Archivi del mese: aprile 2011

La storia di un “Si” reale

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18a giornata ritorno Campionato Serie D gir.I

ACIREALE – Turris 1-1

TANTA PAURA
– La Turris non fa sconti: è partita vera –
– Di Piedi finalmente in gol –
– Un punto che accontenta tutti! –

Chi sognava di festeggiare la salvezza dell’Acireale alla fine della partita contro la Turris, è stato bruscamente riportato sulla terra e torna a casa con la consapevolezza che bisognerà soffrire fino alla fine. La Turris, reduce della sconfitta in finale di Coppa Italia contro il Perugia dell’ex acese Pierfrancesco Battistini, vende cara la pelle e, pur in formazione rimaneggiata, non regala nulla ai granata. Anzi, sono proprio i corallini a passare in vantaggio prima che il primo gol di Di Piedi consegni un punto agli uomini di mister Infantino.

L’Acireale scende in campo con il consueto 3-4-3: Mannino; Monforte-D’Angelo-Fascetto; Montella-Seck-Puglia-Calà Campana; Riccobono-Senè-Arnone.

Parte bene l’Acireale con Senè che al 3’, dopo un’azione personale, scaglia un tiro cross verso la porta che si spegne sul fondo. Poi la Turris fa capire che sarà partita vera: al 10’Iovine ci prova in rovesciata; Contino al 12’ per poco non approfitta di un errore di Mannino tirando di poco a lato; infine al 15’ Della Ventura ci prova su punizione che si perde alta sulla traversa.
Al 23’ si fa vivo l’Acireale con Montella che crossa per Senè, il tocco di quest’ultimo sembra essere quello buono, ma un difensora riesce a rintuzzare la situazione.
La strigliata di Infantino pare funzionare nella ripresa: l’Acireale è un tantino più pimpante e con Arnone crea le premesse per il vantaggio, ma un difensore riesce a far perdere il tempo al giovane granata.
La Turris però non ci sta e con Teta impegna Mannino in angolo con un tiro del limite all’ 11’.
Il Tupparello vede lo spettro della sconfitta al vantaggio ospite: al 14’ Iovine va via sulla sinistra, Monforte sbaglia l’intervento e Mannino non può nulla sul preciso diagonale del numero 11 corallino.
A questo punto Infantino comincia le sue mosse inserendo Pagano e Di Piedi per Seck e Arnone. E proprio

i due subentrati confezionano il pareggioal 37’: Pagano pesca in area Di Piedi che di testa indirizza alle spalle del portiere.
La partita scivola via con le due squadre che si accontentano del punticino.

17a ritorno Campionato Serie D gir.I

NOLA – ACIREALE 0-1

BUONA LA PRIMA!
– Riccobono: gol pesante –
– I Granata soffrono ma incamerano i tre punti –

Pietro Infantino l’aveva detto: ‘La partita più difficile sarà contro l’Atletico Nola, vuoi perchè i nolani no  hanno nulla da perdere, vuoi perchè gli avversari sono tutti giovani e motivati, vuoi perchè ci sarà il primo caldo a morderci le gambe’.
Tutte le previsioni dell’allenatore granata sono state rispettate.
L’Acireale vince sprecando una quantità di palle gol incredibili, mettendo in evidenza che quando si gioca con un solo obiettivo possibile tutto diventa più difficile, anche affrontare una squadra formata per lo più da validi elementi under.

L’Acireale schierato da Infantino presenta qualche modifica: si rivede Romano tra i pali; Monforte – D’Angelo – Fascetto in difesa; Scrò-Arnone-Puglia-Seck sulla linea mediana; Senè- Di Piedi – Riccobono a formare il trio d’attacco.
Centrocampo rivoluzionato, quindi, a causa della squalifica di Cala Campana e composto da under con l’eccezione di Scrò.
Le cronache riportano di un Acireale che divora tante palle gol con tutti i suoi attaccanti. Il più ‘goloso’ è Di Piedi che ingaggia un duello con il portiere De Sena, migliore in campo per i suoi, ma anche Arnone e Riccobono non mantengono la lucidità sottoporta. Il primo tempo si conclude a reti inviolati, con i tifosi acesi che si disperano ascoltando la radiocronaca della partita.

Nel secondo tempo, mister Infantino prova a mescolare le carte con l’inserimento di Panepinto per Puglia e di Pagano per Di Piedi, ma per vedere il gol bisogna aspettare 81 minuti: Scrò serve un pallone in area, la difesa del Nola è colta mal posizionata e Riccobono in spaccata deposita in rete per l’importantissimo vantaggio acese.
La partita scorre via tranquilla fino alla fine, anche se un piccolo battibecco si apre a fine gara tra le due squadre che comunque rientrano negli spogliatoi.

