Archivi del mese: febbraio 2011

10a ritorno Campionato Serie d gir.I

ACIREALE – Casertana 3-1

SCHERZO ALLA CASERTANA!
– Doppietta di Senè ed eurogol di Riccobono –
– Un plauso ad Infantino: tatticamente perfetto! –

Le dichiarazioni a fine partita di Mister Grassadonia, tecnico della Casertana non lasciano dubbi: “Non ci aspettavamo un’Acireale messo in campo in questa maniera”. Ed è proprio da questa frase che bisogna partire per raccontare questa bella prestazione degli acesi che trovano il successo contro una corrazzata del campionato.
Acireale che si schiera con un inedito 3-4-3 che vede Mannino tra i pali; Monforte-Fascetto e D’Angelo in difesa; Montella-Calà Campana-Puglia e M.Mannino; Riccobono-Senè-Di Piedi trio d’attacco. A sorpresa, quindi, mister Infantino agisce sul modulo spostando palesemente in avanti il raggio d’azione di M.Mannino, con il solito Montella a dar manforte al centrocampo. La mossa lascia un pò perplessi, ma l’atteggiamento della squadra darà ragione al mister che ha preparato bene la partita. Così, al 11’  al primo affondo la Casertana trova il gol: solito pallone messo in mezzo e solito stacco dell’attaccante di turno, stavolta è Giglio, che porta in vantaggio i falchetti.

Ma la partita cambia: l’Acireale che è messo in campo in maniera offensiva prende le redini del gioco e comincia  dare segni di ripresa. Ci prova Senè, al 15’, che si accentra partendo del vertice sinistro dell’area di rigore e tira alzando la mira. Ancora Senè, pesca Riccobono che mette in mezzo per Di Piedi che contrastato non può dare forza alla girata che risulta debole e centrale. L’Acireale porta pressione alla Casertana che appare frastornata e non riesce ad imbastire azioni pericolose. Così uno sfondamento centrale Di Piedi-Senè, al 30’, porta l’attaccante senegalese a tu per tu con Salerno che non può evitare il pareggio.

I granata continuano a premere sull’acceleratore: al 39’ Montella taglia il campo da destra servendo il pallone a M.Mannino che si accentra e tira in porta, ma la palla finisce alta tra gli applausi del pubblico. Qualche minuto dopo è Montella ad avere l’occasione per battere a reta da 20 metri, ma anche il suo tiro si spegne alto.

Nella ripresa, la musica non cambia. L’Acireale trova subito due situazioni che potrebbero portare al giol, ma non vengono sfruttate a dovere. La prima con una punizione di Calà Campana che non trova nessuno alla deviazione, l’altra con Riccobono che crossa al centro dalla destra ma Senè è in ritardo sul palo lungo.

La Casertana prova a reagire, ma non è proprio giornata per gli uomini di Grassadonia. Così al 54’ l’Acireale ruba palla nella sua trequarti con Di Piedi che scappa palla al piede, resiste ad un avversario e allarga a Senè che ha seguito l’azione alla sua destra: l’attaccante granata controlla e fulmina con un diagonale il portiere ospite.

La Casertana è presa a schiaffi e prova a rimettersi in carreggiata: due punizioni di Corsale consecutivi sono però tentativi a vuoto.E’, anzi, l’Acireale a sfiorare il gol con Calà Campana che gira alto di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

I brividi però i tifosi acesi lo corrono al 65’ nell’unica azione pericolosa della Casertana: Esposito sguscia via a destra della difesa ma spara fuori in diagonale. Inizia la girandola dei cambi, Panepinto prende il posto del volenteroso e prezioso Di Piedi e si piazza in cabina di regia con M.Mannino e Montella che abbassano leggermente il loro raggio di azione. Tuttavia al 73’ sempre “Pendolino” Montella riesce ad involarsi sulla fascia, ha il tempo di piazzare il cross per Riccobono che in semirovesciata fa gridare al gol il pubblico, ma un difensore sulla linea salva dalla capitolazione i suoi.

Il gol che chiude la partita arriva al 78’: Senè riesce a controllare un pallone da terra, si alza e serve Calà Campana che pesca Riccobono al limite dell’area di rigore, fa fuori un difensore e disegna una pennellata sotto la traversa che strappa la standing ovation. 3-1 meritato per i granata e tre punti vitali per la classifica.

