Archivi del mese: maggio 2012

Playout Ritorno

ACIREALE – Marsala 0-0
MISSIONE COMPIUTA
– L’Acireale si salva, Marsala in Eccellenza –
– Inizia il toto-società –

Cattura

Salvezza fu. Dopo novanta minuti di tensione i 4000 del Tupparello possono liberare urla di gioia, i giocatori possono raccogliere gli applausi, la tifoseria festeggiare in maniera sobria una salvezza voluta a tutti i costi nonostante i mille problemi affrontati in questa stagione.

Mister Gardano schiera l’ultimo undici della stagione dosando le forze a disposizione e chiedendo più di un sacrificio a qualcuno dei suoi, giunti a fine stagione con più di un acciacco e poca benzina nel serbatoio.
Zelletta confermatissimo tra i pali, Maggio e Silvestri ai lati, Vezzosi e Fascetto centrali di difesa; Zumbo, Mautone e Panepinto a centrocampo; Aiello Savanarola e Godino in avanti.
Fase di studio in avvio, il primo pericolo è per il Marsala: all’8 Godino mette al centro, ma Aiello è in ritardo e non riesce a deviare il pallone che si perde a lato.
Al 18’ Savanarola crea scompiglio sull’out destro, entra in area e serve a Zumbo un buon pallone, il tiro immediato del centrocampista granata viene rimpallato da un difensore, la palla si alza a campanile all’altezza dell’area di rigore, Savanarola tira al volo proprio tra le braccia di Di Masi.
Il Marsala si fa vivo al 24’ quando a salvare capra e cavoli è Vezzosi che riesce a rimpallare un pericoloso tiro di Fina dal limite. Sul rimpallo, spiove a centro area un cross che Palmiteri non riesce a rendere vincente.
Al 39’ Silvestri riesce a pescare Savanarola sull’out sinistro, cross insidioso ma anche stavolta nessun granata è pronto alla deviazione.
Al 40’ ancora Di Masi sugli scudi: Zumbo serve Godino che si accentra e spara un bolide destinato sotto la traversa, ma la deviazione dell’estremo difensore ospite è decisiva.
Anche nella ripresa le squadre partono un pò guardinghe, così la prima occasione arriva al 57’ con Fascetto che batte una punizione dal limite che la barriera riesce a contenere in angolo.
Al 64’ Mautone guadagna il fondo e crossa in area, Savanarola controlla in area e in rovesciata fa gridare al gol il Tupparello, ma Di Masi in tuffo blocca il pallone traendo in inganno la terna arbitrale che non concede il gol (immagini televisive confermano la rete dei granata).
Saltano i nervi a Genesio del Marsala che scalcia Aiello, pochi secondi dopo.
Il Marsala reagisce solo su calcio da fermo: al 68’ Fina impegna Zelletta con una punizione da circa 30 metri.
Poi l’Acireale serra le fila e tenta qualche sortita in contropiede, Gardano cambia un acciaccato Mautone per Iannelli e Godino per Tomarchio per dare maggior fiato alla squadra.
Al 26’ Aiello prova la conclusione dal limite, ma Di Masi è ancora vigile e para in tuffo.
Al 34’ azione pericolosa dei granata con una bella triangolazione Iannelli-Aiello-Iannelli, tiro potente ma centrale dell’attaccante. 
Al 36’ Aiello viene espulso per un fallo su un giocatore a terra del Marsala lasciando in 10 anche i granata.
Gli ultimi minuti sono da cardiopalmo, ma il Tupparello è una polveriera che spinge i granata alla conquista della salvezza, fino alla liberazione del triplice fischio dell’arbitro.

Play-out Serie D giorne I –andata-

Marsala – ACIREALE 0-0
PARI CON I BRIVIDI
– Zelletta para tutto: Acireale indenne –
– Domenica al Tupparello per il ritorno –

Qualche anno fa, De Gregori cantava “Nino non aver paura di calciare un calcio di rigore…” . Oggi il clan granata acese celebra invece il suo portierino, che non ha avuto paura di pararlo. Differenza di ruolo, prospettive diverse, stesso delicato momento di una partita di calcio.
E’ infatti da questo episodio che la partita di Andrea Zelletta diventa la migliore del campionato. Non è la prima volta che mettiamo le luci sulla figura delicata del portiere e ci sembra giusto rendere merito ad un ragazzo che (spesso ingenerosamente) è stato criticato dall’ambiente, reo di non guardare la carta d’identità (stiamo parlando di un classe 1993) ed del delicato ruolo che ricopre.