A fine gara, mister Infantino concede l’onore delle armi al volenteroso Nola, che ha reso la vita difficile ai granata, capaci di complicarsi da soli il cammino, e nello stesso tempo predica calma e concentrazione per questo delicato finale di stagione. Il risultato della partita Noto Modica, finita 1-0 per gli ospiti, permette i granata di guadagnare tre punti fondamentali sulle due siciliane che restano a –4 in classifica. La contemporanea sconfitta del Cittanova porta i granata a –1 dai calabresi che dovranno ancora fermarsi per il turno di riposo dopo la sosta dopo la Santa Pasqua. Domenica al Tupparello sarà di scena la Turris, reduce dalla sconfitta interna rimediata contro la Nissa e che giovedì 14 Aprile dovrà affrontare il Perugia nella finale di Coppa Italia Dilettanti che si disputerà a Lanciano. Inutile dire che la vittoria contro i corallini potrebbe mettere una pietra sul discorso salvezza.


 

16a ritorno Campionato Serie d gir.I

ACIREALE – Noto 2-0

VITTORIA&SORPASSO
– In dieci per 80’ i granata resistono al Noto –
– Mannino para un rigore, Senè colpisce due volte –

Alla vigilia, tutti volevano vincere. Il Noto per vendicare il ricorso fatto dall’Acireale che è costato (finora) 7 punti di penalizzazione; l’Acireale per tirarsi fuori dal pantano dei playout, lasciando la scomoda posizione in classifica proprio ai netini.
La diretta di RAI SPORT 1 ha fatto il resto. Un derby che nessuno voleva perdere, ma dall’alto contenuto aginistico.

Le premesse vengono tutte rispettate: una partita di sofferenza, ma corretta in campo, che ha tenuto in bilico il risultato sino al 95’.

L’Acireale non abbandona  lo schieramento delle ultime settimane e mister Infantino ripropone il 3-4-3 in fase d’offesa cambiando qualcuno: Mannino;  Monforte, D’Angelo, Fascetto; Montella,Seck, Calà Campana, Puglia; Riccobono, Arnone, Senè.
Il Noto risponde con : La Malfa; Ignazzitto, Romeo, Cocuzza, Russo; Salemme, Pirrone, Calabrese, Bognanni, Cicero, Di Sabato.
Il primo tiro dell’incontro è di Senè che in diagonale in posizione decentrata non inquadra la porta. Ancora il senegalese, al 9’, stacca in area ma il suo colpo di testa risulta centrale. L’Acireale attacca a testa bassa, e con Calà Campana di testa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Riccobono, pizzica la traversa  difesa da La Malfa.
Sull’azione successiva, il Noto guadagna un calcio d’angolo, Mannino esce male, la sfera viene calciata verso la porta ma impatta con la spalla di Calà Campana: per l’arbitro è rigore ed espulsione per il giocatore acese. Decisione apparsa ai più un abbaglio. Il Tupparello si ammutolisce: Di Sabato tira centrale, Mannino si tuffa bene e respinge il terzo rigore della stagione.
Il Noto prova a sfruttare lo sbandamento dell’Acireale che ha difficoltà ad affrontare le incursioni del folletto Salemme, che costringe Fascetto agli straordinari sul lato sinistro del campo. Addirittura sembra che i tre in difesa si allarghino troppo sugli esterni, concedendo qualche pericoloso 1-2 ai giocatori del Noto. Arnone si abbassa sulla mediana e l’Acireale passa ad un 3-4-2 riequilibrando il cantrocampo, con Montella che tira un pò di più il freno sulla fascia destra.
Però la grinta dell’Acireale è quella delle ultime prestazioni, così al 23’ una punizione rasoterra di Fascetto costringe La Malfa alla deviazione in angolo.
Al 27’ sugli sviluppi di un corner, l’Acireale passa in vantaggio: D’Angelo colpisce di testa a centro are, la palla finisce a Seck che controlla la palla, una deviazione di un giocatore del Noto consente a Senè di piazzare il pallone d’esterno destro sul palo alla destra del portiere ospite.
Il Noto accusa il colpo, prova a recuperare la partita ma guadagna soltanto un paio di calci d’angolo che la difesa acese controlla a volte con qualche affanno, ma di fatto Mannino non deve compiere nessun intervento.

