Archivi del mese: gennaio 2012

21a giornata Campionato serie D

Hinterreggio – ACIREALE 2-1
Un altro peccato!
– Ancora zero punti in trasferta –
– Fascetto rende meno amara la sconfitta –

Acireale che manifesta i soliti limiti e i soliti pregi in casa di un Hinterreggio che deve pescare il jolly per scardinare la resistenza dei granata e poi deve dar fondo a tutta la sua esperienza per incrementare di tre punti importantissimi la sua marcia verso la Lega Pro.
Acireale che Gardano schiera con Zelletta; Maggio-Lombardo-Fascetto-Silvestri; Vezzosi-Mautone-Panepinto-Zumbo; Savanarola e Lo Bosco.
Le prima battute della gara fanno intendere che Arigò sarà una spina nel fianco della formazione granata e Maggio ne fa subito le spesa guadagnandosi una ammonizione al 5’. Tolte le schermaglie iniziali e i duelli a centrocampo i due portiere restano inoperosi. La partita a scacchi giocata dalle due panchine sembra premiare la strategia di Gardano: imbrigliare la manovra chiudendo tutti gli spazi, togliere il respiro ad Ancione con un Vezzosi che con Mautone fanno da diga in mezzo, con Zumbo pronto a dare un aiuto. Panepinto leggermente più avanti a cercare di aiutare il duo mobile Savanarola e Lo Bosco. Di Maria sembra non riuscire a trovare soluzioni.
L’equilibrio viene rotto al 48’ del primo tempo, in pieno recupero: Arigò e Vicari riescono a creare scompiglio su un pallone quasi perso, Fascetto interviene un pò mollemente, Lombardo rinvia sui piedi dell’avversario la palla schizza  indietro all’accorrente Iennaco che fulmina dal limite dell’area Zelletta, con un preciso rasoterra che si insacca a fil di palo.
Nella ripresa l’Acireale parte forte: al 3’ Savanarola viene pescato in area di rigore da Fascetto ma spara addosso a Cutrupi in uscita.
Al 6’ Vicari cerca l’imbeccata al centro dopo una bella azione sull’out destro ma la difesa granata sbroglia la situazione.
Ancora Acireale al 14’ e sempre con Fascetto: punizione decentrata  sulla destra, il sinistro del capitano percorre 25 metri per stamparsi all’incrocio, la palla rimbalza a terra e potrebbe aver varcato la linea bianca, ma l’arbitro fa proseguire.
Gardano procede alle mosse a sua disposizione: Arnone prende il posto di un acciaccato Savanarola, Zumbo viene sostituito da Trovato e Godino prenderà il posto di un esausto Mautone. L’ Hinterreggio controlla ma non riesce ad affondare il colpo del KO. Anzi rischia al 33’ quando Sciarrone affronta in maniera poco ortodossa Trovato, dalle immagini sembra rigore, per l’arbitro è invece un tufo del granata che viene ammonito per simulazione.
La partita dopo questo episodio si incanala verso un copione già visto: pilota automatico per la capolista che controlla l’Acireale che, a sua volta, non riesce a rendersi pericoloso.
Ma in questa partita i minuti di recupero offrono sempre colpi di scena.
Così al 46’ Ancione trova il raddoppio con un preciso tiro in diagonale e l’Acireale al 49’ riesce a siglare il gol della bandiera con Fascetto che sfrutta un bel servizio di Lo Bosco e, aggirando Cutrupi, deposita in rete.
Ancora una buona prestazione della formazione granata che imbriglia i reggini e meriterebbe di portare a casa il pari. Certo, con la sterilità dell’attacco diventa fondamentale sfruttare le poche occasione create nel corso della gara e non sbagliare mai in difesa: quando questo non ti riesce portare a casa punti diventa una missione impossibile.

