4a giornata Campionato Serie D gir.I

ACIREALE –Nissa 1-1
NESSUN CAMBIO DI ROTTA
– Acireale in avanti con Cortese ma la Nissa pareggia –
– Contestazione e fischi alla fine –

La Cronaca
Il neo tecnico Marra schiera l’Acireale con tutte le pedine al suo posto: Pandolfo in porta; Maggio-Cucinotti-Patti-Manganaro in difesa; Macrì-Profeta-Castellano –Butera a centrocampo; Cortese e Tedesco in avanti.
Parte bene l’Acireale già al 1’: Profeta mette al centro, Tedesco non arriva sul pallone.
Al 3’ Manganaro dalla trequarti prova a pescare Cortese che ben piazzato di testa gira debolmente a lato.
Macrì ha più fortuna del compagno, quando all’ 8’ approfitta di un attimo di indecisione della difesa ospite (un uomo della Nissa nella circostanza è a terra) sfonda sulla destra pesca Cortese solo soletto dentro l’area piccola. Il gol dell’ex è servito e l’Acireale è in vantaggio.
La Nissa appare finora sparring partner ideale per saggiare le doti tecnice dell’Acireale: remissiva e a tratti in balia di Macrì che fa il bello ed il cattivo tempo sulla sua corsia.
Così a non sfruttare le giocate del numero sette granata è per due volte Butera: all’11’ sprecando da due passi di testa, al 15’ nel tentativo di indovinare l’eurogol dal limite.  L’Acireale sembra tenere bene il campo, anche se via via si affloscia sulle gambe.
La Nissa vince la timidezza iniziale e al 29’ l’ex Arnone taglia il campo  liberandosi al tiro dal limite, ma la palla si spegne fuori.
Passano 10 minuti quando Totò Avola ha la palla buona per apporre la firma in calce ad un capolavoro: punizione delle sue, la palla è alta in giusto per far tirare un sospiro di sollievo a Pandolfo e a tutto lo stadio.
L’ultima occasione del primo tempo la crea ancora Macrì: un suo cross rimpallato per poco non favorisce Tedesco che non può arrivare sul pallone.
Dopo la pausa l’Acireale prova ad amministrare il vantaggio dosando le forze. Solo che man mano che passano i minuti si spengono i vari Profeta, Macrì e Manganaro ed ecco che la Nissa comincia a crederci  schiacciando l’Acireale che perde tranquillità e certezze.
E’ Avola a suonare la scossa dei suoi al 3’: il suo tiro centrale non sorprende Pandolfo; stesso risultato ottiene il giovane Savasta all’8’.
Al 10’ ci prova Di Marco da distanza proibitiva, Acireale tenta qualche sortita di alleggerimento, ma non riesce ad imbastire un’azione decente.
Così al 17’ il neo entrato Perriccioli si ritrova una palla vagante in area e non si lascia pregare per girarla in rete.Nell’occasione la difesa granata si fa pescare in evidente bambola collettiva.
L’unico serio pericolo creato dall’Acireale è una bellissima giocata personale di Varriale: l’attaccante (subentrato a Tedesco) al 29’ disegna un bel tiro in diagonale destinato in rete se Iacono non si superasse con un bel colpo di reni deviando in angolo.
Al 39’ la Nissa potrebbe trovare il gol della vittoria: De Carlo avanza palla a piede incontrastato, prende la mira a spara verso Pandolfo che si salva sull’insidioso tiro in due tempi.
L’Acireale ci prova nel finale collezionando una serie infruttuosa di calci d’angolo che non salvano i giocatori dalla sonora bordata di fischi che il pubblico spazientito confeziona al triplice fischio dell’arbitro.

Commento
L’unica cosa positiva della giornata è aver messo il primo punto in cascina al termine di una gara che la Nissa ha chiuso in crescendo.
Il cambio di guida tecnica non ha sortito gli effetti sperati. Almeno nell’immediato, perchè a fine gara Sasà Marra si è detto fiducioso per il prosieguo del campionato.
Sarà, ma a noi è parso di vedere un Acireale supponente, sceso in campo nel secondo tempo senza la voglia di fare risultato, che ha perso la bussola non appena la Nissa ha pareggiato (qualche atteggiamento scorretto, ben 5 ammoniti) e che ha impegnato l’estremo ospite Iacono solo su un tiro dai 25 metri di Varriale, bello e diretto all’incrocio dei pali. Per il resto una manovra confusa, per usare un eufemismo, che ha fruttato una collezione di calci d’angolo infruttuosi e davvero poco altro.
Insomma ennesimo esame fallito. Da tutti: Gardano ha già pagato, ma non possiamo escludere società e giocatori da questo avvio di stagione a dir poco disarmante.

ACIREALE: Pandolfo, Maggio, Manganaro, Castellano, Cucinotti, Patti, Macrì (23’st Ancione), Profeta (20’st Scarpitta), Cortese, Butera, Tedesco (15’st Varriale). A disp. Licciardello, Scilipoti, Sciarrone, Tomarchio. All. Salvatore Di Maria

NISSA: Iacono, Diby Koffi, Di Marco, Bica Badan, Fragapane, Patanè, Arnone, Avola, Savasta (33’st De Carlo), Failla (15’st Periccioli), Bruno (27’st Bonito). A disp. Ammendola, Kuci, Di Marco, Migliore. All. Tarcisio Catanese

RETI: 8’pt Cortrse, 17’st Periccioli
ARBITRO: Bertolino di Perugia (Selvaggio e Balzarini di Enna)
NOTE: Ammoniti Castellano (A), Cortese (A), Tedesco (A), Cucinotti (A), Iacono (N), Manganaro (A). Angoli 10-2 (5-1)

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