Archivi del mese: ottobre 2012

9a giornata Campionato Serie D gir.I

ACIREALE – Città di Messina 2-1
L’ACIREALE VINCE E CONVINCE
– Ottima prova contro il CDM –
– Continuare su questa strada per risalire la china –

Dopo la sfortunata prova di Ribera, l’Acireale era chiamato a confermare quanto di buono fatto , in termini di prestazione, anche davanti i propri tifosi.
E questa prova c’è stata. Il Città di Messina giunta al “Polivalente” di Aci S.Filippo con i galloni della quarta forza del campionato, con il trio delle meraviglie in attacco Tiscione-Saraniti-Citro, ha dovuto inghiottire la pillola della sconfitta.
Un Acireale tonico, a tratti spumeggiante, sempre ordinato è riuscito ad incamerare i tre punti senza soffrire mai più del dovuto l’avversario, nemmeno nel forcing finale scatenato dal gol in mischia del Città di Messina a 8 minuti dalla fine.

Marra schiera sin dall’inizio Puleo al posto di Maggio, poi la formazione è quella “solita”: Pandolfo tra i pali; Marchese,Patti, Puleo, Manganaro; Profeta, Castellano,Butera e Ancione a centrocampo; Tedesco e Cortese in avanti.
Prima fase di studio, con le due squadre che si guardano dall’affondare il colpo cercando di non prestare il fianco agli avversari. Si spiega così la posizione insolita di Manganaro che ha badato per tutto il primo tempo alla fase difensiva facendo mancare il suo apporto sulla fascia sinistra.
E’ comunque l’Acireale ad aprire le danze con Tedesco che tenta dalla distanza con esiti poco gratificanti.
La risposta del Città di Messina è affidata ad una punizione di Tiscione che si spegne alta sulla traversa al 14’.
Al 18’ è Ancione a provare lo sfondamento palla al piede:  il numero 10 granata si fa 40 metri tra avversari ma dal limite tira debolmente in bocca a Taranto.
Al 20’ ancora Ancione che non sfrutta una bella combinazione con Tedesco.
Al 24’ è ancora l’Acireale che tenta il tiro dalla distanza,con Tedesco , ma la conclusione non è delle migliori.
Piace in questo inizio l’Acireale , che tiene bene palla, controllando gli avversari, senza concedere praticamente nulla a Tiscione e compagni.
I granata insistono e Cortese prova a sorprendere il portiere al 26’ dopo aver recuperato palla al limite dell’area.
Al 33’ il Citta di Messina hauna fiammata: verticalizzazione per Tiscione che da posizione defilata tira malamente con due compagni meglio appostati che non le mandano a dire al compagno.
La risposta dell’Acireale è di quelle con i fiocchi: al 36’ Cortese da 18 metri lascia partire un tiro che si insacca alle spalle del portiere ospite.
L’Acireale è galvanizzato dal gol e cerca il raddoppio: Butera spara del limite senza impensierire  Taranto.
Al 42’ sugli sviluppi di una punizione , Tiscione non trova il giusto impatto con il pallone.
Un minuto dopo l’Acireale raddoppia con Ancione che beffa con un diagonale sul primo palo, da posizione defilata, l’estremo difensore ospite.
Si va negli spogliatoi sul 2-0.
Ripresa che si apre con due azioni in fotocopia al 1’ e al 2’ : Cortese riceve palla sulla trequarti destra, si accentra e dal limite lascia partire il tiro che si alza sulla traversa; due minuti dopo è Citro ad imitarlo.
Al 9’ Manganaro si spinge finalemente fino in fondo al campo e crossa la centro per Cortese che gira debolmente in porta.
Al 22’ ancora un affondo di Manganaro pesca Butera in area, cross sul secondo palo dove nessun compagno è pronto a sfruttare.
23’ Assenzio prova a suonare la carica dei suoi, ma il suo tiro dal limite è parato a terra da Pandolfo.
Marra cambia un pò l’assetto dell’Acireale e cambia Tedesco e Cortese per Macrì e Varriale.
Proprio i due tentano alcune giocate in velocità: così al 26’ un’azione di Varriale non trova assistenza dei compagni, mentre al 29’ Macrì serve Varriale che però spara in porta da posizione defilata direttamente sull’esterno della rete.
Al 32’ lo scugnizzo granata cincischia troppo  dopo una serie di finte dentro l’area e non riesce a cocluderea rete.
Il Città di Messina inaspettatamente riesce ad accorciare le distanze: un cross mal controllato da  Pandolfo (che si lamenterà con l’arbitro per una presunta spinta) permette ad Assenzio di depositare in rete di testa indisturbato.
Il gol da un pò di coraggio ai messinesi, ma il forcing finale si riduce a due tiri di Saraniti dal limite, ma in entrambi i casi il pallone è centrale e Pandolfo blocca senza difficoltà.

