Archivi del mese: dicembre 2011

Bilancio di fine anno

E’ finito il girone d’andata ed è un obbligo fare un bilancio della prima parte di stagione.
L’Acireale ha ben figurato su tutti i campi in cui ha giocato se si eccettuano un paio di “secondi tempi” in cui la formazione granata non è riuscita ad entrare in partita. Ricordiamo le partite contro Palazzolo, contro la Vallegrecanica e contro il Messina, a cui aggiungiamo l’ultima partita contro il Noto al Tupparello. Per il resto il gioco dei Gardano boys è sempre stato buono anche se ha fruttato pochi punti rispetto a quelli possibili e meritati.
Con i se e con i ma non si fa la storia di un campionato, verissimo. E’ però giusto dare menzione dei punti dilapidati dalla squadra negli ultimi minuti di gioco perchè sono questi punti a far la differenza tra un campionato tranquillo e proiettato verso la parte alta della classifica e il campionato che, di contro, stiamo vivendo, relegati al terz’ultimo posto in graduatoria davanti a Nissa e Sambiase. Facciamo largo ai rimpianti: il Cosenza raggiunse il pari al Tupparello proprio a conclusione della partita; stessa sorte toccò al Nuvla S.Felice, che riuscì a strappare l’intera posta in palio ai granata segnando i gol del pareggio e  del sorpasso negli ultimi minuti di gioco,  e finiamo con il gol di Galantucci dell’Acri che gelò il sangue ai tifosi incollati alla radio a 3 minuti dalla fine della partita nella tana dell’allora capolista. Se ci aggiungiamo la sconfitta immeritata contro il Sant’Antonio Abate sul campo amico, ecco che il bottino dei granata lieviterebbe di ben 6/7 punti che uniti ai 17 della classifica “reale” proietterebbe i ragazzi in tutt’altra stagione.
Finita l’analisi delle situazioni è d’obbligo cercare di capire i motivi di questi sperperi.
Forse la squadra ha mancato di lucidità, di freddezza nel chiudere le gare, forse ha mancato di esperienza nel gestire certe situazioni, oppure è semplicemente sfortunata negli episodi decisivi.
Per un certo periodo il problema era legato alla fase realizzativa: l’attacco granata ha preoccupato non poco la dirigenze e i tifosi: una marea di gioco non finalizzato rendeva la strada verso i tre punti in salita; l’avvento di Radicchio (pescato tra gli svincolati), la confidenza con il gol ritrovata da Savanarola, avevano fatto prendere fiato alla compagine granata portandola ad un passo dalla svolta in campionato. Però, le note vicende cha hanno portato allo svincolo di Radicchio, l’apertura delle liste di trasferimento ha turbato il gruppo granata, le sirene di altri lidi hanno tentato più di un giocatore, facendo compiere alla truppa  il passo all’indietro invece del balzo in avanti.

Via Maffucci, Frittitta, Radicchio, Puglia, Maggio, Noia e Fusseini ; dentro Iannelli, Lo Bosco e Aiello in avanti, D’Adamo a centrocampo ridisegnano la squadra affidata a Gardano che sfrutterà questi giorni di sosta per ricreare e cementare il gruppo, creando l’affiatamento necessario per la volatona finale del girone di ritorno.
Il tecnico pare orientato a tornare allo schema di inizio anno: tre punte capaci creare movimento e non dare punti di riferimento ai difensori avversari, supportati da un centrocampo in grado di rilanciare l’azione dopo una serie di passaggi rapidi. Gli uomini per attuare quest’idea di gioco sono cambiati. Iannelli è una prima punta mobile, Lo Bosco è in giocatore dall’indiscussa qualità tecnica e Savanarola è abile a inserirsi negli spazi.

Sulla carta le possibilità di risalita ci sono tutte, è necessario compattarsi e fare sentire tutta la fiducia ed il calore possibile a questa squadra composta da tanti giovani di belle speranze.

