Archivi del mese: febbraio 2012

24a giornata Campionato Serie D gir.I

ACIREALE – Licata 0-0
Un pari che non serve a nulla!
– Granata volenterosi ma spuntati –
– La classifica peggiora: il baratro è vicino –

Un pareggio che serve a muovere la classifica ma lascia una brutta consapevolezza ai tifosi granata: la squadra continua a paventare grosse difficoltà a concludere a rete, manca una vera prima punta che possa scardinare le squadre avversarie che si chiudono a riccio dietro. Se non si sfruttano le occasioni fuoricasa sarà difficile riuscire ad evitare i playout. Non basta la grandissima volontà messa sul green dall’undici di Gardano : occorre inventarsi altro.

L’Acireale schierato da Gardano presenta Romano tra i pali al posto di Zelletta, Mautone –Lombardo al centro della difesa, dove ai lati agiscono Maggio e Trovato; centrocampo con Silvestri-Panepinto-Tomarchio; tridente mobile in attacco con Arnone-Iannelli-Savanarola.
Ad aprire la danze è l’Acireale: Trovato mette in area una punizione dalla destra, il portiere deve anticipare in tuffo tutti per sventare il pericolo.
Al 13’ l’arbitro è deciso nell’ammonire il bel tuffo di Vella in area, è una delle poche occasioni in cui il Licata si affaccerà nell’area avversaria.
Al 15’ una buona combinazione Arnone –Iannelli –Arnone il cui tiro è forte, ma alto sulla traversa.
Ancora Acireale un minuto più tardi: Savanarola di testa manda out un cross di Trovato.
Al 25’ Savanarola riesce a saltare il suo diretto avversario, ma il cross basso viene spazzato dalla difesa gialloblù.
Al 38’ Trovato trova il fondo e dalla sinistra riesce a mettere in mezzo, Iannelli controlla di petto, ma gira alto.
Due minuti dopo, Silvestri pesca una bella verticalizzazione per Savanarola, il diagonale dell’esterno granata si spegne sull’esterno della rete.
Allo scadere della prima frazione di gioco tocca al tiro di Iannelli colpire i tabelloni pubblicitari posti dietro la porta.
Nella ripresa il leitmotiv della partita non cambia: Acireale volenteroso e generoso nel tentativo di trovare il gol, Licata ordinato e rinunciatario posto a guardia dell’obiettivo punticino.
Così tocca a Silvestri provare la via della rete all’ 8’: il suo colpo di testa rimpallato da un difensore si alza a campanile e spiove sotto la traversa, il numero uno del Licata si supera e manda in angolo.
Poi una serie di tentativi di Arnone non hanno fortuna e neppure Iannelli riesce a superare l’estremo difensore ospite che para facilmente al 17’.
Il Licata mette fuori la testa al 20’: Tiscione ci prova con un diagonale che finisce a lato.
Al 27’ ci prova anche Tomarchio: il tentativo al volo si smaterializza con l’impatto infelice col pallone.
Al 34’ altra occasionissima su palla inattiva per i granata: Panepinto centra in mezzo l’area di rigore un corner, Savanarola trova l’impatto con la palla che fa la barba palo.
L’ultima vera occasione la registriamo al 35’: Iannelli fa la sponda per Arnone, il numero 8 granata alza troppo la mira.
Poi la gara procede con i tentativi, neppure troppo ordinati, dell’undici granata che non riesce a trovare varchi e neppure le sotituzioni effettuate da Gardano riescono a girare la partita.
I risultati dagli altri campi non faranno dormire sonni tranquilli a tutto l’ambiente: la classifica peggiora e la sterilità dei granata è una brutta costante dell’ intero campionato dei granata.

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23a giornata Campionato Serie D girone I

Marsala – ACIREALE 1-1

Minuto numero 85: Zelletta , forse ingannato dal vento, valuta male un lungo spiovente e non agguanta la sfera concedendo un corner alla squadra di casa. L’area di rigore si affolla, Daniele Conti scaglia un violento traversone all’altezza del primo palo, il neo entrato Palmiteri anticipa tutti e con una frustata di testa gonfia la rete. Un film gia’ visto per l’undici di Gardano, costretto ad incassare l’ennesimo colpo sul rettilineo d’arrivo. Assente Lo Bosco (non abbiamo notizie a riguardo, ndr) , Gardano disegna un 4-3-2-1 con Iannelli , il migliore dei suoi al pari di Fascetto, prima punta. Sciacca, dal canto suo, lascia inizialmente in panchina l’acciaccato Palmiteri e lancia un 4-3-3 in cui spicca la cerniera di centrocampo formata dal trio Conti-Giacalone-Fina. Pronti via ed è subito Conti a spaventare Zelletta con un destro dalla distanza che timbra in pieno la traversa. L’occasione degli azzurri non spaventa l’Acireale che inizia a tenere il pallino del gioco con una certa continuita’. Iannelli, dopo un bel destro dalla distanza, inizia a far ammattire Matinella ed Impicciche’ ispirando le manovre offensive dei granata . Intorno al 27′ una bella giocata corale libera Zumbo che dal limite spara oltre la traversa dell’ex Di Masi. Il Marsala soffre il ritmo degli acesi che iniziano a collezionare calci piazzati nei pressi dell’area di rigore avversaria. Proprio da un calcio franco, siamo al 44′, nasce il gol dell’Acireale: Fascetto , leggermente spostato sul versante destro del limite d’area, fa partire un forte tiro che va ad infrangersi sul braccio destro di Marco Fina. Il rigore appare netto ma Giacalone e compagni protestano in maniera veemente contro la terna arbitrale. Dopo circa due minuti lo stesso Fascetto indirizza, con un forte tiro rasoterra, la sfera in fondo al sacco. Di Masi puo’ soltanto intuire distendendosi sulla sua destra. Il duplice fischio del direttore di gara scatena le proteste dei locali che prendono di mira l’arbitro e l’acese Godino. La ripresa si apre con D’Adamo al posto dell’ammonito Godino. Parte bene l’Acireale che mantiene il pallino di gioco grazie ad un generoso Savanarola sempre pronto ad assecondare i ricami di Iannelli. La coppia difensiva Mautone-Fascetto chiude con disinvoltura le incursioni velleitarie del numero 9 Farina. Al 7′ Ciccio Mautone stacca in terzo tempo e per questione di centimetri non inquadra la porta. Al 16′ un tiro senza troppe pretese di Farina viene respinto col palmo della mano da Zelletta, fino a quel momento inoperoso. Al 20′ la svolta: Marino e Giacalone vengono sostituiti per far posto a Genovese e Palmiteri. I lilybetani avanzano in maniera rugbystica conquistando parecchi calci piazzati ed in mischia al 26′ colpiscono un palo con Matinella. 33′ Fina batte un calcio di punizione dalla sinistra, Palmiteri gira in rete dopo essere rientrato dal fuorigioco ed aver strattonato vistosamente Maggio. Sul cambio di fronte Marco Lombardo, subentrato ad un acciaccato Silvestri, calcia dal limite sfiorando il “sette”. Al 37′ uno stremato Iannelli, dopo aver regalato un numero d’alta scuola, viene sostituito da Gardano che inserisce Aiello. Passano solo tre minuti ed una topica di Zelletta regala il corner del pareggio, descritto in precedenza, ad opera di Palmiteri. I quattro minuti di recupero passano senza infamia e senza lode regalando l’ennesimo rimpianto ai granata.