Cosa possiamo aggiungere a commento di questa bella prestazione? Intanto bisogna fare i complimenti a Mister Infantino che in questi giorni ha preparato bene la partita, ha messo in campo in maniera diversa la squadra e ha avuto ragione, nonostante la partenza ad handicap. Poi c’è da segnalare pure che la condizione fisica della squadra è apparsa brillante, accompagnata da una grinta che raramente abbiamo visto in questo campionato. Al solito, non vogliamo esaltarci troppo dopo questa bella vittoria, abbiamo già detto che serve continuità di prestazioni e di risultati per uscire fuori dai bassifondi della classifica, ma le parole di mister Infantino a fine gara ci lasciamo ben sperare. “L’ uomo in più dell’Acireale è il Gruppo, la Famiglia granata che questi ragazzi hanno formato”.

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“Tratta gli amici come i tuoi quadri e mettili nella loro luce migliore

J.J.Churchill

Carnevale Acireale 2011

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“Far…fatemi volare” –Cantiere Scalia

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“Dalle stalle alle stelle (ovvero da leoni a co…nigli)” –Cantiere SMAF

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“Non aprite quella porta” – Cantiere Coco Rossana

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“Miseria e Nobiltà” – Cantiere Coco

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“Non ti scordar di me” – Cantiere GAPASS

Spettacolare Benigni a San Remo

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Siate felici e se qualche volta la felicità si scorda di voi…

voi non scordatevi della felicità! “

Roberto Benigni
San Remo, 17 Febbraio 2011

8a giornata ritorno Campionato Serie D

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Mazara – ACIREALE 2-1

SCONFITTA AMARA

– Senza continuità non si va avanti! –
– Ancora infortuni: si ferma Panepinto –

La svolta chiesta in settimana non arriva. Il solito Acireale formato trasferta, si ferma pure a Mazara. Purtroppo bisogna segnalare l’ennesimo stop per un giocatore in maglia granata. Ad infortunarsi a gara in corso è Panepinto, costretto ad uscire a metà del primo tempo. Se a questo aggiungiamo la solita espulsione (a costringere in dieci i granata è stavolta il giovane Arnone che, subentrato al posto di Panepinto, in appena 7 minuti colleziona due cartellini gialli) ecco che tutti gli sforzi di dar credito alla squadra si frantumano e si ripiomba nello sconforto.

Acireale che parte con Mannino tra i pali; Montella-D’Angelo-Monforte- Mannino M; Puglia-Panepinto-Scrò; Riccobono-Senè-Di Piedi.
Il Mazara appare più determinato nelle prime battute dell’incontro e l’Acireale sbanda sotto gli attacchi dei canarini. Già al 4’ Lunetto pennella per Erbini che non trova il gol. L’Acireale risponde con una punizione di Riccobono che termina alta. Al 23’ Lunetto colpisce la traversa direttamente da calcio d’angolo. Il forcing del Mazara è continuo ma l’Acireale riesce ad evitare lo svantaggio.
Al 34’ l’Acireale deve sostituire Panepinto per infortunio con il neo acquisto Arnone. Quest’ultimo in appena 7’ riesce a rimediare due gialli, il primo discutibile, il secondo per un’entrataccia al limite dell’area di rigore, lasciando i suoi compagni in 10 per tutto il secondo tempo.

La partenza del Mazara alla ripresa del gioco è micidiale:  Lunetto chiama alla paratissima Mannino già al 1’; dal calcio d’angolo lo stesso Lunetto imbecca Palazzo che segna l’ 1-0.
L’Acireale abbozza la reazione e riesce a rialzare la testa: al 60’ una bella azione Riccobono-Di Piedi- Senè porta al gol del pareggio. Lo svantaggio numerico non aiuta di certo la squadra di Mister Infantino che cerca di difendersi dagli attacchi dei canarini. Piovono una serie di calci d’angolo, alla fine se ne conteranno ben 13 per il Mazara, ma il gol nasce su un’ ennesimo rimpallo a sfavore dei difensori granata.: al 83’  Okolie riesce a toccare per M.Erbini che insacca il 2-1.

Ancora una volta l’Acireale non riesce a trovare quel minimo di continuità necessaria per uscire fuori da una situazione in classifica che si fa sempre più impietosa. Con questa ennesima trasferta conclusa a mani vuote, visti anche i risultati degli altri campi, la situazione rimane  la stessa, con l’aggravante che un risultato utile avrebbe smorzato le velleità dello stesso Mazara, avrebbe avvicinato alla parte caldissima della classifica anche le squadre che navigano appena fuori dalla zona playout.

Domenica c’è la pausa del campionato, c’è quindi il tempo per cercare di recuperare gli infortunati, o almeno una parte di questi e di lavorare sulla testa dei giocatori per far acquisire loro la mentalità necessaria a salvare la categoria.

Il Presidente Emerito

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Il Grande Ignazio Barbagallo, nel discorso di fine anno!

Abemus BerlusKa

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Segnalato da Ale Vigo