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17a giornata Campionato Serie D gir.I

ACIREALE – Noto 0-3
AFFONDATI
– Vittoria dei netini con merito –

Nessuno alla vigilia avrebbe immaginato una partita del genere al Tupparello.
Il Noto vince con pieno merito sfruttando con cinismo e senza farsi pregare la difficoltà dell’Acireale a reagire allo svantaggio.
L’ undici di Gardano cede mentalmente, più che dal punto di vista fisico o del gioco, facendo apparire il Noto una squadra di spessore.
Non ce ne vogliano gli amici di Noto, ma la vittoria della squadra barocca è frutto soprattutto della debacle dei granata di casa.
Gardano ha scelte obbligate nel comporre la formazione. Zelletta tra i pali; Silvestri e Trovato con Lombardo-Fascetto schierati in difesa; D’Adamo-Panepinto-Zumbo;  Savanarola –Arnone dietro Lo Bosco in avanti.
La partenza dell’Acireale è fulminea a sfortunata: al 1’ Lo Bosco verticalizza per Arnone che a tu per tu con Piazza non riesce a scavalcare il portiere in uscita.
Neppure 120 secondo dopo, ancora Arnone trova il taglio giusto ma da posizione decentrata spara addosso a Piazza.
L’Acireale pressa, ma al 17’ Rizzi trova il gol della domenica, con Zelletta leggermente fuori dai pali: il numero 7 netino riesce a girasi dal limite dell’area e a disegnare una parabola sotto la traversa.
Il gol manda a gambe all’aria l’Acireale che , per trovare una reazione ci mette un bel pò.
Al 31’ Fascetto su punizione chiama all’uscita Piazza che anticipa con i pugni Lo Bosco.
Al 36’  Arnone , sempre lui, chiama all’intervento l’estremo difensore netino che devia un’acrobatica semirovesciata scoccata dal vertice dell’area piccola.
Al 38’ Fascetto ci prova con un tiro dalla trequarti, ma la palla è fuori di poco.
L’ultima occasione per i granata capita ancora sui piedi di Arnone: stavolta è Trovato a imbeccare dalla sinistra il numero undici che però trova ancora uno strepitoso Piazza tra lui ed il gol.
Nella ripresa ti aspetti un Acireale all’arma bianca, che attacchi con ritmo e criterio la difesa netina, invece non accade nulla di tutto questo, anzi il Noto legittima la vittoria chiudendo la contesa.
Al 1’ è Villa a tirare debole verso Zelletta; la replica dell’Acireale è al 4’ con Fascetto su punizione che impegna Piazza.
Al 9’ ancora Villa fa le prove generali del gol: il suo tiro dal limite è strozzato .
Al 12’ un grossolano errore di Silvestri spiana la strada al raddoppio del Noto: Villa, servito in superiorità numerica da un compagno, riesce a eludere l’intervento di Lombardo e piazza la palla alle spalle di Zelletta.
Al 31’ Barbieri sfrutta un’altra indecisione della difesa granata e supera Zelletta depositando in rete la palla del sonoro 0-3 facendo scorrerei titoli di coda della partita.

16a giornata Campionato Serie D gir.I

Acri – ACIREALE 1-0
FINALE AMARO
– Ancora una beffa all’87mo –

Ancora una beffa sul filo di lana. Ancora un’occasione per recriminare. Ancora una sensazione di essere lì lì per spiccare il volo e poi bruscamente stare a recriminare sull’episodio che gira la gara a favore dell’avversario.
L’Acri ringrazia e allunga il classifica, quando magari non ci sperava più.
E’ bastato un guizzo da Galantucci al 87’ , l’unico della partita, per rompere l’equilibrio della gara e consegnare ai suoi i tre punti.
Nel campionato delle prestazioni l’Acireale è ampiamente davanti a tutti, nel campionato reale, quello dove contano i gol fatti e quelli subiti, l’undici granata non riesce a spiccare il salto per interpretare il ruolo di protagonista.
Gardano rimodula l’undici granata per sostituire lo squalificato Maggio e l’infortunato Fascetto e manda in campo Zelletta tra i pali; Silvestri-Lombardo-Vezzosi-Trovato in difesa; Zumbo-Panepinto a costruire il gioco; Savanarola-Godino e Lo Bosco con Radicchio avanzato a dar fastidio alla difesa di casa.

