Play-out Serie D giorne I –andata-

Marsala – ACIREALE 0-0
PARI CON I BRIVIDI
– Zelletta para tutto: Acireale indenne –
– Domenica al Tupparello per il ritorno –

Qualche anno fa, De Gregori cantava “Nino non aver paura di calciare un calcio di rigore…” . Oggi il clan granata acese celebra invece il suo portierino, che non ha avuto paura di pararlo. Differenza di ruolo, prospettive diverse, stesso delicato momento di una partita di calcio.
E’ infatti da questo episodio che la partita di Andrea Zelletta diventa la migliore del campionato. Non è la prima volta che mettiamo le luci sulla figura delicata del portiere e ci sembra giusto rendere merito ad un ragazzo che (spesso ingenerosamente) è stato criticato dall’ambiente, reo di non guardare la carta d’identità (stiamo parlando di un classe 1993) ed del delicato ruolo che ricopre.

Ma torniamo all’episodio che probabilmente dà la giusta chiave di lettura all’intero incontro. Savanarola è colto in fallo in area dall’arbitro Guccini al 18’ : dal dischetto si presenta lo specialista Marco Fina , capitano e cecchino del Marsala. Il tiro è forte e preciso, ma preciso e perentorio è il tuffo che Zelletta compie alla sua sinistra riuscendo così a deviare il tiro.
Da lì in poi la partita diventa un continuo assedio locale con l’Acireale incapace di rendersi pericoloso, che si affida al reparto più continuo della stagione: la difesa. Dove non può arrivare la parata dell’estremo difensore, ci arrivano i compagni, come cinque minuti prima del rigore: al 13’ infatti è Fascetto a salvare sulla linea un colpo di testa di Genovese.
Il Marsala mette in campo cuore ed orgoglio e si rende pericoloso sui calci da fermo: ci prova Conti su punizione, ma Zelletta è pronto alla deviazione con la palla che scheggia la traversa.
Nella ripresa il canovaccio non cambia: l’Acireale non riesce ad imbastire una azione che sia una e il Marsala prova a segnare il gol con le forze che gli rimangono. Così l’ennesima occasione è sui piedi di Fina al 73’ : altra punizione , ma stavolta tra lui ed il gol c’è la traversa.
La partita finisce in parità, con il ritorno al Tupparello che si prevede duro difficile.
Da segnalare la buona presenza degli acesi, quantificabile in 300 unità che hanno riassaporato il gusto di seguire il trasferta la propria squadra dopo i fatti di Campagna.
Adesso occorre stringersi tutti insieme per salvare la categoria: STRINGIAMOCI A COORTE!

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