Archivi del mese: dicembre 2012

17a giornata Campionato Serie D gir.I

ACIREALE – Licata 1-2
REGALI DI NATALE
– Volontà e cuore: nulla più! –

L’Acireale tutto cuore e grinta nulla può fare contro il masochismo. Due orrori di Pandolfo, due gol subiti; prestazione sottotono di Macrì che fallisce la prima occasione dell’incontro a soli 32’’ di gioco e poi si fa beccare in una inutile e plateale simulazione che costringe il fiscale arbitro Mantelli di Brescia a sventolare il secondo cartellino giallo al giocatore. Incredibile la poca lucidità di un giocatore che dovrebbe dare molto di più di quello che finora ha dimostrato.
A chiudere il cerchio e a dare i contorni alla sconfitta casalinga non bisogna tralasciare la difficoltà dei granata a trovare le misure in un pò tutte le zone del campo, in particolare a centrocampo, dove Castellano-Finocchiaro e Butera non riescono mai ad imbastire una che sia un’azione degna di nota.
Non vogliamo essere disfattisti, ne vogliamo gettare la croce addosso a nessuno, men che meno vogliamo dimenticare le varie vicissitudini che hanno portato a questa situazione. E’ certo che sarà dura, forse addirittura proibitiva, l’impresa che Marra ed i suoi uomini dovranno compiere specie se non riusciranno a trovare un assetto di gioco che mostri un minimo di organizzazione di gioco.

L’Acireale scende in campo con  Pandolfo; Marchese, Silvestri, Cocuzza, Manganaro; Castellano, Finocchiaro, Butera  a centrocampo; Rabbeni, Puntoriere e Macrì.
A soli 32” Macrì fallisce il gol all’altezza dell’area piccola su servizio di Rabbeni: il numero 11 granata tira poco convinto e il portiere ospite para in uscita.
Al 7’ è Butera a tentare la botta dal limite, ma il suo tiro controllato in due tempi da Zappulla.
Il Licata non si scompone e prende le redini del gioco a centrocampo dove riesce a manovrare agilmente con Grillo e Scopelliti .
Così al 13’ un errore di Silvestri mette Riccobono nelle condizioni
di battere Pandolfo che in uscita bassa riesce ad evitare il peggio, ma sugli sviluppi dell’azione è ancora Riccobono che mira all’angolo alla destra di Pandolfo senza trovare il gol.
Al 18’ ancora Licata pericoloso in contropiede: anche stavolta Riccobono non chiude a dovere un diagonale che si perde sul fondo.
Il Licata non corre alcun pericolo anzi riesce a trovare il vantaggio al 39’: sugli sviluppi di un calcio d’angolo , Pandolfo esce a vuoto, Scopelliti incredulo mette in rete con lo stinco.

Nella ripresa l’Acireale tenta di darsi una scrollata e mette in campo tutto quello che ha. Solo che al 10’ Macrì si fa pizzicare in una simulazione in area di rigore che costringe l’arbitro al doppio giallo. In pratica l’Acireale deve lasciare le sue velleità di pareggio, perchè in dieci recuperare lo svantaggio diventa una montagna insormontabile.
Poi, dopo un clamoroso errore di Riccobono in contropiede al 12’ , il Licata raddoppia su un altra uscita a vuoto di Pandolfo: Armenio appostato oltre il secondo palo non deve far altro che indirizzare la palla in rete per siglare il raddoppio al 14’.
L’Acireale ha un sussulto tre minuti più tardi,ma il tiro di Manganaro dal limite non ha fortuna e si spegne a fil di palo.
Il Licata controlla ma manca più volte il colpo del KO e così i granata riescono a rendersi pericolosi in un paio di circostanze con Rabbeni, prima di trovare il gol della speranza al 43’: Tomarchio mette al centro dalla bandierina, Silvestri di testa supera Zappulla.
A nulla servono gli ultimi minuti di gioco, il Licata serra le fila, torna a far girar palla e a far prevalere la maggior esperienza e conduce in porto la partita.
 

Si naviga a vista

Il secondo pareggio a reti bianche della squadra granata non può che essere accolto con un velo di malinconica gioia.
Da un lato non si può non apprezzare il risultato ottenuto da una squadra composta perlopiù da giovani e da ben 7 under, dall’altro non si può non pensare a quanto sia complicato il cammino verso una salvezza che appare davvero una “mission impossible”.
C’è del buono in questa squadra, ma le difficoltà aumentano con il fatto che il gruppo si deve riformare in breve tempo, le pedine nuove e le restanti vecchie lavorano insieme solo da qualche giorno e non è detto che alla fine il mix risulti competitivo.
Rincorrere gli altri è sempre difficile, farlo con poche risorse economiche lo è ancora di più: ecco che il lavoro di Orazio Sorbello non è dei più semplici.
E’ notizia fresca la partenza di Elefante, dell’under Bruno e di Varriale (questo per scelta personale) . Con questi sono ben 15 i giocatori che hanno abbandonato la zattera granata a fronte di 5 arrivi.
C’è tutto un reparto da rifondare: parliamo del centrocampo, che ha perso 4 pedine senior (Ancione, Scarpitta, Profeta, Elefante) ed un paio di meteore under. Servono come il pane due elementi in grado di dare man forte ai giovani Castellano e Fricano. Crediamo che un regista ed un incontrista siano gli elementi che il DG Sorbello sta cercando, raschiando il barile delle risorse.
Infine, con la partenza di Varriale anche l’attacco dovrà essere oggetto di riassortimento: un altra prima punta è necessaria; in tempi di magra e con i vari Macrì, Butera,Rabbeni, Tomarchio in rosa , il ruolo di seconda punta potrebbe essere meno deficitario, anche se abbastanza rabberciato.