Primo tempo con una leggere prevalenza dell’Acri, che pressa creando qualche brivido ai granata. L’occasione migliore capita con un tiro che si stampa sulla traversa intorno al 20’ .
Poi l’Acireale cerca di prendere le contromisure e controlla abbastanza agevolmente l’incontro.
Nella ripresa è l’Acireale a tenere il pallino del gioco, senza riuscire a pungere come dovrebbe, ma producendo l’unica occasione da gol dell’incontro con Savanarola , al 16’, che colpisce di testa su calcio d’angolo battuto da Trovato, chiamando alla paratissima il portiere.
Quando tutti aspettavano il fischio finale, ecco la beffa già descritta.
La solita storia, i soliti rammarichi di fine partita, la solita mancanza di consapevolezza nei propri mezzi, la solita mancanza di maturità.
Non è che  l’unico rinforzo che serva alla squadra sia uno psicologo?

15a giornata Campionato Serie D gir.I

ACIREALE – Nissa 2-1
L’Acireale c’è!
– Discreta prestazione: trauma superato –
– Radicchio e Frittitta regolano la Nissa –

L’Acireale fa di necessità virtù e in piena emergenza per squalifiche ed infortuni, si rialza dopo il capitombolo inspiegabile di Nola battendo la Nissa, diretta concorrente per la salvezza. Un successo che fa prendere fiato alla formazione di mister Gardano e che riaccende la fiducia della tifoseria.
Quest’ultima ha potuto apprezzare le grandi qualità del neo acquisto Loreto Lo Bosco, rimanendo favorevolmente colpiti dalla facilità di inserimento negli schemi della squadra e apprezzandone le doti tecniche in alcune giocate che il giovane attaccante ha sciorinato nella sua buona prestazione complessiva.

L’undici che mister Gardano schiera in avvio è quello prevedibile alla vigilia: Zelletta tra i pali; Maggio-Lombardo-Silvestri-Trovato a formare la difesa; Zumbo e Panepinto ad orchestrare il gioco; Savanarola-Godino e uno tra Radicchio e Lo Bosco a scambiarsi la posizione di esterno avanzato in appoggio della punta.
Nei primi minuti l’attenzione del pubblico è catalizzata da un paio di giocate di LoBosco: al 3’ l’attaccante si allunga un pò troppo la palla favorendo l’uscita del portiere; all’ 8’ invece tenta la conclusione da fuori, ma il suo tiro è alto, nonostante la buona preparazione dello spazio per la battuta.
Al 16’, però, è la Nissa ad andare vicinissima al gol: un rimpallo dopo un cross dalla destra mette fuori causa Zelletta, la palla si impenna a 4 metri dalla linea di porta, Bruno tenta la rovesciata, ma la palla si alza oltre la traversa.
Gol mancato gol subito. Frase fatta, ma mai più veritiera.  Due minuti più tardi l’Acireale passa in vantaggio: Traversone dalla sinistra, Radicchio è ben appostato e batte di testa Saia.
La Nissa a questo punto inizia con un buon possesso palla, l’arbitro ci mette la sua ammonendo ben 5 granata concedendo una serie di punizioni che lo specialista Avola tenta di sfruttare al meglio senza riuscirci mai. L’unica conclusione che fa correre i brividi ai tifosi e a Zelletta è al 29’ con la palla che esce di poco a lato.
Nulla o poco altro durante le fasi finali del primo tempo.
Dopo il riposo, il leit motiv della gara non cambia: Nissa a cercare di raggiungere il pareggio, l’Acireale che agisce con buone ripartenze.
All’ 11’ è ancora Avola a provarci su punizione: stavolta è attento Zelletta che alza sulla traversa. Buon intervento, l’unico in pratica, per il giovane portierino granata.
Al 14’ l’Acireale ci prova con Savanarola dal limite:il suo rasoterra è debole e esce due metri alla destra di Saia.
Al 22’ buono scambio Lo Bosco- Radicchio al limite dell’area di rigore ma . anche in questa occasione, il tiro si perde fuori.
La fase centrale del tempo non dice un granchè, continui tentativi sterili della Nissa, l’Acireale che opera in alleggerimento senza riuscire a creare pericoli.
Al 43’ il raddoppio granata: Savanarola si libera in dribbling di due avversari, entra in area e serve il ben appostato Frittitta (subentrato a Radicchio) che di piattone deposita il pallone in fondo al sacco.
Il gol della bandiera per la Nissa arriva al 49’ sugli sviluppi di una punizione dalla destra: la deviazione di testa tra un nuvolo di avversari è di Rabbeni.
Domenica di nuovo in campo contro la capolista Acri: che sia l’occasione giusta per dimenticare Nola?

