Archivi del mese: novembre 2011

13a giornata Campionato Serie D

ACIREALE – Adrano 3-0
Terno secco
– Granata oltre i pronostici, Adrano irriconoscibile –
– A segno le punte, chiude Arnone –

Questo è il calcio. Con queste parole possiamo esprimere il concetto ribadito da mister Gardano a fine gara. Questo è il calcio, quando si vince giocando male. Questo è il calcio, quando si perde nonostante il bel gioco e 10 occasioni da gol.
E allora, godiamoci questo calcio e questa vittoria sonante dell’Acireale che ha steso l’Adrano con un uno-due micidiale e poi ha controllato senza mai rischiare nulla nel secondo tempo, fino al colpo finale che ha mandato tutti a casa.

Costretto dagli infortuni, Gardano ridisegna la sua squadra. Zelletta tra i pali; Maggio-Vezzosi- Mautone-Trovato in difesa; Silvestri-Zumbo-Panepinto in mezzo; Godino, Radicchio e Savanarola a dar fastidio in attacco.
Pronti via e al 3’ l’Acireale è in vantaggio: Trovato su punizione pesca in area Radicchio, il numero 9 granata delizia il Tupparello con un tocco di tacco che beffa il giovane Linguaglossa.
L’Adrano non c’è proprio e l’Acireale pigia sull’acceleratore, spinto dai suoi tifosi e dall’entusiasmo per il gol. Al 9’ è Panepinto che fa venire i brividi al portiere adranita direttamente su una punizione molto decentrata, in pratica un angolo corto: la palla sorvola la traversa di un niente.
Primo sussulto dell’Adrano al 12’: Arcidiacono è però ben anticipato in uscita da Zelletta.
Al 14’ Savanarola si inventa il gol del 2-0. Ricevuta palla al limite dell’area di rigore, l’attaccante granata riesce a girarsi e a pescare una palombella che si infila sotto l’incrocio. Il Tupparello sembra venire giù.
Ancora Acireale sugli scudi: al 21’ Panepinto raccoglie una respinta sugli sviluppi di una punizione calciata da Mautone, ma il tiro del centrocampista è alto di poco.
Al 24’ è Radicchio a chiudere una ripartenza, forse con troppa precipitazione, il suo tiro dai 25 metri è fuori.
La partita è tirata e i nervi sono un pò alti. A farne le spese è Godino che viene ripetutamente messo giù ed è costretto ad alzare bandiera bianca, al suo posto entra Puglia, che ben figurerà aò posto del compagno.
Il tempo scorre via senza sussulti, con l’Adrano incapace di impensierire la difesa granata.
Nel secondo tempo, l’Adrano torna in campo desideroso di recuperare la partita: si tratta pur sempre della vicecapolista. A dir il vero l’Acireale non rischierà mai più di tanto, anzi, con l’undici di Pippo Strano proiettato in avanti, sono proprio i granata ad aver le opportunità per rimpinguare il bottino.
Al 8’ è Arcidiacono a fra sporcare i guanti a Zelletta, il suo tiro dal limite è insidioso, ma dopo la respinta del portierino granata la difesa sbroglia.
Al 16’ Linguaglossa regala clamorosamente un pallone a Radicchio che  serve l’accorrente Puglia: il tiro è centrale.
Due minuti più tardi è Silvestri che assiste Puglia, stavolta il tiro si perde di poco a lato.
L’Adrano ha l’ultimo sussulto al 20’ quando Torcivia spara un tiraccio alto sulla traversa.
La partita è ben controllata dai granata che si difendono senza entrare mai in confusione. Qualche pallone lanciato in area, qualche tiro rimpallato, ma l’Adrano non inquadra mai la porta.
Al 42’ a mettere i titoli di coda ad una partita perfetta è Arnone, subentrato ad uno stanchissimo Radicchio, che servito dal lucidissimo Panepinto insacca un bel diagonale alle spalle di Linguaglossa: 3-0 e tutti a casa.
A poco servono le provocazioni al pubblico di qualche giocatore adranita con eccesso di adrenalina nè i commenti sarcastici di un ex mai rimpianto come Pippo Strano, oggi chi era venuto per vedere i vari Pasca, Arcidiacono, Torcivia e Montella ha visto un’Acireale che ha cancellato dal campo gli avversari nel primo tempo e sul doppio vantaggio ha gestito saggiamente la gara fino alla fine. Intanto tutto l’ambiente si gode questa bella vittoria frutto di una prestazione superba e molto determinata da parte di tutti i giocatori scesi in campo, nella speranza che possa essere la tanto attesa svolta del campionato.

