17a giornata Campionato Serie D gir.I

ACIREALE – Licata 1-2
REGALI DI NATALE
– Volontà e cuore: nulla più! –

L’Acireale tutto cuore e grinta nulla può fare contro il masochismo. Due orrori di Pandolfo, due gol subiti; prestazione sottotono di Macrì che fallisce la prima occasione dell’incontro a soli 32’’ di gioco e poi si fa beccare in una inutile e plateale simulazione che costringe il fiscale arbitro Mantelli di Brescia a sventolare il secondo cartellino giallo al giocatore. Incredibile la poca lucidità di un giocatore che dovrebbe dare molto di più di quello che finora ha dimostrato.
A chiudere il cerchio e a dare i contorni alla sconfitta casalinga non bisogna tralasciare la difficoltà dei granata a trovare le misure in un pò tutte le zone del campo, in particolare a centrocampo, dove Castellano-Finocchiaro e Butera non riescono mai ad imbastire una che sia un’azione degna di nota.
Non vogliamo essere disfattisti, ne vogliamo gettare la croce addosso a nessuno, men che meno vogliamo dimenticare le varie vicissitudini che hanno portato a questa situazione. E’ certo che sarà dura, forse addirittura proibitiva, l’impresa che Marra ed i suoi uomini dovranno compiere specie se non riusciranno a trovare un assetto di gioco che mostri un minimo di organizzazione di gioco.

L’Acireale scende in campo con  Pandolfo; Marchese, Silvestri, Cocuzza, Manganaro; Castellano, Finocchiaro, Butera  a centrocampo; Rabbeni, Puntoriere e Macrì.
A soli 32” Macrì fallisce il gol all’altezza dell’area piccola su servizio di Rabbeni: il numero 11 granata tira poco convinto e il portiere ospite para in uscita.
Al 7’ è Butera a tentare la botta dal limite, ma il suo tiro controllato in due tempi da Zappulla.
Il Licata non si scompone e prende le redini del gioco a centrocampo dove riesce a manovrare agilmente con Grillo e Scopelliti .
Così al 13’ un errore di Silvestri mette Riccobono nelle condizioni
di battere Pandolfo che in uscita bassa riesce ad evitare il peggio, ma sugli sviluppi dell’azione è ancora Riccobono che mira all’angolo alla destra di Pandolfo senza trovare il gol.
Al 18’ ancora Licata pericoloso in contropiede: anche stavolta Riccobono non chiude a dovere un diagonale che si perde sul fondo.
Il Licata non corre alcun pericolo anzi riesce a trovare il vantaggio al 39’: sugli sviluppi di un calcio d’angolo , Pandolfo esce a vuoto, Scopelliti incredulo mette in rete con lo stinco.

Nella ripresa l’Acireale tenta di darsi una scrollata e mette in campo tutto quello che ha. Solo che al 10’ Macrì si fa pizzicare in una simulazione in area di rigore che costringe l’arbitro al doppio giallo. In pratica l’Acireale deve lasciare le sue velleità di pareggio, perchè in dieci recuperare lo svantaggio diventa una montagna insormontabile.
Poi, dopo un clamoroso errore di Riccobono in contropiede al 12’ , il Licata raddoppia su un altra uscita a vuoto di Pandolfo: Armenio appostato oltre il secondo palo non deve far altro che indirizzare la palla in rete per siglare il raddoppio al 14’.
L’Acireale ha un sussulto tre minuti più tardi,ma il tiro di Manganaro dal limite non ha fortuna e si spegne a fil di palo.
Il Licata controlla ma manca più volte il colpo del KO e così i granata riescono a rendersi pericolosi in un paio di circostanze con Rabbeni, prima di trovare il gol della speranza al 43’: Tomarchio mette al centro dalla bandierina, Silvestri di testa supera Zappulla.
A nulla servono gli ultimi minuti di gioco, il Licata serra le fila, torna a far girar palla e a far prevalere la maggior esperienza e conduce in porto la partita.
 

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