8a giornata Campionato serie D

ACIREALE – Cosenza 1-1
DOCCIA FREDDA
– I tre punti sfumano nel recupero: pari giusto –

A due minuti dalla fine dell’incontro un bel gol di Romano gela il Tupparello che assaporava la seconda vittoria consecutiva dei granata di mister Gardano.

Diciamo subito che per quello visto in campo il pari è un risultato giusto: l’Acireale ed il Cosenza si sono affrontate a viso aperto nel primo tempo, poi il vantaggio dei granata ha consigliato ai padroni di casa di gestire la gara senza rischiare nulla per tutto il secondo tempo sfruttando pure la superiorità numerica, scaturita per l’espulsione di Fiore al 65’ , senza rischiare praticamente nulla. Il Cosenza ha il merito di non concedere occasioni all’Acireale e di crederci fino al 93’.
L’Acireale che Gardano disegna in campo si schiera con un 4-2-3-1: Zellatta tra i pali; Silvestri-Lombardo-Fascetto-Trovato; Mautone-Zumbo; Godino-Panepinto-Savanarola; Radicchio.
E’ il Cosenza ad aprire le danze con un bel diagonale di Mosciaro al 3’ che Zelletta riesce a parare.
Al 7’, una bella combinazione Fiore-Mosciaro costringe al ripiegamento in angolo di Mautone che sbroglia la situazione.
L’Acireale si fa vivo in avanti all’11’: una punizione dalla sinistra di Trovato mette in difficoltà la retroguardia rossoblù, ma Mautone viene anticipato in angolo.
Al 13’ una palla vagante al limite dell’area cosentina viene raccolta da Panepinto che in corsa spara alto . Buona la potenza, manca però la precisone.
Al 21’ una combinazione Radicchio-Zumbo costringe al fallo la difesa cosentina. Dalla punizione che ne scaturisce Trovato colpisce la barriera, la palla finisce una prima volta sui piedi di Savanarola che prova la conclusione appena dentro l’area di rigore ma un altro rimpallo evita guai peggiori.
L’Acireale alza un pò il ritmo e pressa sull’acceleratore.
Al 24’ una bella azione dei granata porta Zumbo ad imbeccare Savanarola a tu per tu con il portiere ospite: l’esterno granata opta per un passaggio sul secondo palo che non trova nessuno dei suoi.
Il Cosenza non ci sta e al 28’ ci vuole ancora un super Zelletta per deviare un tiro di Tedesco che riesce a girarsi centralmente eludendo l’opposizione di Fascetto.
Adesso è il Cosenza che prende coraggio e prova a portarsi in vantaggio. Così i rossoblù confezionano due occasioni: al 32’ Mautone perde di vista il suo diretto avversario su calcio d’angolo che non riesce a dare forza al pallone; al 33’ è Tedesco a bucare centralmente la difesa, ma il suo tiro è parato da Zelletta.
Quando meno te l’aspetti l’Acireale va in vantaggio. Savanarola sfrutta una svirgolata difensiva del Cosenza e con un tiro al volo scoccato appena dentro l’area piccola sigla il vantaggio . Siamo al 36’ .
Due minuti dopo è il Cosenza a reclamare per un intervento di Lombardo dentro l’area di rigore, ma l’arbitro ben appostato ammonisce Tedesco per simulazione.
La ripresa inizia con il Cosenza a pressare alla ricerca del pari, ma i ragazzi di Gardano si difendono con ordine e riescono ad imbrigliare la manovra degli avversari. Così al 60’ Fiore tenta il jolly da 30 metri, ma il suo tiro non inquadra la porta.
L’Acireale risponde su punizione al 63’: Trovato dalla destra cerca di sorprendere il portiere che respinge con i pugni.
Al 65’ Fiore dice qualcosa all’arbitro e rimedia l’espulsione diretta.
Inizia il valzer dei cambi. Ragusa rileva Godino e al 68’ cerca di mettersi in mostra con un tiro da 25 metri che finisce alto sulla traversa.
Due minuti dopo ci prova Mosciaro, ma la difesa granata riesce a deviare in angolo.
La partita non produce nulla se non qualche mischia in area granata, con Zelletta che corre qualche rischio sui calci d’angolo cosentini che però non riescono a trovare il guizzo per il pareggio.
Guizzo che arriva quando ormai nessuno se l’aspetta più: al 93’ i granata gestiscono male un pallone a centro campo, Romano riesce a trovare un tiro preciso che si insacca alla destra di Zelletta che si distende senza riuscire a deviare il pallone che sibila vicino al palo.

Un vero peccato, ma il pari può ritenersi giusto. Il Cosenza è una buona squadra destinato a giocarsi il campionato, l’Acireale non ha sfigurato e sulla falsariga della prestazione di Licata è apparso più solido e concreto piuttosto che bello e farfallone.


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