14a giornata Campionato Serie D gir.I

Nuvla S.Felice Nola – ACIREALE 3-2
LA STORIA INFINITA
– Dall’ 1-2 al 3-2 in tre minuti di follia –
– Emergenza in difesa per giovedì –

Episodi. Attimi.Situazioni. Si invocano queste parole alla fine delle partite e il più delle volte sono tutte parole che hanno un certo peso.
Quando una squadra si ritrova in 10 per un’ingenua espulsione di uno degli uomini tra i più positivi della stagione; quando si fa di necessità virtù, ma vieni raggiunto e superato negli ultimi 120 secondi di partita, difficile non evocare le tre parole magiche.
Episodi. L’episodio che si rivelerà decisivo è l’espulsione di Mautone. Il jolly granata si fa beccare in una stupida ed inutile reazione: un avversario gli tira violentemente il pallone, lui ha la cattiva idea di ritornargli la pallonata, solo che lo colpisce  in pieno volto, stendendolo. Espulsione giusta e  meritata.
Situazioni. Sull’1-2 per i granata all’88  il Nuvla batte male una punizione dal vertice destro dell’area di rigore, la palla termina out. Sospiro di sollievo bloccato dall’arbitro che fa ripetere la punizione. Stesso tiro , ma stavolta la traiettoria è beffarda e la palla schizza in gol.
Attimi. Quando hai tre possibilità per chiudere il match e non ci riesci per una decisione sbagliata, per una frazione di secondo di ritardo, per averci pensato un secondo in più,per troppa sicurezza  allora è normale che a fine gara ti rosichi le mani e tutto il resto!

Sul campo oltre i tre punti l’Acireale lascia due giocatori: Mautone, come già descritto e Vezzosi, che rimedia due ammonizioni negli ultimi minuti di gioco.
La cronaca del primo tempo vede un sostanziale equilibrio nella prima parte della gara, fino al 20’ quando il Nuvla cerca con una certa convinzione il vantaggio che arriva dopo due salvataggi di Vezzosi, prima e Zelletta dopo. Sul cross dalla sinistra, Volpicelli in beata solitudine piazzato sul secondo palo, realizza il vantaggio dei bianconeri di casa.
L’Acireale reagisce subito in avvio di ripresa, Savanarola riesce a trovare un rigore che si incarica di battere. Il tiro del numero 11 è parato dal portiere e allora è Zumbo ad appoggiare in rete il tap-in vincente. Mautone trova il tempo per la reazione già descritta e  l’Acireale in 10, trova la quadratura del cerchio e passa in vantaggio. Panepinto pesca Savanarola in area, il taglio dell’attaccante granata è preciso così come il tiro al volo. 1-2 e quarto gol per il giocatore acese doc.
Non mancano le occasioni per chiudere la gara in contropiede. Radicchio è tanto bravo ad involarsi verso la porta quanto lento a farsi recuperare da un difensore che evita la conclusione dell’attaccante. Ancora il numero 9 granata conduce un contropiede, ma pecca d’egoismo e scocca un tiro dal limite rimpallato invece di aprire il gioco ai compagni.
Infine la più clamorosa occasione è ancora sui piedi di Savanarola. : Trovato lo pesca solo soletto al centro dell’area, in pratica è un rigore in movimento, ma la palla è clamorosamente fuori dopo il suo tocco.
Il Nuvla ringrazia il suo Santo protettore e  disordinatamente si riversa in avanti. Al 88’ una innocua punizione dal vertice destro dall’area di rigore viene fatta battere due volte dall’arbitro. Sulla seconda conclusione, Ferraro trova il pareggio. Ma la beffa è servita un minuto dopo: lancio lungo in area, l’arbitro punisce un sandwich di Zelletta e Vezzosi, molto dubbio, e su rigore il capitano del Nuvla sigla il 3-2.