Archivi del mese: giugno 2012

Primi passi verso la prossima stagione

E’ tempo di serrare le fila per tutte le società di calcio e a questa regola non si sottrae neppure l’Acireale.
Rientrate le dimissioni in blocco della società, dopo un incontro chiarificatore con la tifoseria organizzata, ecco che il Presidente Pennisi e il Direttore Amministrativo Cocuzza si sono gettati a capofitto nel compito di individuare una figura a cui affidare la costruzione della squadra.
Il ruolo lasciato vagante dalle dimissioni di Mario Marino andava colmato con una certa urgenza e la scelta è caduta su Pasquale Leonardo, direttore sportivo con una discreta esperienza alle spalle(collaborazioni con Gubbio e Arezzo in Lega Pro, e due anni al Messina). A lui è stato dato mandato di allestire una squadra con il solito grande occhio aperto sul bilancio , senza trascurare le ambizioni di una piazza che chiede qualcosa in più di una semplice salvezza.
Il nuovo corso dell’Acireale è appena iniziato…

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Le attese della tifoseria granata

All’indomani della sofferta salvezza dell’Acireale, quando i sogni di un futuro degno della piazza stavano riaffiorando nella mente dei tifosi granata, ecco il brusco risveglio avvenuto grazie alle parole chiare e pesanti come macigni, pronunciate dal Presidente Pennisi durante la diretta di “Cuore Granata” : ”Abbiamo azzerato tutte le cariche societarie, siamo tutti dimessi, così non possiamo continuare.”
Le parole di Pennisi si riferiscono sia alle difficoltà economiche del momento, sia alla polemica innestata al triplice fischio finale dai gruppi organizzati della Curva Sud che ha esposto un eloquente striscione : A.A.A. CERCASI SOCIETA’ DEGNA DI QUESTA CITTA’ . In più, in una nota scritta, i gruppi ultras mettevano in rilievo alcune mancanze della società nella gestione dell’ultimo periodo.
Parole che allontanano le due parti, parole che rischiano di mettere un argine tra il mondo passionale del tifo e il mondo razionale di chi deve fare i conti con l’amministrazione societaria in tempi non certo floridi.

Ma cosa si aspettano gli sportivi acesi da chi si impegnerà a portare l’onere e l’onore di una piazza come Acireale? L’ambiente sogna una società che sappia definire bene i suoi passi, che abbia una certa solidità amministrativa e che non venda fumo. Insomma la tanto agognata “programmazione” auspicata da tutti : budget definito sin dall’ inizio, oculatezza nello spendere ciò che si ha, una riserva di soldi in caso di bisogno, regolarità nei pagamenti che serve a dare tranquillità e fiducia a tutti i componenti della squadra, programmi chiari dall’inizio e possibilmente capacità di delineare in tempo la stagione a venire.
Questo è il modello di una società che funziona e che la maggior parte dei tifosi vorrebbe al capezzale della propria squadra del cuore. Non sono solo le società che vincono quelle che funzionano, ma soprattutto quelle che sono in grado di durare nel tempo!
Questo a grandi linee è il pensiero della tifoseria granata.
Il problema è che questa minima programmazione negli anni è venuta a mancare o non è più sufficiente a garantire lo standard minimo che rappresenti Acireale ed il suo pesante blasone con una certa tranquillità, anche se  non si possono addebitare le colpe a nessuno.
D’altra parte si sa che nello sport uno solo vince, addirittura 4 retrocedono e non sempre perchè è giusto che lo facciano, nel senso che non sempre vince il più forte e retrocede il più scarso. Ma quello fa parte del gioco. Nessuno si sogna di trasformare lo sport in una scienza esatta: si sa che non vale l’equazione più spendo più vinco. Quindi nessuno parla soltanto di risultati. Si guarda oltre il rettangolo di gioco  e, purtroppo , si vede un pò di confusione.

Tra tutto questo , le voci in città dicono che la dirigenza dimissionaria è comunque al lavoro per cercare di attuare tutte queste mosse per garantire un minimo di tranquillità ed una più serena gestione del sodalizio granata. Per cui è confermato un approccio tra gli ex proprietari dell’Adrano ed i rappresentanti della società acese anche se resta da  stabilire se e come questi contatti  andranno avanti. Le ipotesi più accreditate sono quelle di una sponsorizzazione per l’anno prossimo e uno spiraglio aperto per le stagioni venture da parte dei fratelli Salvà, che nel frattempo dichiarano di volersi prendere una pausa dalle questioni amministrative di una qualsiasi società di calcio. Almeno per il prossimo anno…