13a ritorno Campionato Serie D

Messina – ACIREALE 1-0

DISTRAZIONE FATALE
– La solita amnesia difensiva condanna i granata –
– Conforta la tenuta atletica e mentale –

L’Acireale torna dalla trasferta di Messina con la solita sensazione di aver perso un punto importantissimo ai fini della classifica. Il solito errore difensivo condanna i granata a quindici minuti dalla fine dell’incontro. Il Messina trae il massimo vantaggio in una gara  in cui il pareggio sembrava il risultato più giusto per quello visto in campo.
L’Acireale si schiera con il versatile 3-4-3 disegnato ultimamente da mister Infantino: Mannino; Lombardo, D’Angelo, Fascetto, Montella.Puglia, Calà Campana,Pagano; Sene, Riccobono ,Di Piedi.
Sono i granata ad aprile le danze con Fascetto che in due occasioni è pericoloso: al 4’ con una bordata su punizione che sfiora l’incrocio dei pali; passano  4 minuti e il difensore perde il tempo per la conclusione da dentro area di rigore. Senè per poco non sfrutta un errore del portiere del Messina al 16’. Il Messina si fa vivo al 22’ con Catania che impegna Mannino si punizione e su un mischione in area di rigore al 23’ con palla che finisce sul palo. Broso, al 25’ va in gol ma il segnalinee resetta tutto per posizione irregolare dello stesso attaccante messinese.
Ancora Acireale al 30’: Sene prova la deviazione in spaccata ma la sfera finisce tra le braccia del portiere messinese. Un minuto dopo è Mannino a stoppare la conclusione da calcio piazzato di Catania in angolo. LA più ghiotta occasione dell’Acireale capita a Di Piedi che con un perentorio colpo di testa colpisce la traversa al 36’; c’è il tempo per la replica del Messina con Bruno che fallisce la deviazione su cross di Lo Piccolo.
Nella ripresa il Messina è chiamato a riscattare un primo tempo sottotono, ma la prima vera occasione arriva solo al 17’ : Bruno da centro area tira sopra la traversa. Ancora Catania fa correre i brividi a Mannino su calcio piazzato, ma la palla è alta. Al 31’ il vanataggio del Messina: Orefice riesce a servire Cau che crossa in area trovando Broso che stacca tra i due centrali dell’acireale e porta in vantaggio i suoi. L’Acireale si fa vivo al 41’ con Senè che ruba palla sulla trequarti e tira in porta tra i rimbrotti di Di Piedi che chiedeva di essere servito.
La partita finisce qui, con il Messina che fa un passo decisivo verso la salvezza in una stagione travagliata che potrebbe avere strascichi per via delle inadempienze societarie che hanno coinvolto la società peloritana nella scorsa stagione.
L’Acireale, dal suo canto, conferma di essere in buona salute ma riesce sempre a guastarsi la festa per i soliti errori difensivi. Conforta la buona tenuta atletica e mentale, aspetto che Mister Infantino ha tenuto a ribadire nelle interviste post gara.
Domenica al Tupparello c’è da battere la Valle Grecanica, squadra che staziona in zona playoff, per continuare la rincorsa verso una salvezza che è ancora possibile senza ausilio della lotteria dei playout.

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