15a giornata Campionato Serie D gir.I

ACIREALE- Sambiase 0-0
SPUNTATI
– Secondo pareggio consecutivo a reti bianche –

IL TABELLINO
ACIREALE: Pandolfo, Marchese, Manganaro, Castellano, Silvestri, Cocuzza, Tomarchio, Fricano, Varriale (1’st Puntoriere), Rabbeni, Corso (1’st Butera). All.: Salvatore Marra

SAMBIASE: De Sio, Cristaudo, Aguglia, Guarreri, Porpora, Morelli (7’pt Calidonna), Curcio, Fabio (33’st Finocchiaro), Casciaro (44’st Mercuri), Lio, Putortì. All.: Renato Mancini

ARBITRO: Alessandro Colinucci di Cesena
ASSISTENTI: Fabio Bontempo di Caltanissetta e Andrea Pace di Palermo
NOTE: Giornata freddissima, presenti 400 spettatori circa, 13 ospiti. Angoli 4-2. Ammoniti Fabio (S), Marchese (A), Cocuzza (A), Putortì (S), Porpora (S). Espulso al 21’ del secondo tempo Cocuzza per doppia ammonizione.

14a giornata Campionato Serie D gir.I

Gelbison – ACIREALE 0-0
CUORE E GRINTA
– I
n emergenza i granata lottano su ogni pallone –
– Da domani si attendono altri addii –

Pieno zeppo di under e giocatori infortunati o con le valigie pronte a scendere dalla navicella granata in balia delle onde finanziarie, l’Acireale resiste alla terza forza del Campionato e porta via un punto pesante da Vallo della Lucania.
Punto Pesante, con la P maiuscola,  nella misura in cui i ragazzi di Marra, con tutta le settimana travagliata che sappiamo, hanno reagito alle avversità e hanno onorato la maglia.
Per poter affermare che la strada intrapresa sia quella giusta, ancora una volta, bisogna attendere i prossimi giorni.
Completato il listone degli addii (oltre ai vari Cortese, Tedesco, Sciarrone, Costantino, Maggio qualcun altro saluterà tutti in settimana) il neo DG Orazio Sorbello dovrà prodigarsi per allestire una rosa, magari meno pregiata di quella che sulla carta doveva essere dell’Acireale targato Leonardo, ma più vogliosa di difendere i colori della città acese, seppur a condizioni di “dopo lavoro” o quasi.
Si sa che nello sport , come nella vita, contano più voglia e testa che tecnica ed ingaggio, perciò non è detto che con una squadra più operaria, più umile (come dimenticare le voci dal ritiro di Milo in cui i vari “protagonisti” vantavano le proprie caratteristiche e definivano la rosa competitiva, salvo poi dimostrarsi poco presenti mentalmente non appena la società ha mostrato difficoltà, innegabili, economiche, tralasciando il fatto che a poche decine di chilometri una squadra nelle stesse condizioni di quella granata ha inanellato una serie di risultati che la attesta al quarto posto in classifica…ma uomini si nasce evidentemente…) e più concreta. Più sciabiolatori e meno fiorettisti e mestieranti.
Il pericolo che alle prime diffcoltà questo sarebbe successo era dietro l’angolo, purtroppo è accaduto di affidarsi a giocatori sbagliati perchè privi di quella vis pugnandi che deve sopperire alle varie difficoltà.
Ben venga il nuovo corso, nella speranza che il punto sia il primo di una serie che riesca a far evitare gli ultimi posti in classifica.

Insomma un Acireale coriaceo,

IL TABELLINO
GELBISON: Spicuzza, Magliocca, Mustone, Manzillo, Manzo, Viciconte (16’st Di Filippo), Pecora, Senè, Galantucci, Grimaudo (32’st Maiese). A disp.: Nappi, Montariello, Santonicola, Borsa, Torraca. All.: Alessandro Erra

ACIREALE: Pandolfo, Marchese, Manganaro, Castellano, Silvestri, Patti (46’st Puleo), Tomarchio, Profeta, Varriale (36’st Macrì), Ancione, Corso. A disp.: La Fata, Scilipoti, Bottitta, Maesano, Butera. All.: Salvatore Marra

ARBITRO: Francesco Forneau di Roma 1
ASSISTENTI: Simone Maria Menicocci e Teodoro Iacopino di Albano Laziale
NOTE: Ammoniti Manzo (G), Ancione (A), Profeta (A), Silvestri (A), Patti (A), Pecora (G)