Prima sgambata: 14 gol per iniziare…

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foto M.D’Amico

Alla sua prima “uscita” l’Acireale regala tratti di buone trame di gioco ai fedelissimi accorsi a vedere la prima partitella “semi-ufficiale” dei granata: l’avversario non costituisce un banco di prova attendibile, sia chiaro, ma per provare movimenti e trame di gioco è sicuramente incoraggiante l’avvio di stagione.
Mister Gardano ruota tutti gli uomini a disposizione e si dedica maggior mente a provare l’intesa tra i reparti che appare buona, seppur mai messa in discussione dalla volontà dei giovani avversari.
Con la dovute premesse, è utile tracciare una prima impressione della squadra.
Allo sguardo profano non può sfuggire la duttilità di certi elementi della rosa che permettono di provare uno schieramento che varia a seconda delle fasi dell’azione: piace l’idea di costruire la manovra sin dalla difesa con Patti e Maggio che si allargano ai lati lasciando il solo Cucinotti centrale, con gli esterni Intellisano a sinistra e Scilipoti a destra liberi di appoggiare il centrocampo e addirittura cercare il fondocampo qualora il movimento dei centrocampisti liberi loro lo spazio. Quindi, prima nota che salta all’occhio, gli esterni under che spingono sulle fasce in fase di possesso palla ma pronti a ripiegare in difesa.
L’abilità e la facilità di corsa di Patti, consente al ragazzo di scambiare posizione con l’esterno e addirittura tentare qualche sortita offensiva. In più, i piedi non certo “grezzi” gli consentono di lanciare i compagni pescandoli dall’altro lato del campo. A centrocampo, il fosforo di Ancione è messo in mezzo all’azione, tutto parte dai suoi piedi e dal suo senso di posizione. Abile ad intrufolarsi tra le linee quando la manovra lo consente, il ragazzo è un regista nel vero senso della parola. L’attacco ha trovato una buona continuità di occasioni, come è ovvio che sia contro avversari poco più che volenterosi: non sono tanto i 14 gol quello che fa ben sperare quanto il fatto che si bada molto al sodo. I 7 gol di Cortese nel primo tempo sono una chiara dimostrazione che l’attaccante vede la porta, non importa chi siano gli avversari.
Se a questo aggiungiamo la voglia di Scarpitta a conquistare la fiducia dello staff, (sarebbe un bel colpo inutile dire di no), la crescita di Tomarchio in personalità, ecco che qualche certezza potrebbe materializzarsi sull’orizzonte granata.
Lampi di calcio e grinta si vedono anche nella seconda frazione di gioco, con Macrì e Manganaro che sicuramente non possono essere considerate solo semplici alternative, l’agguerrito Corso (classe 94) ha già la voglia di mangiare l’erba e riesce a segnare due gol di pregevole fattura, la personalità di Castellano.
Insomma, buone indicazioni seppur da prendere con le molle.
Domenica intanto si replica a Taormina contro la formazione locale che milita in Eccellenza.

Formazione primo tempo: Vecchio (94) , Maggio(92)-Cucinotti-Patti; Sciarrone(93)-Scarpitta-Ancione-Tomarchio(93)-Intellisano(93); Varriale-Cortese.

Secondo Tempo: Pandolfo(93); Sciarrone (93)Elefante-Trovato(92); Scilipoti (94)-Macrì-Castellano-Bruno-Manganaro; Corso (94) –Tomarchio(93)
Spazio anche per Morina(94) e La Corte(93)
RETI:  Cortese(7) Varriale,Patti,Scarpitta,Macrì,La Corte e Corso(2)

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