Mario D’Amico

22a giornata Campionato Serie D gir.I

ACIREALE – Messina 0-1
DERBY AMARO
– I granata meritavano il pareggio –
– Marino, contestato duramente, si dimette –

Derby amaro per l’undici granata che si piegano al cospetto del deludente Messina dopo una partita in cui il pari sarebbe stato il risultato più giusto.
Acireale condizionato dalle defezioni: oltre lo squalificato Panepinto, Gardano deve fare a meno di Fascetto, Aiello e il febbricitante Zelletta, che essendo under, stravolge suoi piani. A questo dobbiamo aggiungere le condizioni noj proprio ottimali di Maggio e di Lombardo, come lo stesso tecnico piemontese ha riferito a fine gara.
Insomma un undici rinnovato in più uomini, con scelte obbligate e con pochissime alternative in panchina.
Romano rientra in porta; Maggio,Vezzosi-Lombardo e Silvestri dietro;
Tomarchio,Mautone, Trovato a centrocampo; Savanarola-Lo Bosco e Iannelli in avanti.
Il Messina parte bene e al 1’ Corona non sfrutta un pallone vagante sugli sviluppi di un corner da due passi spara addosso a Romano.
Al 5’ l’Acireale crea la prima palla gol: Savanarola imbecca Iannelli spalle alla porta, l’attaccante tenta la rovesciata con la palla che finisce a lato.
Il vantaggio del Messina arriva all’8’: Cocuzza controlla un’altra palla vagante in area e all’altezza dell’area piccola infila con un diagonale Romano.
L’Acireale ha subito la possibilità di far male a Cecere, con Tomarchio che arriva dentro l’area di rigore ma pensa troppo sul da farsi e poi tira tra le braccia del portiere.
Al 10’ una punizione dalla sinistra calciata da Trovato per poco non trova ben appostato Lombardo e la palla termina fuori.
Il Messina, che appare lento ed impacciato, tenta quanche minuto dopo a trovare il raddoppio con l’ispirato Cocuzza ma il suo tiro è fuori.
Al 32’ ci prova Corona, ma anche il suo diagonale da buona posizione è fuori.
Al 36’ è Lo Bosco a recriminare: l’attaccante ben servito da Savanarola al limite dell’area riesce a girarsi, ma, sbilanciato, calcia debolmente verso Cecere.
Due minuti dopo occasionissima per l’Acireale: punizione dai 22 metri , Savanarola finta il tocco laterale per la botta di Trovato mettendo dentro un delizioso pallonetto verso Lo Bosco che in spaccata gira alto sulla traversa.
Prima del riposo l’Acireale tenta con un’azione insistita di far male al Messina, ma il servizio di Lo Bosco per Savanarola trova pronto all’uscita Cecere.

L’Acireale parte a testa bassa nella ripresa: al 3’ è Savanarola ad accentrarsi per poi concludere a rete, ma senza precisione.
Al 7’ i granata trovano uno sfondamento e Lo Bosco (dalla stessa posizione in cui aveva segnato Cocuzza) spara addosso a Cecere .
Al 17’ per poco i granata capitolano per la seconda volta: Coulibaly dal limite dell’area prova la sassata , Lombardo devia con la schiena mettendo fuori tempo Romano, ma la palla finisce lemme lemme in corner.
L’Acireale produce l’azione del pareggio al 24’ : Trovato trova il fondo sull’out sinistro e crossa rasoterra per Iannelli posizionato a centro area, il tiro del numero 11 granata si stampa sulla traversa.
L’ultima occasione dei granata giunge al 30’: Savanarola imbeccato da Iannelli sulla destra tira in diagonale, ma Cecere si oppone con esperienza.
Fino alla fine i granata cercano di trovare il guizzo per il pari, ma le idee e le energie scarseggiano ed il Messina con tanto mestiere riesce a conquistare itre punti.
Alla fine della gara da registrare la protesta dei tifosi che porta alle dimissioni del direttore generale Mario Marino.