 

20a giornata Campionato Serie D gir.I

ACIREALE – Palazzolo 1-0
EN PLEIN!
– Gara sofferta: Lombardo trova il gol risolutore –
– Domenica scontro contro la capolista Hinterreggio –

Missione compiuta, l’Acireale sfrutta il doppio turno casalingo e fa bottino pieno prima di un trittico di gare davvero difficile per l’undici granata: Hinterreggio, Messina e Marsala saranno banchi di prova tutt’altro che semplici per i granata di Gardano.
Acireale schierato con un 4-1-2-3 : Zelletta tra i pali; Silvestri-Lombardo-Vezzosi-Trovato; Mautone; Zumbo e Panepinto; Savanarola-Lo Bosco-Godino.
Apre le danze l’Acireale con Zumbo che lancia Godino sull’out sinistro: servizio per Lo Bosco che lavora bene il pallone al limite dell’area e tira di poco a lato.
Siamo al 6’ ma da qui in poi sale in cattedra il Palazzolo.
Forte della sua posizione in classifica e dello spessore del suo organico, Galfano chiede ai suoi di prendere in mano le redini dell’incontro: così al 16’ Cristiano svetta in area solo soletto su calcio piazzato ma spreca la più facile delle occasioni alzando la mira.
All’11’ Spampinato ricorda dei suoi trascorsi di calcio a 5  e si fa spazio al limite dell’area di rigore e riesce ad incunearsi sulla sinistra: il tiro-cross da posizione decentrata si stampa sul palo opposto.
Il Palazzolo ha in mano le redini dell’incontro, ma al 26’ Contino si fa beccare in un fallo a gioco fermo su Silvestri, il segnalinee è attento e lo fa espellere.
L’espulsione gira il match e l’Acireale cerca di far valere l’uomo in più.
Al 29’ Savanarola è colto in un fallo di mano che vanifica il suo bel diagonale che supera Ferla.
Al 33’ Mautone impegna su punizione i riflessi di Ferla che si distende e para.
Ancora Mautone protagonista al 43’, stavolta in veste di suggeritore: Lo Bosco si ritrova davanti Ferla e gli spara addosso un tiro che meritava un’altra fine.
Al 47’ azione manovrata dell’Acireale: la palla circola veloce da destra a sinistra e trova Godino libero in area di rigore, ma il giocatore ci pensa troppo e la sua non è nè una conclusione nè un tiro.
Alla ripresa del gioco è Trovato a scaldare le mani a Ferla da 30 metri, la palla è centrale ma il volo plastico del portiere evita il gran gol.
L’Acireale tenta di mettere a frutto il vantaggio numerico e ci riesce al 7’: Lombardo svetta a centro area e segna quello che sarà il gol-partita.
Il Palazzolo a questo punto cerca organizzarsi e riesce a far paura all’Acireale, che d’altra parte ha bisogno del bottino pieno e gioca un pò troppo contratto.
Al 12’ Arena ci prova da 25 metri e spara altissimo.
Si soffre a centrocampo, ma al 25’ Savanarola sfrutta una giocata di Zumbo, s’invola in area di rigore e davanti a Ferla prova il servizio a centro area per un marcatissimo Lo Bosco che non può intervenire.
Al 28 anche Zumbo prova la botta da fuori, ma il tiro è alto.
Al 30’ Mautone tenta il gol su punizione, Ferla è attento e riesce a deviare il forte rasoterra del centrocampista granata.
Al 32’ il Palazzolo torna pericoloso con il neo entrato Panatteri: l’attaccante gialloverde viene contratto in calcio d’angolo da Vezzosi.
Al 34’ grosso brivido per l’Acireale: Cristiano solo soletto elude la disperata uscita di Zelletta mandando di testa sulla traversa prima che Trovato riesca a sbrogliare  la situazione.
Il forcing del Palazzolo produce apprensione all’undici granata, anche se dentro l’area di rigore gli uomini di Galfano non entrano mai. Così dalla distanza ci prova Bonarrigo in un paio di circostanze ma solo al 43’ Zelletta deve distendersi per parare il tiro del numero 10 ospite.
L’ultimo pericolo per la formazione granata giunge al 46’ ma Zelletta riesce a mettere la mano sulla conclusione ravvicinata di un giocatore del Palazzolo.
Ma l’ultima emozione della partita è al 48’ ed è di marca granata: Ferla si getta in area di rigore avversaria per l’ultimo assalto su calcio d’angolo, la difesa granata ribatte e lancia il contropiede, Zumbo si getta in un coast to coast e serve Trovato dentro l’area avversaria: il tiro del terzino è potente ma impreciso.
Alla fine il pubblico premia la volontà e lo spirito di sacrificio dell’undici granata e stavolta piovono applausi dalle tribune.

