15a giornata Campionato Serie D gir.I

ACIREALE – Nissa 2-1
L’Acireale c’è!
– Discreta prestazione: trauma superato –
– Radicchio e Frittitta regolano la Nissa –

L’Acireale fa di necessità virtù e in piena emergenza per squalifiche ed infortuni, si rialza dopo il capitombolo inspiegabile di Nola battendo la Nissa, diretta concorrente per la salvezza. Un successo che fa prendere fiato alla formazione di mister Gardano e che riaccende la fiducia della tifoseria.
Quest’ultima ha potuto apprezzare le grandi qualità del neo acquisto Loreto Lo Bosco, rimanendo favorevolmente colpiti dalla facilità di inserimento negli schemi della squadra e apprezzandone le doti tecniche in alcune giocate che il giovane attaccante ha sciorinato nella sua buona prestazione complessiva.

L’undici che mister Gardano schiera in avvio è quello prevedibile alla vigilia: Zelletta tra i pali; Maggio-Lombardo-Silvestri-Trovato a formare la difesa; Zumbo e Panepinto ad orchestrare il gioco; Savanarola-Godino e uno tra Radicchio e Lo Bosco a scambiarsi la posizione di esterno avanzato in appoggio della punta.
Nei primi minuti l’attenzione del pubblico è catalizzata da un paio di giocate di LoBosco: al 3’ l’attaccante si allunga un pò troppo la palla favorendo l’uscita del portiere; all’ 8’ invece tenta la conclusione da fuori, ma il suo tiro è alto, nonostante la buona preparazione dello spazio per la battuta.
Al 16’, però, è la Nissa ad andare vicinissima al gol: un rimpallo dopo un cross dalla destra mette fuori causa Zelletta, la palla si impenna a 4 metri dalla linea di porta, Bruno tenta la rovesciata, ma la palla si alza oltre la traversa.
Gol mancato gol subito. Frase fatta, ma mai più veritiera.  Due minuti più tardi l’Acireale passa in vantaggio: Traversone dalla sinistra, Radicchio è ben appostato e batte di testa Saia.
La Nissa a questo punto inizia con un buon possesso palla, l’arbitro ci mette la sua ammonendo ben 5 granata concedendo una serie di punizioni che lo specialista Avola tenta di sfruttare al meglio senza riuscirci mai. L’unica conclusione che fa correre i brividi ai tifosi e a Zelletta è al 29’ con la palla che esce di poco a lato.
Nulla o poco altro durante le fasi finali del primo tempo.
Dopo il riposo, il leit motiv della gara non cambia: Nissa a cercare di raggiungere il pareggio, l’Acireale che agisce con buone ripartenze.
All’ 11’ è ancora Avola a provarci su punizione: stavolta è attento Zelletta che alza sulla traversa. Buon intervento, l’unico in pratica, per il giovane portierino granata.
Al 14’ l’Acireale ci prova con Savanarola dal limite:il suo rasoterra è debole e esce due metri alla destra di Saia.
Al 22’ buono scambio Lo Bosco- Radicchio al limite dell’area di rigore ma . anche in questa occasione, il tiro si perde fuori.
La fase centrale del tempo non dice un granchè, continui tentativi sterili della Nissa, l’Acireale che opera in alleggerimento senza riuscire a creare pericoli.
Al 43’ il raddoppio granata: Savanarola si libera in dribbling di due avversari, entra in area e serve il ben appostato Frittitta (subentrato a Radicchio) che di piattone deposita il pallone in fondo al sacco.
Il gol della bandiera per la Nissa arriva al 49’ sugli sviluppi di una punizione dalla destra: la deviazione di testa tra un nuvolo di avversari è di Rabbeni.
Domenica di nuovo in campo contro la capolista Acri: che sia l’occasione giusta per dimenticare Nola?

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