19a giornata Campionato Serie D gir. I

ACIREALE – Sambiase 4-1

INCREDIBILE SALVEZZA!
– Casertana Noto 3-3 : esplode il Tupparello –
– Adesso sarà tempo di processi e bilanci –

Quando il radiocronista di Caserta ha annunciato la fine della partita tra la Casertana ed il Noto, al Tupparello qualcuno ha alzato lo sguardo al cielo incredulo. Nessuno avrebbe scommesso che alla fine di questi 90 minuti tutto sarebbe tornato a posto. Dopo aver subito impotenti la decisione dell’Arbitrato del CONI che aveva cacciato l’Acireale ai playout, solo un risultato positivo della Casertana avrebbe potuto dare la salvezza ai granata. Archiviata già nel primo tempo la pratica Sambiase, l’attenzione di tutti si spostava all’ombra della Reggia di Caserta, in attesa che i falchetti onorassero il campionato. Il 3-1 che diventa 3-3 ad inizio del secondo tempo, con l’acese Savanarola che giudava la riscossa del Noto, ha regalato 20 minuti di apnea ai tifosi granata. Il Noto non sfonda e l’Acireale si salva, nonostante tutto e tutti!
Poco da raccontare della partita dell’Acireale, solito schieramento di mister Infantino, monologo granata contro un Sambiase proiettato ai playoff. Sin da subito l’Acireale ha un altro passo e pigia sull’acceleratore in cerca del gol. Il primo a trovare la rete è Puglia al 14’ con un tiro del limite dell’area che si infile alle spalle del portiere. Poi la solita caterva di errori dei vari Riccobono, Senè, un gol annullato a Di Piedifino ad arrivare al 35’ quando Lombardo con un’incursione nell’area avversaria, prima crea scompiglio, poi riesce a piazzare la palla alle spalle del portiere ospite siglando il suo primo gol in maglia granata ed il 2-0 per i suoi.
Da Caserta arrivano notizie confortanti, il Noto perde 3-1 la salvezza è granata, sponda Acireale.
Ancora un paio di errori sotto porta, prima del terzo gol dell’Acireale. E’ Pagano a sfruttare un rimpallo e a mettere la firma in calce al 3-0.
Il secondo tempo che scorre al Tupparello è in parallelo a quello che va in scena a Caserta. Contemporaneità o quasi (due minuti di differenza tra l’inizio delle due partite) nei due campi e spettatori che guardano la partita con gli occhi ma che ascoltano col cuore in gola le notizie da Caserta.
In campo, l’Acireale becca il gol della bandiera del Sambiase con il giovane Salandra al 52’ prima che Di Piedi due minuti più tardi riesca a trovare il 4-1.
L’altalena delle emozioni non vuole dare pace ai tifosi granata e la notizia del pareggio del Noto apre le più assurde considerazioni sull’andamento della gara in terra campana. Il radiocronista casertano tenta di rassicurare gli animi, racconta di due squadre stanche che si trascinano in campo. Poi, ad appena due minuti dal fischio finale della partita del Tupparello, può finalmente dire: “l’Acireale può festeggiare la salvezza, la partita è finita!”

Adesso godiamoci questa salvezza, per i processi ci sarà tempo. Sicuramente non è stata una stagione fortunata, ma errori ne sono stati commessi da parte di tutti. Di certo, non si può assistere ad altri campionati in cui, per salvare la categoria, ci si debba appendere ad episodi che si svolgono fuori del campo. Acireale e la sua gloriosa maglia merita di più. Non si chiede la Luna, si badi bene, si pretende solo massimo rispetto per una società ed una maglia che trasudano storia e passione.
 

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