19a giornata Campionato Serie D gir.I

ACIREALE – Valle Grecanica 1-0
VITTORIA NEL PANTANO
– Savanarola firma il successo –
– E’ la Vittoria del gruppo –

In un Tupparello che sembra una gigantesca pozzanghera, l’Acireale conquista con i denti una vittoria fondamentale per dar ossigeno ad una classifica che reclamava punti da tre giornate. E’ bastato il guizzo di Savanarola per aver ragione di un ostica Valle Grecanica, venuta al Tupparello con intenzioni  tutt’altro che da vittima sacrificale. Lo scontro salvezza alza i toni della contesa che nel fango assume connotati da guerriglia sportiva.
Gardano fa di necessità virtù e schiera a sorpresa il reintegrato Maggio che risulterà tra imigliori in campo. La formazione granata quindi è la seguente: Zelletta tra i pali; Maggio–Lombardo-Vezzosi-Trovato; Zumbo-Panepinto e Silvestri; Savanarola-Lo Bosco e Arnone.
Il campo non agevola la manovra di una squadra come l’Acireale e la partita si incanala in una prova tra il fango. I primi minuti servono a prendere le misure ad un terreno viscido e pieno di pozzanghere, così il primo tiro verso lo specchio della porta è di Zumbo al 10’ che prova a sorprendere il portiere della Valle Grecanica Nocera, che controlla nonostante un rimpallo.
Al 15’ il gol che deciderà l’incontro: punizione dalla sinistra di Trovato, Savanarola svetta a centro area segna il suo 5° gol stagionale.
La partita già nervosa si alza nei toni e a farne le spese è il numero 4 ospite.
Al 23’ un rimpallo quasi favorisce il raddoppio dei granata: un difensore rinvia sulla schiena di un compagno, ma Nocera si ritrova il pallone tra le mani.
Al 37’ Lo Bosco trova il guizzo a centro area e svetta sulla punizione di Trovato dalla destra: Nocera si esalta e alza sulla traversa.
L’Acireale sulle ripartenze cerca di chiudere la gara così al 40’ Arnone ci prova dalla  distanza, ma il suo tiro non inquadra la porta.
La Valle Grecanica si fa pericolosa al 43’ : Zelletta è bravo è distendersi alla sua destra e a salvare il vantaggio. L’ultima occasione del primo tempo è per l’Acireale: Lo Bosco interviene con tacco su un angolo calciato basso sul primo palo, ma la palla è fuori.
Alla ripresa della contesa è Zelletta che al 2’ deve controllare un tiro a fil di palo del numero 8 della Valle Grecanica.
Al 4’ Maggio prova la botta su punizione dai 20 metri in posizione centrale. la barriera contiene il tiro che finisce fuori.
Al 9’ Lo Bosco serve Arnone che dal limite cerca il tiro a giro , ma la palla si perde di poco fuori.
Bisogna dire che la partita risente del terreno pesante e le azioni sono frutto di iniziative personali: è difficile organizzare il gioco e tenere palla nonostante  il vantaggio di un uomo non è ben sfruttato dalla formazione di Gardano che comunque non corre pericoli fino al 21’ quando Zelletta deve volare all’angolino alto e salva il risultato.
Al 25’ Lo Bosco prova a beffare il portiere ospite dalla distanza, ma il rasoterra è fuori a fil di palo.
La partita praticamente finisce qui, con l’Acireale che amministra il gioco con qualche tentativo in alleggerimento che si arena non appena la palla tocca il terreno del Tupparello e la Valle Grecanica che, con un uomo in meno, non riesce a creare altri pericoli alla porta di Zelletta.
Tra sette giorni si replica al Tupparello: arriva il forte Palazzolo. Per un testa-coda fondamentale per le due formazioni.