Ma torniamo all’episodio che probabilmente dà la giusta chiave di lettura all’intero incontro. Savanarola è colto in fallo in area dall’arbitro Guccini al 18’ : dal dischetto si presenta lo specialista Marco Fina , capitano e cecchino del Marsala. Il tiro è forte e preciso, ma preciso e perentorio è il tuffo che Zelletta compie alla sua sinistra riuscendo così a deviare il tiro.
Da lì in poi la partita diventa un continuo assedio locale con l’Acireale incapace di rendersi pericoloso, che si affida al reparto più continuo della stagione: la difesa. Dove non può arrivare la parata dell’estremo difensore, ci arrivano i compagni, come cinque minuti prima del rigore: al 13’ infatti è Fascetto a salvare sulla linea un colpo di testa di Genovese.
Il Marsala mette in campo cuore ed orgoglio e si rende pericoloso sui calci da fermo: ci prova Conti su punizione, ma Zelletta è pronto alla deviazione con la palla che scheggia la traversa.
Nella ripresa il canovaccio non cambia: l’Acireale non riesce ad imbastire una azione che sia una e il Marsala prova a segnare il gol con le forze che gli rimangono. Così l’ennesima occasione è sui piedi di Fina al 73’ : altra punizione , ma stavolta tra lui ed il gol c’è la traversa.
La partita finisce in parità, con il ritorno al Tupparello che si prevede duro difficile.
Da segnalare la buona presenza degli acesi, quantificabile in 300 unità che hanno riassaporato il gusto di seguire il trasferta la propria squadra dopo i fatti di Campagna.
Adesso occorre stringersi tutti insieme per salvare la categoria: STRINGIAMOCI A COORTE!

34a giornata Campionato Serie D girone I

Noto – Acireale 3-1
MISSIONE FALLITA
– Il Noto giustizia gli acesi condannandoli ai playout –

Tutto nelle previsioni. Purtroppo non riesce l’impresa ai ragazzi di Gardano che incappano in una giornata storta proprio in vista del traguardo.
Che fosse stata partita vera non c’erano dubbi: le dichiarazioni diffuse dal presidente del Noto, non lasciavano margini di speranza. Giusto così, nessuno vuole regalato nulla. Per carità.
Certo è che costringere dirigenti ed allenatore ospiti (Gardano era squalificato, quindi costretto in tribuna) a restrizioni ed abusi non fa parte del gioco. Caricare l’ambiente parlando di “slealtà” dell’Acireale negli anni scorsi è un pò troppo generico. Ma si sa , questo tipo di comportamenti fotografano bene le persone e quindi non sta a noi esprimere giudizi su certi personaggi che agitano gli animi e fomentano rancori. Ne abbiamo visti e ne vedremo tanti altri, purtroppo.
Tiene bene solo 30 minuti l’Acireale e poi deve piegarsi alla tranquillità mentale del Noto che trovato il vantaggio riesce a raddoppiare chiudendo di fatto la gara.
L’espulsione di Trovato è la conseguenza di veder svanire la possibilità della salvezza diretta.
Nella ripresa la terza rete di Villa, complice una deviazione che mette fuori causa Zelletta, è solo un’altra punizione contro una squadra che non c’era più con la testa e con le gambe. Il bel gol di Fascetto , le cronache parlano di oltre 60 metri, regala il punto della bandiera che non serve a nulla se non ai fini statistici.
Tutto come ampiamente previsto negli altri campi.

Allora non resta che caricare le pile in vista della gara d’andata dei playout contro il Marsala, prevista per giorno 20 Maggio. Il ritorno al Tupparello sette giorni dopo.
TUTTI INSIEME…FINO ALLA FINE!

