi. L’ennesima sconfitta di questa maledetta stagione non può essere giustificata solo dalle solite scuse: campo pesante, episodi negativi (gol-non gol), blocco psicologico, carenza fisica. Il Direttore Marino e la società le hanno tentate tutte per di non accusare i giocatori di scarso rendimento e di scarsa personalità. Oggi, a fine gara, il Dg Marino ai microfoni di Radio Etna Espresso ha detto (quasi testuale): “Siamo sull’orlo del baratro, se occorre mi rimetto alle decisione della società. Siamo tutti colpevoli, dal primo all’ultimo giocatore, me compreso. Se proprio devo salvare qualcuno dico: Montella, Riccobono e Calà Campana. Tutti gli altri non stanno rendendo per quello che mi e ci aspettavamo, per quello che il loro curriculum riporta. La speranza è l’ultima a morire, ma così non va proprio”.

Dichiarazioni forti e lucide. La situazione è bruttissima, non ci sono tante possibilità per tirare fuori la squadra da questa situazione. Il cambio tecnico non ha dato la svolta sperata – ma possibilmente si sapeva che le colpe non erano di Breve – la scossa psicologica non c’è stata.

Eppure Mister Infantino ci prova a veder qualche progresso della sua squadra, cita gli episodi ed ingigantisce un po’ la prestazione dei suoi vedendo il bene in una prestazione volenterosa, ma nulla più o quasi.

La cronaca del primo tempo si accende al 29’ : un colpo di testa di D’Angelo viene salvato sulla linea scatenando le proteste dei granata che gridano al gol; ma  segnare è il Modica qualche minuto dopo: Sella supera Mannino con un pallonetto, D’Angelo spazza sulla linea ma il segnalinee vede la palla dentro. 1-0 che manda in tilt il già fragile sistema nervoso dei giocatori granata. Ti aspetti una ripresa con il sangue agli occhi, invece al 52’ è Villa ad imperversare sull’out ed a porgere un pallone d’oro a Sella che non può sbagliare nonostante l’opposizione di Mannino.

L’Acireale a questo punto ha la testa in totale confusione, non riesce a creare altro che qualche mischione infruttuoso. Vanno a vuoto i tentativi di Di Piedi e del subentrato Sene che non riescono a far male al galvanizzato Modica.

Va a vuoto l’ennesima partita della svolta del campionato granata, vanno a vuoto tutti i tentativi di stringersi attorno ai colori granata da parte dei tifosi, organizzati e non, che hanno seguito in buon numero la squadra nonostante la classifica.  Però, nulla si smuove nella testa dei giocatori che paiono completamente in balia degli eventi. La situazione diventa sempre più complicata e non sarà facile uscire dal tunnel in cui versa la squadra, specie se non si riuscirà a mettere la grinta e la voglia necessaria per superare gli avversari che appaiono di volta in volte sempre più determinati dei giocatori in maglia granata.

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4a giornata ritorno Campionato Serie D gir.I

ACIREALE – Nissa 0-1

Acireale…nell’ABBISSO!
– Decisioni discutibili dell’arbitro palermitano che condizionano il risultato –

Quando una squadra è in palese difficoltà, quando si gioca sempre con l’acqua alla gola, quando tutto gira storto, non puoi preoccuparti anche dell’arbitro che dirigerà l’incontro. Invece forse, dovrebbe essere così.  Il fischietto palermitano, appena qualche anno fa fu in grado di condizionare la Finale della Coppa Sicilia di Promozione, favorendo la vittoria del Grammichele con tutto quello che ne conseguì per l’Acireale ( squalifiche di campo ed esclusione dalla coppa Italia d’eccellenza per un anno!). Anche oggi, questo fischietto palermitano dal nome “profetico”, ha incanalato la gara in una certa maniera, non tanto nell’ episodio del calcio di rigore, quando sulla eccessiva valutazione dell’espulsione di Lombardo che ha costretto i ragazzi di Infantino a 70’ in inferiorità numerica.