18a giornata Campionato Serie D gir.I

Serre Alburni – ACIREALE 1-0
La storia continua
– Ancora una sconfitta fuori casa –

Siamo alle solite.
E’ passato l’anno vecchio, siamo alla prima di ritorno, ma l’Acireale mantiene le cattive abitudini. Come il lupo che perde il pelo ma non il vizio la squadra allenata da mister Gardano riesce a sviluppare la solita trama: gioco gradevole, qualche occasione e qualche rischio, ma alla fine a cantare sotto la doccia sono gli altri. Alta, media o bassa classifica fa poca differenza: se il risultato è in bilico, se la partita è equilibrata, la zampata che consegna l’intera posta in palio è sempre degli avversari.
Credevamo che il problema di personalità fosse relativo allo scorso campionato: ebbene, non è così. Anche quest’anno l’Acireale fuoricasa non riesce proprio a dare un senso al suo campionato e si costringe a restare nei bassifondi della classifica.
Al cospetto di un Serre Alburni che inanella l’undicesimo risultato utile, i ragazzi in maglia granata riescono a centrare la terza sconfitta consecutiva, con i soliti modi che sono il solo filo comune tra la stagione passata e quella in corso.
A castigare i granata è il gol dell’ex Senè al minuto 76. Lo sapevamo, lo temevamo e puntualmente è arrivato: un traversone dalla metà campo pesca al limite l’attaccante che riesce a sbilanciare Trovato con il fisico, poi riesce a girarsi e concludere in rete alle spalle di Zelletta.
Dopo e prima di quel minuto, la solita gara con l’Acireale che non fa barricate e che concede qualcosa all’avversario, con i locali che tentano varie mosse per scardinare l’organizzazione di gioco di mister Gardano senza correre troppi pericoli. Insomma un risultato ad occhiali deciso dalla solita giocata… degli altri.

A fine gara Massimo Gardano è costretto a ripetere quello che dice da 18 partite: si gioca bene ma non si riesce a portare a casa nulla.
Anche noi dobbiamo ripetere quello che diciamo da diverso tempo: manca qualcosa in termini di personalità alla squadra.
L’ambiente, la tifoseria, riconosce che la squadra gioca, riconosce che le occasioni per segnare le produce, riconosce le difficoltà della società, riconosce la buona volontà dei ragazzi.
Ma, pur riconoscendo tutte queste cose, non si può non guardare la classifica: che fa paura, perchè non ti puoi permettere di sbagliare più.
Crediamo nella serietà e nella competenza di tutto lo staff tecnico e societario,
ma vorremmo riuscire a vedere un acuto che dia la svolta alla stagione.
Vorremmo parlare di squadre che ci mettono sotto ma che non riescono a segnare per lo spirito di sacrificio dei granata, vorremmo poter parlare di guizzi dei nostri giocatori, vorremmo poter parlare di battaglie in campo. Invece appare quasi che questo voler ottenere il risultato a tutti i costi non appartiene alla squadra. Quasi che la squadra si accontenti del bel gioco e che il risultato sia un obiettivo secondario.
Manca , secondo noi, la necessaria cattiveria per smuovere la classifica, per far girare la partita a favore.
Noi continuiamo a sperare che ciò possa avvenire, senza augurarci che “chi di speranza vive, disperato muore”.