Commento
Vittoria meritata dei granata che hanno confermato i progressi osservati a Ribera. L’undici di Marra ha mostrato segni di maturità, una certa sicurezza nel presiedere gli spazi ed un Ancione in grande spolvero, che ha illuminato con il suo passo felpato ed il suo tocco delicato le manovre dell’Acireale.
Adesso, per completare il restyling dei granata e per risalire in classifica si deve dar seguito ai risultati. La tanto richiesta “continuità”, vero tassello mancante dei tre anni di serie D, passa per la partita di domenica prossima a Paola, contro il Comprensorio Montalto.

Tabellino
ACIREALE: Pandolfo, Marchese, Manganaro, Castellano, Puleo, Patti, Butera, Profeta, Cortese (26’st Varriale), Ancione, Tedesco (20’st Macrì). A disp.: Costantino, Maggio, Scilipoti, Sciarrone, Corso. All.: Salvatore Marra

CITTA’ DI MESSINA: Taranto, Cappello (21’st Buda), Mondello, Giannuzzi (11’st Munafò), Dombrovoki, Frassica, Giardina, Assenzio, Saraniti, Tiscione, Citro (36’st Camarda). A disp.: Di Dio, Cammaroto, Bombara, Viscuso. All.: Pasquale Rando

RETI: 36’pt Cortese, 43’pt Ancione, 39’st Assenzio
ARBITRO: Luca Candeo di Este
ASSISTENTI: Fabio Bontempo di Caltanissetta e Carlo Bellini di Palermo
NOTE: un migliaio di spettatori circa. Ammoniti Marchese (A), Mondello (C), Castellano (A), Dombrovoki (C) Frassica (C). Angoli 4-6.

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8a giornata Campionato Serie D gir.I

Ribera – ACIREALE 2-1
BEFFATI SUL FILO DI LANA
– Un autogol e un errore condannano gli acesi –
– Stavolta i tifosi al seguito riservano appalusi –

Alla ricerca d’identità

Il pareggio di domenica scorsa contro l’Agropoli è stato accolto con un certo malumore dal pubblico che  a fine gara non ha risparmiato i fischi contro il team granata. Certo, magari contro l’Agropoli, squadra ben attrezzata, esperta e per questo difficile da affrontare, il pareggio ci può stare. In condizioni normali.
Purtroppo, per Sasà Marra e i suoi ragazzi le condizioni in cui si trova l’Acireale non sono affatto “normali”.
L’entourage granata insiste sulla strada della buona qualità della rosa e lo stesso Marra a fine gara ha scommesso sul crescendo della squadra, assicurando che il momento d’impasse finirà.
Ecco che il pareggio casalingo, dopo la vittoria di Noto (squadra che ha problemi del tutto simili a quelli acesi) , non può che essere accolto con fischi e mugugni. Specie se non si vedono altro che lanci lunghi a cercare le punte, una manovra che stenta a decollare, la spinta laterale pressocchè assente. E il solito , stucchevole, cercare scuse: una volta si addita l’arbitraggio, un’altra la condizione fisica, adesso il terreno di gioco del Polivalente di Acicatena.
Onestamente non è un atteggiamento che ci piace.
Meglio, molto meglio, ammettere che qualcosa si è sbagliato,qualche errore di valutazione è stato commesso: perchè se  Profeta(dopo più di un mese di lavoro con il gruppo) non regge tutta la partita; Manganaro si affanna da solo a coprire il lato sinistro; solo Macrì è in grado di giocare da ala destra, Cortese sembra aver perso lucidità sotto porta; Tedesco deve ancora trovare la migliore posizione in campo; Varriale gioca a sprazzi; Ancione non ha acceso il motore…beh, qualcosa che non quadra deve esserci, aldilà degli infortuni che hanno colpito i ragazzi.
A Ribera non sarà una passeggiata di salute. Il terreno di gioco è  in terra battuta, la squadra di Totò Brucculeri ha già affondato una vittima illustre (il Messina ci ha  è tornato a casa con un bel 3-0 sul groppone) puntando tutto sulla grinta e la voglia di stupire.
Una partita in cui occorre usare la spada e riporre il fioretto negli armadietti se si vuole far risultato positivo.
In attesa che il brutto anatroccolo diventi un bel cigno…