Non cercheremo altri alibi: l’Acireale è comunque una squadra in crisi, di identità, soprattutto, ma anche di gioco: troppi palloni mal gestiti dagli uomini di maggior esperienza del centrocampo acese. Librizzi e Calà Campana sono stati spesso in difficoltà, incapaci a costruire gioco. La Nissa è una squadra solida, tranquilla e che gioca a memoria: senza far nulla di trascendentale e con l’”aiutino” della superiorità numerica ha portato a casa i tre punti, meritandoli, ma senza fare chissà cosa. Allora, nel giudicare la prestazione odierna dell’Acireale serve dare il giusto peso ai fatti: espulsione sicuramente eccessiva, ma la poca lucidità nell’affrontare le fasi di gioco hanno fatto il resto. L’affanno con cui si gestiscono certe situazioni va a pesare nell’economia della gara: troppi interventi scomposti, troppe palle gestite male, troppo poca manovra per smarcare gli attaccanti che sembrano fuori dagli schemi. Insomma una situazione che non lascia intravvedere vie d’uscita. L’unica carta di fiducia che possiamo concedere alla squadra è che il cambio del tecnico debba ancora portare i suoi frutti. La sosta forzata di domenica prossima ci costringe a vedere dal di fuori gli eventi delle altre squadre impegnate nella lotta per non retrocedere. I 10 giorni che ci separano dalla trasferta di Modica serviranno ad Infantino ad inculcare quella voglia di combattere che durante la partita pare essersi smarrita. Senza sangue agli occhi la salvezza è davvero impossibile!

3 giornata ritorno Campionato Serie D gir.I

Real Nocera – ACIREALE 0-0

PUNTO DI PARTENZA
– Pari giusto, ma il malato non è guarito –
– Mercoledì si attende la Nissa al Tupparello –

Esonerato Breve: cambio in corsa

INFANTINO NUOVO ALLENATORE
– Un’altra bandiera alla guida dei granata-

L’Acireale cambia allenatoree si affida ad un altro ex “difensore” granata  per risollevarsi dalla crisi.

Sarà Pietro Infantino, stopper dal fisico possente e dal grande cuore quando calcava i terreni di gioco, il nuovo allenatore dei granata. Mario Marino, in accordo con la società, ha deciso di affidare a lui il compito di tirar fuori dai bassifondi della classifica la squadra acese. Serviva una scossa, forte, per tentare di addrizzare una stagione che sembra non volersi più mettere in carreggiata.

Domenica la nebbia che ha accompagnato l’uscita dal terreno di gioco dei giocatori ha avvolto anche l’avventura sulla panchina granata di Mister Breve, i cui demeriti sono comunque, secondo noi, solo marginali. Il suo esonero è un atto dovuto, non certo la panacea per risolvere i mali della squadra.

Certo è che il secondo tempo della formazione acese contro la diretta concorrente Cittanova, è stato a dir poco scadente. Priva di idee e soprattutto di grinta, la squadra granata ha finito per subire il vantaggio ospite senza riuscire a creare neppure un’azione da gol, se si eccettua la rovesciata velleitaria di Di Piedi al ‘93. Troppo poco per accontentare il pubblico che ha accompagnato con i fischi l’uscita dei giocatori dal campo.

Breve, forse, non è riuscito a smuovere le corde giuste , forse non è riuscito a trasmettere il carattere necessario per uscire fuori da una situazione imprevista all’inizio di campionato, lui che era convinto di potersi togliere diverse soddisfazioni con il gruppo su cui lavorava da due anni. Purtroppo, nonostante la campagna acquisti di Dicembre, tra un infortunio ed un’ altro, i risultati, ed ultimamente anche le prestazioni, non sono stati soddisfacenti e Breve paga per tutti.

La scossa è arrivata, annunciata da un comunicato della società diramato poche ore dopo la fine della partita di domenica in cui si preannunciavano radicali cambiamenti se non ci fossero stati cambiamenti sensibili di rendimento. Qualcosa deve essere successo, se non si è ritenuto procedere nella fiducia a Carlo Breve.

Mister Infantino, si è subito messo a disposizione di Marino ed oggi è già al Tupparello per far conoscenza con il gruppo che avrà a disposizione da qui alla fine del campionato. Nella prima intervista, il neo tecnico Granata ha tenuto a precisare che dovrà lavorare più sulla testa che sugli schemi della squadra, peraltro ben preparata dal punto di vista tecnico-tattica, riconoscendo i meriti al suo predecessore (e compagno di squadra, Breve era la riserva naturale di Infantino) in panchina.

Speriamo che la nebbia che ha avvolto tutto e tutti domenica scorsa si sia alzata definitivamente…

2a giornata di ritorno Serie D gir.I

ACIREALE – Cittanova 0-1
SCENDE LA NEBBIA
– Ancora un K.O. interno: così non va! –
– Squadra dai due volti: secondo tempo da dimenticare! –

1a di Rit. Campionato Serie D gir.I

Hinterreggio – ACIREALE 1-1
EVITATA LA BEFFA!
– Tutto in due minuti: pari riacciuffato al 95’ su rigore-
– Possesso palla e poco altro, ma è un punto che vale –