2a giornata Campionato serie D girone I

ACIREALE – Cosenza 0-1
PARTENZA SHOCK
– Altra partita no: per 85’ in dieci e sotto o-1 –

La Cronaca
Alla vigilia si sapeva che la partita con i Lupi silani, chiamati a recitare la parte dell’antagonista del Messina targato Lo Monaco, rappresentasse un ostacolo duro da abbattere. Certo, nessuno credeva di dover partire ad handicap grazie all’ingenuità di Silvestri, schierato da mister Gardano al centro della difesa, che ha costretto l’Acireale in 10 e ha consentito a Mosciaro di segnare il gol che vale tre punti.
Le ostilità le apre il Cosenza al 2’: Arcidiacono scappa verso la porta e solo un Pandolfo pronto ad intervenire al limite dell’area di rigore sbroglia la situazione.
Rispondono i granata un minuto più tardi: Macrì mette al centro per Cortese che viene anticipato in angolo, sugli sviluppi del quale Tedesco riesce a colpire ma non inquadra la porta.
Al 5’ l’episodio decisivo, Silvestri è costretto a stendere Arcidiacono in area di rigore, espulsione e rigore che al 7’ viene trasformato da Mosciaro.
Gardano deve cambiare anche Ancione (infortunato) per Elefante.
Da qui in poi il Cosenza collezione occasioni per chiudere l’incontro, ma non riesce a concretizzare le azioni in superiorità, cosa che mister Gagliardi rimprovererà alla sua squadra nel dopopartita, tanto che l’Acireale resterà in partita fino al 95’.
Al 23’ ci vuole un intervento acrobatico di Scilipoti su un colpo di testa di Manolo Mosciaro a salvare la difesa granata.
Al 28’ azione dubbia: Fiore si presenta in area di rigore, Pandolfo è incerto ed esce male sguarnendo la porta, sul cross del cosentino arriva  Mosciaro che tira a botta sicura, ma un difensore acese riesce a respingere in maniera scomposta (forse con un braccio) ma l’arbitro fa continuare.
Ancora Cosenza in contropiede, al 34’: Liotti viene anticipato da Pandolfo che in uscita evita il peggio. Sulla ricaduta  del portiere resta a terra il giocatore cosentino.
L’Acireale tenta di rimettersi in careggiata e, spinto dal generoso pubblico amico, tenta di mettere sotto pressione il Cosenza, che di contro non corre pericoli e riparte in contropiede.
Al 38’ la palla viaggia da una parte all’altra del campo e Salvino in buona posizione spreca tutto con un diagonale alto sulla traversa.
Si va negli spogliatoi con il Cosenza in vantaggio.
Il primo tiro del secondo tempo è di Tedesco, ex di turno, che spara dai 25 metri un tiro che si spegne alto.
Al 53’ ci prova Cortese: ancora un tiro dalla distanza che non impensierisce Straface.
Al 54’ torna a farsi vedere Arcidiacono: la difesa granata gli concede qualche metro e il numero 7 rossoblù trova il modo di battere a rete dal limite, con la palla che finisce a lato di poco.
Al 63’ il primo “vero” tiro in porta dell’Acireale: Cortese impegna in tuffo Strafece che blocca in due tempi.
Al 67’ il Cosenza guadagna una punizione dal limite: Mosciaro batte scavalcando la barriera ma la palla passa di poco alta sulla traversa.
L’Acireale tenta tutto il possibile, la volontà non manca ma le occasioni sono poche. Al 73’ ci prova Patti sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Macrì, ma la palla è alta.
Al 82’ la più ghiotta delle occasioni per i “lupi”: Arcidiacono si trova solo soletto a tu per tu con Pandolfo, lo aggira in bello stile ma tira con troppa sufficienza favorendo lo splendido intervento di Patti in scivolata che evita il raddoppio, la palla schizza al limite dell’area dove il neo entrato Guadalupi tira a colpo sicuro trovando Pandolfo pronto con i piedi.
Il Cosenza non chiude la gara e rischia fino alla fine anche perchè l’arbitro espelle per doppia ammonizione Benincasa al 89’ concedendo 5 minuti di recupero. Sulla punizione conseguente al fallo del cosentino, Cortese spara verso la porta ma alza la mira. Non succederà più nulla fino alla fine.

Commento
Ancora una partenza con il freno a mano tirato per l’undici acese.
Purtroppo il calendario non ha certo dato una mano ai granata che hanno affrontato due vere e proprie corrazzate del campionato: Messina e Cosenza sono indicate da molti addetti ai lavori le vere protagoniste del girone I della serie D.
Ciò non toglie che l’undici di mister Gardano ha qualche problema nello sviluppare un gioco arioso, che metta gli attaccanti nella migliore condizione per battere a rete. Qualche infortunio ha rallentato il lavoro del tecnico torinese che deve fare di necessità virtù e deve trovare la chiave per sfruttare il massimo dai suoi uomini.

Il Tabellino
ACIREALE:  Pandolfo, Scilipoti, Manganaro, Silvestri, Patti, Scarpitta, Macrì (40’st Iannelli), Ancione (9’pt Elefante), Cortese, Tedesco, Castellano (12’st Tomarchio). All. Antonio Minniti
COSENZA: Straface, Sicignano (36’st Bruno), Parenti, Benincasa, Parisi, Liotti, Arcidiacono, Salvino, Mosciaro (30’st Marano), Pesce, Fiore (17’st Guadalupi). All. Gianluca Gagliardi

RETI: 7’pt rig. Mosciaro
ARBITRO: Giuseppe Strippoli di Bari (Argento di Palermo e D’Alia di Trapani)
NOTE: Espulsi al 6’pt Silvestri ed al 42’st Benincasa per doppia ammonizione

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