7a giornata Campionato Serie D gir.I

ACIREALE – Agropoli 0-0
PARI TRA I FISCHI
– Buono solo il punto in classifica –

Pennellate d’autore

L’Acireale rende pan per focaccia ai “cugini” del Noto e regala loro una bella domenica di mugugni e pensieri. La giornata granata organizzata dalla società del presidente Musso è andata male: poche presenze ( i dati più ottimistici parlano di 500 spettatori, se consideriamo che almeno 150 di questi erano i tifosi acesi paganti , ecco come Noto ha risposto al richiamo del Presidente…) ; sconfitta contro il “nemico” e prestazione opaca che non lascia ben sperare per il futuro.

Ma a noi interessa guardare in casa Acireale e allora non deve sfuggire il fatto che l’Acireale ha vinto contro una squadra che a detta di tutti non è al meglio della condizione psicofisica. Questa premessa serve per riallacciarci alle dichiarazioni post gara di mister Marra: “I tre punti servono per il morale, ma guai a considerarci guariti. Bisogna ancora lavorare per vedere il miglior Acireale.”
Effettivamente, la squadra ha dato segni di ripresa, ha tenuto per tutti i novanta minuti di gioco e ha chiuso in crescendo, ma occorre dire che il giovane Pandolfo ha compiuto un paio di interventi risolutori salvando capra e cavoli.

E allora di questa prima vittoria in campionato teniamoci strette un paio di cose: l’affetto dei tifosi, considerato che i biglietti loro concessi sono stati tutti venduti nonostante l’ultimo posto in classifica; i tre punti vitali per smuovere la classifica, che devono rappresentare i punti della svolta per il campionato dei granata.

Infine fissiamo in mente l’azione del gol : verticalizzazione di Ancione, che aspettiamo prenda per mano la squadra, con un delizioso tocco che buca i centrali netini, la palla che, rimbalzando, disegna una parabola perfetta per Varriale che dal limite fulmina il portiere. Pennellate d’autore che tutti vorremo diventino le prime opere della galleria acese…

6a giornata Campionato Serie D gir.I

Noto – ACIREALE 0-1
FINALMENTE
– Varriale regala il successo agli acesi –

5a giornata Campionato Serie D gir.I

Savoia – ACIREALE 4-1
NESSUNA SCUSA
– Prestazione indecente dei granata –
– Così si rischia davvero! –

Ed anche questa è andata! L’ennesima amarezza stagionale, nonostante i buoni propositi di Marra e giocatori di invertire la rotta. Fuori Gardano, rimodulato il lavoro, ma il risultato non cambia, anzi. Ancora sconfitti fuori casa, stavolta con un pesante passivo. E senza nessuna scusante. Il Savoia è squadra che attualmente attraversa un buon momento, ha iniziato con il motore a palla, 12 punti in 5 partite, bomber Incoronato a quota 5 gol, Savarese che è un giovane al di sopra della media, chi lo ha visto giocare in altre circostanze ne  aveva annusato il valore, ma non possiamo sentire i commenti dei giornalisti torresi definire “l’Acireale modesto” , “fanalino di coda” con il tono di chi sa di aver vinto contro una squadra che non ha fatto nulla per meritare l’onore delle armi.
5 partite , un punto. In pochi avevano pensato questo tipo di stagione per il tem acese, eppure i fatti stanno confermando che qualche errore di valutazione sia stato commesso da parte degli addetti ai lavori che parlavano di una rosa di qualità. I margini di miglioramento ci sono, perchè finora non si è visto nulla, se non qualche sprazzo di gioco contro la Nissa, squadra giovane che comunque è riuscita a rimontare l’Acireale, portando via meritatamente un punto dal Tupparello.
Domenica si rende visita al Noto e non si deve fallire l’appuntamento con la vittoria, perchè lo impone la classifica e perchè si deve cambiare rotta.

