12a giornata Campionato Serie D gir.I

Cittanova – ACIREALE 0-0
Un punto, tanti rimpianti

– I granata non sfruttano la doppia espulsione e si accontentano del pari –

Alla fine della gara resta l’amara constatazione del fatto che i problemi di realizzazione della squadra sono tali e non dettati da questo o quell’episodio, piuttosto che il piacere di aver mosso la classifica pareggiando in un campo ostico, non solo per le condizioni ambientali, ma per le condizioni penose del terreno di gioco.
Ad ogni modo qualsiasi analisi non può prescindere dal fatto che per l’undici granata segnare sia un problema. A fine gara, giustamente, Gardano parla di tutta la fase offensiva che va migliorata, che segnare non è  compito esclusivo degli attaccanti, che i centrocampisti devono seguire di più l’azione e rendersi utili anche in fase di realizzazione.
Ovvio che i primi ad essere criticati sono loro, le punte, gli attaccanti,ma il resto della squadra non supporta bene le iniziative dei singoli e nessuno butta dentro il pallone.
Noi sposiamo appieno la teoria del mister piemontese: è vero che l’attaccante ha il compito di depositare in gol i palloni, ma è anche vero che se crea spazi, se si muove bene e serve dei buoni palloni ai compagni anche questi devono essere in grado di battere il portiere.
Il rovescio della medaglie è che la squadra ha una delle difese migliori del campionato, sintomo che i movimenti in fase difensiva sono curati e che le caratteristiche degli uomini a disposizione di Gardano sono più difensivi che offensivi: peccato per portare a casa tre punti serve fare un gol in più dell’avversario.
La cronaca passa così in secondo piano, una partita tutto sommato equilibrata, con buone occasioni in avvio per i granata con Radicchio, Savanarola e Mautone, con il Cittanova che si affida in avanti all’ex Di Piedi, che ci prova a fare lo scherzo alla sua ex squadra, senza riuscire ad impensierire Zelletta più di tanto.
La verve di Savanarola, costringe al fallo da dietro Da Silva e l’arbitro lo caccia anzitempo negli spogliatoi. Tutto questo al 55’ .
La pressione dei granata non è facilitata dall’atteggiamento remissivo del Cittanova, che imbottito di under com’è, cerca di limitare i danni e inscena il solito ritornello della Serie D, girone I: via i palloni da bordo campo, via ogni tentativo di gioco, bisogna solo e soltanto difendersi ed abbattere l’avversario sistematicamente. Tra pedate e palloni scaraventati lontano, un’ulteriore scossa alla gara arriva al 77’ , quando l’arbitro estrae il secondo cartellino a Genoese per l’ennesimo fallo su Radicchio.
Gardano getta nella mischia Frittitta, ma il risultato ad occhiali non cambia.

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