 

12a giornata Campionato Serie D gir.I

Cittanova – ACIREALE 0-0
Un punto, tanti rimpianti

– I granata non sfruttano la doppia espulsione e si accontentano del pari –

Alla fine della gara resta l’amara constatazione del fatto che i problemi di realizzazione della squadra sono tali e non dettati da questo o quell’episodio, piuttosto che il piacere di aver mosso la classifica pareggiando in un campo ostico, non solo per le condizioni ambientali, ma per le condizioni penose del terreno di gioco.
Ad ogni modo qualsiasi analisi non può prescindere dal fatto che per l’undici granata segnare sia un problema. A fine gara, giustamente, Gardano parla di tutta la fase offensiva che va migliorata, che segnare non è  compito esclusivo degli attaccanti, che i centrocampisti devono seguire di più l’azione e rendersi utili anche in fase di realizzazione.
Ovvio che i primi ad essere criticati sono loro, le punte, gli attaccanti,ma il resto della squadra non supporta bene le iniziative dei singoli e nessuno butta dentro il pallone.
Noi sposiamo appieno la teoria del mister piemontese: è vero che l’attaccante ha il compito di depositare in gol i palloni, ma è anche vero che se crea spazi, se si muove bene e serve dei buoni palloni ai compagni anche questi devono essere in grado di battere il portiere.
Il rovescio della medaglie è che la squadra ha una delle difese migliori del campionato, sintomo che i movimenti in fase difensiva sono curati e che le caratteristiche degli uomini a disposizione di Gardano sono più difensivi che offensivi: peccato per portare a casa tre punti serve fare un gol in più dell’avversario.
La cronaca passa così in secondo piano, una partita tutto sommato equilibrata, con buone occasioni in avvio per i granata con Radicchio, Savanarola e Mautone, con il Cittanova che si affida in avanti all’ex Di Piedi, che ci prova a fare lo scherzo alla sua ex squadra, senza riuscire ad impensierire Zelletta più di tanto.
La verve di Savanarola, costringe al fallo da dietro Da Silva e l’arbitro lo caccia anzitempo negli spogliatoi. Tutto questo al 55’ .
La pressione dei granata non è facilitata dall’atteggiamento remissivo del Cittanova, che imbottito di under com’è, cerca di limitare i danni e inscena il solito ritornello della Serie D, girone I: via i palloni da bordo campo, via ogni tentativo di gioco, bisogna solo e soltanto difendersi ed abbattere l’avversario sistematicamente. Tra pedate e palloni scaraventati lontano, un’ulteriore scossa alla gara arriva al 77’ , quando l’arbitro estrae il secondo cartellino a Genoese per l’ennesimo fallo su Radicchio.
Gardano getta nella mischia Frittitta, ma il risultato ad occhiali non cambia.

Proverbio

p&p

“Recintare il pollaio è una cosa, tutt’altra è prendere la volpe”

Ascoltato alla radio

p&p

Il bello di essere intelligente è che puoi fare lo stupido,
se sei stupido non puoi fare il contrario.

Via in tre, chi al loro posto?

acireale

Alcuni movimenti  in uscita per l’Acireale. La società ha comunicato ieri aver risolto consensualmente il rapporto con Maffucci, Fusseini e Noia.
Si tratta di giocatori che erano giunti ad Acireale con buone aspettative , ma che nel corso delle giornate non sono riusciti a dare il loro apporto alla causa granata per come ci si aspettava alla vigilia.
Noia è stato per lo più ai margini della squadra perchè è giunto in Sicilia con una squalifica sul groppone fino al 15 Settembre. Gardano gli ha dato fiducia a Palazzolo, ma fu praticamente inguardabile. In quell’occasione rimediò un’espulsione con conseguente squalifica. Tanta panchina per lui fino alle ultime apparizioni, non deludenti a dir il vero, ma condite con l’ennesima espulsione, quella di domenica scorsa, addirittura dopo la sua sostituzione.
Fusseini, non siamo riusciti a vederlo in campo per le noie muscolari che ne hanno caratterizzato la carriera.
Capitolo a parte merita Maffucci. Chiamato a giocare spalle alla porta, non ha espresso tutto il suo valore. Probabilmente non è il tipo di attaccante che che può giocare nello schieramento di Gardano , dove risulta più utile un centravanti come Radicchio abituato a sentire il contatto del difensore alla spalle piuttosto di una punta mobile, che preferisce essere servito in profondità. In più , ultimamente è sceso nella gerarchia delle scelte di Gardano e la risoluzione consensuale non è altro che la soluzione migliore.

In chiave “entrate” la società granata ha la bocca cucita.
Allora non possiamo far altro che ipotizzare l’arrivo di almeno un giocatore, probabilmente che sappia giostrare in tutto il reparto avanzato. E’ infatti in fase di realizzazione che l’Acireale 2011-12 ha deluso segnando la miseria di 6 gol in 10 partite ed è in questo reparto che bisognerebbe intervenire per dar maggiore consistenza  al reparto.