La cronaca
Al 10’ l’Acireale è in vantaggio con un’azione simile a quella della settmana precedente contro la Nissa: Macrì si libera del diretto avversario sulla destra, serve Tedesco in corsa, il tocco di piatto è preciso e il portiere battuto.
Al 14’ risponde il Savoia con Savarese: il tiro da 20  metri non impensierisce Pandolfo che controlla agevolmente.
Al 17’ l’Acireale vacilla sulla sua destra: Ianniello protegge in scivolata una palla destinata sul fondo, Cucinotti è fuori tempo, l’attaccante si rialza e serve Incoronato che spara alto.
Al 27’ ancora Savarese chiama Pandolfo al tuffo con un bel tiro dal limite.
Il debole fortino granata cede al 33’, quando dopo una bella azione il Savoia pareggia. Incoronato appoggia indietro una palla invitante per Perretta che tira dal limite beffando Pandolfo con un tiro angolato, ma non irresstibile.
L’Acireale come avviene in questa stagione non sa reagire e anzi prima del riposo va sotto. Al 44’ il solito Savarese  si fa beffe di tutta la difesa granata e verticalizza per Incoronato che, a tu per tu con Pandolfo, non sbaglia.

Gli incubi per gli uomini di Marra non finiscono nella ripresa.
Al 5’ Perretta tenta il personale bis con un tiro da 25 metri, palla a lato.
Al 17’ l’Acireale perde malamente palla e si fa cogliere impreparato sul ribaltamento: lancio per Falanga che si presenta davanti Pandolfo in uscita al limite dell’area, sgambetto del portiere granata e rigore inevitabile. Dal dischetto Guarro si fa perdonare l’errore di Coppa Italia e porta il Savoia sul 3-1.
Marra a questo punto inserisce Varriale che si affinca ad un impalpabile Cortese e a Tedesco, ma la squadra appare sbilanciat e non in condizione per supportare i tre attaccanti.
Al 25’  Guarro eccede nell’agonismo e stende Scilipoti con un’entrata ai limiti del rosso, l’arbitro ammonisce il giocatore che però viene espulso per doppio giallo.
Nonostante l’uomo in più l’Acireale non riesce a rialzare la testa, anzi subisce l’iniziativa del Savoia che le tenta tutte per arrotondare il punteggio.
Così al 42’ Pallonetto (con altri tre compagni) i presenta a tu per tu con Pandolfo battendolo con un tocco che si insacca sotto la traversa.

Il Tabellino
SAVOIA 4
ACIREALE 1

SAVOIA: Loccisano, Falanga, Guarro, Esposito, Scudieri, Fontanarosa, Savarese, Giraldi, Incoronato, Perretta (36’st Manfrellotti), Ianniello (29’st Pallonetto). A disp.: Vitiello, Catalano, Nasto, Manfrellotti, Rabbeni. All. Vitter.
ACIREALE: Pandolfo, Scillipoti, Manganaro, Profeta (30’st Scarpitta), Cucinotti, Patti, Macrì (19’st Tomarchio), Castellano, Cortese, Butera (19’st Varriale), Tedesco. A disp.: Licciardello, Sciarrone, Maggio, Corso. All. Marra
RETI: 11’pt Tedesco, 33’pt Perretta, 44’pt Incoronato, 18’st rig. Guarro, 42’st Pallonetto.
ARBITRO: Cassarà di Cuneo (Lombardo di Latina e De Meo di Formia)
NOTE: ammoniti Guarro (S), Patti (A), Manganaro (A), Pandolfo (A), Castellano (A). Espulsi Guarro (S) e Scarpitta (A)