Nella ripresa, Galfano  dare peso in attacco alla sua squadra inserendo Carbonaro,la sua squadra mantiene il possesso palla, ma non riesce a sfondare l’arcigna difesa dei granata acesi. Mister Infantino muove le sue pedine in campo e  arretra Montella, poi toglie Riccobono inserendo Lombardo, che va a rinforzare gli argini della difesa, alzando un vero e proprio muro davanti Mannino. Il solo Senè viene lasciato davanti a far reparto da solo, pronto a sfruttare il suo fisico per tenere impegnati i difensori ospiti. I granata netini affollano di attaccanti il campo, ma l’azione risulta sterile e prevedibile. Un paio di punizioni dal limite fanno alzare la pressione ai tifosi acesi ma le conclusioni di Cocuzza, prima, e di Carbonaro poi sono alte sulla traversa. Al 38’ ci prova Salemme con un tiro dal limite dell’area, Mannino respinge come può, ma la difesa sbroglia la situazione.
Senè, da solo, tiene in ambasce la difesa ospite che non pare sicurissima nelle chiusure peccando forse di leggerezza, così il senegalese si guadagna due occasioni : prima con un tiro dal limite dopo una corsa solitaria, poi con l’ennesimo allungo che lo porta davanti a La Malfa che riesce a parare il tiro debole in uscita.
I 5’ di recupero dell’arbitro sembrano non finire mai, al 46’ ancora Salemme prova con un improbabile colpo di testa dal limite dell’area di rigore ad impensierire Mannino, poi allo scadere del recupero, una palla rinviata da Lombardo diventa un pallone mal controllato da La Malfa spintosi ben avanti l’area di rigore: Senè riesce a vincere il contrasto col portiere sfruttando il suo fisico, e da 30 metri insacca con un preciso tiro. 2-0 e sipario che cala sulla sfida a tinte granata.

A fine gara Infantino ha parole d’elogio per tutto il gruppo che gli sta regalando  soddisfazioni: a prescindere al risultato oggi l’Acireale ha confermato  di avere  grinta e voglia per chiudere la stagione senza pericolose code. 
Il calendario degli acesi prevede la visita al Nola, prima dell’incontro casalingo contro la Turris.
Sul fronte Noto, possiamo dire che le assenze di Filicetti e Savanarola hanno penalizzato l’undici di Galfano, anche se il vantaggio numerico ottenuto per il presunto fallo di Calà Campana ed il conseguente rigore sbagliato da Di Sabato non lasciano troppe attenuanti ai netini. Forse la poca abitudine a giocare con un certo tipo di pressione addosso ha colpito un pò l’ambiente e la squadra.

Verso Acireale Noto

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Acireale – Noto, la sfida degli ultimi tempi è anche quest’anno un crocevia importante per le due formazioni granata. Entrambe protagoniste di una stagione importante nel torneo di Eccellenza nello scorso campionato, dove i granata acesi hanno poi trionfato, entrambe coinvolte nella bagarre del finale di stagione in serie D dove rischiano di rimanere impantanati nella lotteria dei playout.

Il Noto, senza la  penalizzazione di 7 punti, stazionerebbe a 42 punti e avrebbe in tasca la salvezza. Però la distrazione fatale commessa proprio all’inizio del torneo (ricordiamo che fu schierato in campo un giocatore squalificato per ben 13 partite e fu proprio l’Acireale a sollevare il caso) ha compromesso tutti i piani ed i sogni della dirigenza netina che ambiva addirittura ai playoff. Il cammino disastroso nel girone di ritorno che ha portato all’esonero di Betta per Galfano (ex Acireale da giocatore) e la suddetta penalizzazione, portano i netini a giocarsi la salvezza in questo scontro al Tupparello. Verosimilmente, la formazione barocca potrà contare su due risultati su tre, dato che in classifica vanta 2 punti in più dei granata di casa.  Galfano ha risollevato moralmente la squadra che è reduce da tre vittorie consecutive, ma si presenta a questo scontro senza i due bomber stagionali: Filicetti e Savanarola (acese purosangue, peccato vederlo giocare altrove) saranno assenti per squalifica. Un bel problema in meno per la difesa acese.

L’Acireale  purtroppo non trova risultati positivi fuori casa vanificando l’ottimo rendimento interno, 4 vittorie nelle ultime 4 partite casalinghe. Così facendo la classifica rimane sempre in bilico, considerando che il Noto, pur penalizzato, è davanti di due punti. Insomma, per gli uomini di mister Infantino è d’obbligo la vittoria, da conquistare con la forza di chi sa che da questa partita dipende tutto il resto del cammino verso la salvezza. Dopo questa partita la formazione acese dovrà recarsi fuoricasa a Nola, poi incrocerà la Turris, quindi il Marsala in campo neutro ed a porte chiuse ed infine chiderà il campionato contro il Sambiase al Tupparello . Insomma il bottino granata in trasferta potrebbe finalmente essere meno asfittico, ma il calcio riserva sempre sorprese inattese ed i conti è meglio evitare di farli.

A dare ancora pepe alla sfida arrivano le parole del presidente dei netini, Musso, rilasciate al quotidiano La Sicilia :  ‘Giochiamo contro l’Acireale, una squadra che ci ha fatto sempre male e questo sarà un motivo in più per andare a vincere là. Non avremo alcuni giocatori importanti, ma non tutti i mali vengono per nuocere’.
L’ormai proverbiale sfida a tinte granata è accesa.

Ricordiamo inoltre che la partita sarà giocata Sabato 2 Aprile per la diretta tv su Rai Sport 1 con inizio alle 14.