28a giornata Campionato Serie D gir.I

S.Antonio Abate – ACIREALE 2-2
TANTO CUORE GRANATA
– Sotto di due reti i granata firmano la rimonta –
– Da quota 34 in poi tutti in lotta per la salvezza –

L’Acireale riesce a pareggiare con Fascetto e Silvestri evitando la beffa.
L’ennesima gara giocata a viso aperto, dominata territorialmente per lunghi tratti, con Zelletta inoperoso per buona parte dell’incontro, battuto nelle due occasioni lasciate agli avversari.
Gardano è costretto a disegnare l’Acireale facendo i conti con squalifiche ed infortuni, così in campo vanno Zelletta tra i pali; Silvestri, Fascetto, Mautone, Trovato; D’Adamo, Panepinto e Zumbo; Savanarola,Dumitrascu, Aiello.
Con mezza difesa out (mancano Lombardo e Maggio) l’Acireale sbanda alla prima occasione: al 4’ Vitale è lesto ad infilare la porta granata.
Partita in salita per gli acesi, ma pian piano i granata inquadrano le misure in campo e vanno alla ricerca del pari. Peccato che le solite difficoltà in fase di realizzazione trovino puntualmente conferma: buon possesso palla, buone trame di gioco, ma poca incisività. Al 31’ ci si mette la sfortuna: una bella punizione calciata da Panepinto si stampa sulla traversa.
La ripresa si apre con un’altra amnesia dell’Acireale: Vitale riesce a segnare il suo 13° gol stagionale dribblando mezza difesa granata. Il 2-0 affievolisce un pò le velleità degli uomini di Gardano, che mantengono il possesso della palla, senza rendersi pericolosi anche per via di alcune decisioni arbitrali che frenano le azioni granata. Al 75’ un fallo di mani in piena area di rigore abatese viene punito con un rigore che Fascetto insacca.
A questo punto la manovra granata riprende slancio e il pari giunge a quattro minuti dalla fine con Silvestri che da 20 metri indovina il tiro risolutivo.
I nervi sono a fior di pelle e Martone va a fare compagnia a Gardano (espulso in precedenza) negli spogliatoi: l’Acireale ci crede e sfiora l’impresa con un colpo di testa di Fascetto che si perde di poco a lato nell’ultima occasione della partita.
Nelle interviste post-gara Massimo Gardano appare allo stesso tempo deluso ed incredulo per un risultato che, per come si erano messe le cose, era ormai insperato, ma che forse sta stretto ai granata, che pagano il solito problema: la finalizzazione dell’azione. Di contro, mister Cimmino , trainer del Sant’Antonio Abate, è costretto ad ammettere a denti stretti che l’Acireale ha giocato meglio dei suoi meritando il punto, anche se sul 2-0 a quindici minuti dalla fina aveva assaporato il gusto dei tre punti.
In questo scontro salvezza, giocato a Nocera Superiore in campo neutro, per tuti i protagonisti il bicchiere è , quindi, mezzo vuoto.
Un pareggio che mantiene tutti sulla graticola, che peggiora la classifica delle due squadre, ma che nello stesso tempo le avvicina al gruppone a quota 34 punti che rappresenta l’apice della zona calda della classifica.
Le sconfitte di Noto, Serre Alburni , Marsala mantengono tutti in giù. La scontata vittoria del Sambiase (che raggiunge gli abatesi, scavalcando l’Acireale, a quota 32) sui resti del Cittanova (11 gol subiti in due partite per i biancoverdi) e la decisa risalita della Nissa (sei punti in 4 giorni, 29 punti per loro) sconvolgono la parte bassa della classifica.
La sconfitta della Valle Grecanica, che cede le armi al Messina, ferma i giallorossi a 28 punti: la lotta per la salvezza apre scenari davvero imprevedibili.
E’ INIZIATA LA BAGARRE!


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