33a giornata Campionato Serie D girone I

ACIREALE – Acri 1-0
PADRONI DEL NOSTRO DESTINO
– Panepinto gol: Acireale spera nella salvezza diretta –
– Domenica a Noto per la sopravvivenza –

Quella contro l’Acri è una partita che entra di diritto nella storia granata. Non è  solo perchè si tratta di una ripetizione della partita interrotta per infortunio all’arbitro sul risultato di 0-1, ma anche perchè a deciderla è stato un  gol di Panepinto – al primo gol in maglia granata, dopo due stagioni – che ha trovato il tempismo giusto per colpire di testa e gonfiare la rete, alimentando le speranze di salvezza diretta. Segni del destino.
L’Acireale da libro “Cuore” strappa applausi ed incoraggiamenti a fine gara e raccoglie l’ultimo applauso della sua gente, se a Noto dovesse compiere il passo decisivo.
Gardano deve mischiare la carte non poco per dosare le forse fisiche e mentali in quello che lui stesso definisce “il primo tempo di una partita doppia”. Zelletta a difesa della porta; Silvestri-Lombardo-Vezzosi-Trovato  in difesa;  Mautone-Panepinto Savanarola in mediana; Aiello-Godino e Ianelli in avanti, con quest’ultimo a galleggiare tra le linee.
I primi venti minuti sono tutti granata: già al 3’ è Iannelli che deve disperarsi per aver sprecato davanti Mauro in diagonale.
L’Acri risponde con Galantucci che prova un pallonetto a pochi passi da Zelletta, mala palla è alta sulla traversa.
Al 15’ un’azione sulla destra dell’Acireale: il cross basso da dentro l’area non viene raccolto da nessuno.
Dieci minuti più tardi azione in fotocopia: stavolta è Aiello a saltare un aversario e ad offrire un pallone che chiede di essere messo in rete, ma la difesa dell’Acri sventa il pericolo.
Al 27’ ancora un’azione sulla destra: Iannelli lancia in velocità Savanarola, che entra in area e crossa basso, ma anche stavolta non c’è nessuno pronto alla deviazione.
Un minuto più tardi è Lombardo a mettersi in evidenza sventando una velenosa ripartenza dell’Acri proprio al limite dell’area.
Al 34’ l’Acireale effettua un doppio tentativo: Aiello crossa dalla sinistra, Savanarola stacca di testa, ma la palla rimbalza sulla nuca di un avversario, la palla raggiunge Ianelli (al limite dell’area di rigore) che calcia verso la porta, ma il tiro viene respinto dal corpo di un difensore.
L’Acireale cala un pò il ritmo, a causa del caldo che si fa sentire e della tensione che si respira in campo.
Al 38’ Zelletta deve alzare in angolo una conclusione velenosa di Berlingeri.
Al 41’ ci prova Galantucci dal limite, senza creare pericolo.
Due minuti più tardi Trovato lascia sfilare il pallone eper poco l’Acri non ne approfitta con La Canna.

LA prima occasione della ripresa è per L’Acri : al 47’ Zelletta deve tuffarsi alla sua destra per mettere in corner una conclusione di Domanico.
Sul ribaltamento di fronta l’Acireale conquista una punizione che Trovato indirizza in area: il portiere Mauro deve anticipare in angolo Mautone pronto alla deviazione di testa.
Al 52’ Iannelli prova dai 18 metri in posizione centrale, ma il tiro è un allungo al portiere.
Al 55’ la svolta della partita: Aiello conquista caparbiamente un corner e va alla battuta, sul secondo palo interviene Panepinto che deposita in rete. Una gioia personale per lui, una rete pesantissima per la stagione granata.
Al 71’ match point per l’Acireale: Savanarola elude la tattica del fuorigioco e si presenta a tu per tu con Mauro, il numero 11 granata decide per la soluzione di potenza e scarica addosso al portiere in diagonale ravvicinato.
Brivido per l’Acireale al 78’: un tiro dalla distanza viene rimpallato in angolo, Galantucci prova direttamente dalla bandierina a beffare Zelletta che è costretto ad alzare oltre la traversa.
Ancora brividi sulla pelle per i tifosi del Tupparello al 86’: una punizione calciata da Galantucci finisce sull’esterno della rete con Zelletta in tuffo a controllare la sfera.
Il “primo tempo” della doppia partita è finita. La ripresa sarà a Noto, dove ad attendere l’Acireale c’è un ambiente che non ha dimenticato le sofferenze create dall’Acireale negli ultimi due anni. Un ambiente che farà di tutto per regalare ai granata di mister Gardano il “piacere” dei playout: toccherà gettare il cuore oltre l’ostacolo. PADRONI DEL NOSTRO DESTINO