33a giornata Campionato Serie D girone I

ACIREALE – Acri 1-0
PADRONI DEL NOSTRO DESTINO
– Panepinto gol: Acireale spera nella salvezza diretta –
– Domenica a Noto per la sopravvivenza –

Quella contro l’Acri è una partita che entra di diritto nella storia granata. Non è  solo perchè si tratta di una ripetizione della partita interrotta per infortunio all’arbitro sul risultato di 0-1, ma anche perchè a deciderla è stato un  gol di Panepinto – al primo gol in maglia granata, dopo due stagioni – che ha trovato il tempismo giusto per colpire di testa e gonfiare la rete, alimentando le speranze di salvezza diretta. Segni del destino.
L’Acireale da libro “Cuore” strappa applausi ed incoraggiamenti a fine gara e raccoglie l’ultimo applauso della sua gente, se a Noto dovesse compiere il passo decisivo.
Gardano deve mischiare la carte non poco per dosare le forse fisiche e mentali in quello che lui stesso definisce “il primo tempo di una partita doppia”. Zelletta a difesa della porta; Silvestri-Lombardo-Vezzosi-Trovato  in difesa;  Mautone-Panepinto Savanarola in mediana; Aiello-Godino e Ianelli in avanti, con quest’ultimo a galleggiare tra le linee.
I primi venti minuti sono tutti granata: già al 3’ è Iannelli che deve disperarsi per aver sprecato davanti Mauro in diagonale.
L’Acri risponde con Galantucci che prova un pallonetto a pochi passi da Zelletta, mala palla è alta sulla traversa.
Al 15’ un’azione sulla destra dell’Acireale: il cross basso da dentro l’area non viene raccolto da nessuno.
Dieci minuti più tardi azione in fotocopia: stavolta è Aiello a saltare un aversario e ad offrire un pallone che chiede di essere messo in rete, ma la difesa dell’Acri sventa il pericolo.
Al 27’ ancora un’azione sulla destra: Iannelli lancia in velocità Savanarola, che entra in area e crossa basso, ma anche stavolta non c’è nessuno pronto alla deviazione.
Un minuto più tardi è Lombardo a mettersi in evidenza sventando una velenosa ripartenza dell’Acri proprio al limite dell’area.
Al 34’ l’Acireale effettua un doppio tentativo: Aiello crossa dalla sinistra, Savanarola stacca di testa, ma la palla rimbalza sulla nuca di un avversario, la palla raggiunge Ianelli (al limite dell’area di rigore) che calcia verso la porta, ma il tiro viene respinto dal corpo di un difensore.
L’Acireale cala un pò il ritmo, a causa del caldo che si fa sentire e della tensione che si respira in campo.
Al 38’ Zelletta deve alzare in angolo una conclusione velenosa di Berlingeri.
Al 41’ ci prova Galantucci dal limite, senza creare pericolo.
Due minuti più tardi Trovato lascia sfilare il pallone eper poco l’Acri non ne approfitta con La Canna.

LA prima occasione della ripresa è per L’Acri : al 47’ Zelletta deve tuffarsi alla sua destra per mettere in corner una conclusione di Domanico.
Sul ribaltamento di fronta l’Acireale conquista una punizione che Trovato indirizza in area: il portiere Mauro deve anticipare in angolo Mautone pronto alla deviazione di testa.
Al 52’ Iannelli prova dai 18 metri in posizione centrale, ma il tiro è un allungo al portiere.
Al 55’ la svolta della partita: Aiello conquista caparbiamente un corner e va alla battuta, sul secondo palo interviene Panepinto che deposita in rete. Una gioia personale per lui, una rete pesantissima per la stagione granata.
Al 71’ match point per l’Acireale: Savanarola elude la tattica del fuorigioco e si presenta a tu per tu con Mauro, il numero 11 granata decide per la soluzione di potenza e scarica addosso al portiere in diagonale ravvicinato.
Brivido per l’Acireale al 78’: un tiro dalla distanza viene rimpallato in angolo, Galantucci prova direttamente dalla bandierina a beffare Zelletta che è costretto ad alzare oltre la traversa.
Ancora brividi sulla pelle per i tifosi del Tupparello al 86’: una punizione calciata da Galantucci finisce sull’esterno della rete con Zelletta in tuffo a controllare la sfera.
Il “primo tempo” della doppia partita è finita. La ripresa sarà a Noto, dove ad attendere l’Acireale c’è un ambiente che non ha dimenticato le sofferenze create dall’Acireale negli ultimi due anni. Un ambiente che farà di tutto per regalare ai granata di mister Gardano il “piacere” dei playout: toccherà gettare il cuore oltre l’ostacolo. PADRONI DEL NOSTRO DESTINO

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