32a giornata Campionato Serie D gir.I

Nissa – Acireale 0-1
ALL IN IN 10 GIORNI
– Dumitrascu regala ancora una possibilità –
– Domenica battere l’Acri è un obbligo –

La sfida salvezza di metà settimana regala all’Acireale l’ennesimo colpo di scena per rimettere in piedi una stagione tribolata. La vittoria sulla Nissa infatti da il via a dieci giorni di fuoco per i granata di mister Gardano.
Ancora una volta artefici del proprio destino, ancora una volta sul filo del rasoio, ancora una volta con il cuore in gola.
La partita al “Pian del Lago” è di quelle in cui un pareggio non sarebbe servito a nessuno. Il campo di gioco come un’arena per gladiatori: un solo vincitore per continuare a sperare. Ha vinto l’Acireale grazie al guizzo del giovane Dumitrascu (classe ‘94) che al 18’ della ripresa ha la freddezza di segnare il suo primo gol “pesante” che lo ripaga dei mesi vissuti a far esperienza durante gli allenamenti della prima squadra. Un doveroso ringraziamento a questo giovane di belle speranze.
La vittoria passa anche per le mani di un altro giovane dalle spalle larghe, Zelletta (classe ‘93) soggetto a più riprese di critiche e recriminazioni della tifoseria granata, che spesso dimentica l’età del ragazzo. E’ vero, qualche errore l’ha pure commesso, ma bisogna sempre considerare il delicato ruolo che ricopre un portiere e quante volte è riuscito a essere positivo: dopo la buriana del dopo-Nuvla il ragazzo ha mostrato carattere da vendere e ha disinnescato un paio di conclusioni pericolose di Avola e compagni contribuendo alla causa granata, reggendo l’urto nisseno.

Fatte queste doverose considerazioni , non resta che dare uno sguardo alla classifica dopo la terzultima giornata.
La prossima domenica, inutile dire che sarà quella di qualche verdetto e di qualche speranza, soprattutto in coda.
L’Acireale affronta al Tupparello l’Acri: la squadra calabra è in caduta libera e si ritrova in piena lotta per evitare i playout dopo la sconfitta a domicilio ad opera del Serre Alburni. Granata e rossoblu sono ad appena un punto di distacco – rispettivamente 40 e 39 punti ( come pesano i due punti dilapidati con il Nuvla…) – con la zona “salvezza diretta” a quota 41, composta del duo Sambiase e S.Antonio Abate. Fuori dai giochi e virtualmente salve Noto (avversario dei granata l’ultima di campionato) e Serre Alburni (proprio grazie all’exploit di Acri) ben salde a 44 punti.
Allora la salvezza diretta passa proprio dal Tupparello: battere l’Acri significherebbe raggiungere il sestultimo posto e , visti gli attuali 9 punti di distanza dalla Nissa, questo significherebbe condannare i nisseni direttamente all’Eccellenza senza i playout. E poichè pare improbabile che la Nissa faccia risultato pieno sul campo dell’Hinterreggio una vittoria dei granata firmerebbe questo verdetto. Lo stesso discorso può farlo l’Acri, attualmente in salvo proprio per il vantaggio di 10 punti sulla Nissa: uscire dal Tupparello indenne sarebbe oro colato per i calabresi.
Vincere è l’imperativo ed il verbo risuona come un mantra nelle teste dei ragazzi di Gardano. Proprio il mister nel dopogara di Caltanissetta ha parlato di ennesimo inizio di campionato per l’Acireale: 2 finali da giocare al massimo delle proprie forze in 10 gorni e poi tirare le somme della stagione.
Noi ci aggrappiamo alla speranza di concludere la stagione già il 6 maggio: ALL IN!

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