Archivi del mese: gennaio 2013

21a Giornata Campionato Serie D gir.I

Nissa – ACIREALE 0-4
FORMALITA’ ESPLETATA
– Come da pronostico: adesso 6 punti per sperare!-

L’Acireale riesce a far sua l’intera posta in palio e la notizia, di questi tempi, è comunque positiva. Certo, nessuno aveva minimamente messo in dubbio che ai ragazzi di Marra la vittoria a Caltanissetta sarebbe sfuggita ma finchè Rabbeni non ha sbloccato su rigore la partita al 14’ del primo tempo , nessuno ha celebrato nulla. Nervi definitivamente distesi al 34’ quando un autorete di Di Marco ha consentito agli acesi il doppio vantaggio.
Poi un inspirato Rabbeni ( ex insieme a Marra, Maesano,Marchese) al 39’ si involava davanti al portiere e lo superava per  lo 0-3 .
Partita in pratica chiusa già nel primo tempo, tanto che il quarto gol dell’Acireale , firmato ancora da Rabbeni (terza domenica di fila a segno) è stato l’unico lampo degno di cronaca.

Passo obbligato, quello della vittoria sui ragazzini della Nissa, per gli uomini di Marra che adesso sono chiamati a darsi la giusta spinta per risalire la classifica nel doppio turno casalingo da sfruttare al massimo.
Prima il Savoia, in notturna ed in anticipo al sabato , non si sa se con il pubblico – tutto è affidato alla bravura dell’Avv.Grassani – poi il Noto.
Partite in cui occorre assolutamente fare bottino pieno.
Il perchè è presto detto: davanti ai granata nessuno molla di un centimetro , anzi tutte sembrano accelerare. Il Sambiase, che regola di misura il Paternò,  e la Cavese, che si impone contro il Montalto, non si lasceranno facilmente riprendere. Nè vuole vestire i panni dell’azzoppato il Palazzolo, che è uscito sconfitto da Vallo della Lucania contro una Gelbison effervescente, ma che tenterà di tutto pur di tirarsi fuori dai playout.
Insomma, le due domeniche del Carnevale non devono riservare alcuno scherzo ai granata, che tradizionalmente mal digeriscono il periodo carnascialesco. Quindi, massima concentrazione e  tantissimo impegno.

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20a giornata Campionato serie D gir.I

ACIREALE – Ragusa 2-2
PUNTO DI PARTENZA
– Ragusa più forte, 2-2 che sa di miracolo –
– Occorre tutt’altro spirito: si rischia davvero –

Al 97’ forse non ci credeva più nessuno. Neppure il più ottimista dei tifosi. Ma quando Rabbeni riesce a sfruttare uno dei pochissimi errori della retroguardia del Ragusa e indirizza un morbido pallonetto che scavalca il portiere Ferla il boato è di quelli che riempie il cuore, anche se a dirla tutta il pareggio serve a poco, addirittura pochissimo in termini di classifica.
Eppure le premesse per far bene ci sono tutte: inaugurazione dell’impianto fari, oltre 2500 spettatori, spettacolo post gara e sfilata d’onore per gli ospiti ingaggiati dal presidente Palella.
Per fortuna l’Acireale stecca a metà  e prima del concerto degli Zero Assoluto  la squadra di Marra riesce a non collezionare l’ennesimo zero in classifica e racimola un punticino di buon augurio, anche se bisogna capire in fretta che la squadra ha limiti evidenti, dettati vuoi da errori di valutazione su alcuni elementi, vuoi da prestazioni troppo altalenanti, vuoi da errori macroscopici (abbiamo difeso sempre a spada tratta i ragazzi under, ma stavolta Pandolfo l’ha combinata grossa regalando il facile raddoppio del Ragusa per un dribbling di troppo al limite dell’area).
Un buon Ragusa, organizzato, domina la gara: la supremazia in campo è evidente ed il vantaggio ospite firmato Arena al 35’ è il giusto premio ad una partenza autoritaria.
L’Acireale tenta la reazione ma trova un ottimo Ferla a sbarrare la strada ad un bel tentativo di Macrì dal limite (unico guizzo dell’evanescente numero sette granata) . Il raddoppio di Bonarrigo (al 10’ del secondo tempo) sugli sviluppi dell’azione che parte con l’errore di Pandolfo sembra mettere i titoli di coda alla partita.
Poi il gol di Romano (al 40’ s.t.) riaccende gli animi degli acesi e forse il Ragusa ha la colpa di peccare di presunzione e non si mette a difesa del vantaggio con la determinazione necessaria. Così da un possibile possesso palla sbagliato il Ragusa getta alle ortiche i tre punti: verticalizzazione improvvisa di Provenzano  per Rabbeni che riesce ad involarsi e a trovare il pari proprio allo scadere dei minuti di recupero.

Ha ragione Marra a parlare di squadra in continua rivoluzione, meno se non si siede a tavolino col direttore tecnico per programmare e decidere eventuali acquisti.
Ci viene difficile capire l’arrivo di qualche giocatore se poi non vengono ritenuti particolarmente utili o utilizzabili, pur sapendo che a gennaio operare sul mercato è molto complicato.
C’è da lavorare alacremente, c’è da salvare una categoria aldilà delle vicende extra calcistiche, dove il presidente Palella sembra avere idee chiare e spirito d’iniziativa: occorre concentrarsi sulle restanti partite del campionato.

Sia chiaro ad oggi l’Acireale sarebbe retrocesso.
Senza per questo voler sembrare polemici, si badi più al campo e meno al contorno. Si responsabilizzino tutti: lo staff tecnico, i giocatori, se occorre i tifosi, ma si faccia il possibile e anche oltre per salvare la categoria.

19a giornata Campionato Serie D gir.I

Cosenza – Acireale 2-1
SBRANATI
-Terza sconfitta di fila: da adesso non si scherza più!-

L’Acireale conclude il doppio impegno contro le battistrada del torneo con  un’altra sconfitta, mangiandosi  le mani per il primo tempo davvero sottotono in cui il Cosenza ha legittimato la vittoria. A nulla è valso il gol in avvio di ripresa di Rabbeni, perchè gli uomini di Marra non sono riusciti a dar seguito alla riscossa.
Risultato che comunque era nell’aria e che non lascierà strascichi: non era contro Messina e Cosenza che la navicella granata doveva cercare far punti.

Discorso diverso sarà dalla prossima partita in poi. Ebbene, l’Acireale inizierà il suo minicampionato proprio in occasione della partita casalinga contro il Ragusa. La svolta dovrà avvenire proprio nel giorno in cui si inaugureranno (salvo imprevisti) i fari del Tupparello. L’Acireale dovrà accendere la luce e trovare i famosi 30 punti per ottenere la salvezza diretta.
Impresa titanica o meno si vedrà in corso d’opera.
Finora, per le note vicissitudini, Marra non ha mai potuto trovare quel pizzico di continuità che serve intanto a schierare la stessa formazione per due settimane di fila. Continuità che è anche necessaria per immagazzinare punti in classifica.

Insomma occorre, finalmente, fare punti!
Contro chi o cosa non importa, da sabato occorrerà solo e soltanto pensare a smuovere la classifica senza cercare giustificazioni.
Il Presidente Palella ha portato una ventata di sano entusiasmo, ha ridato tranquillità a tutto l’ambiente, ha riorganizzato l’assetto societario.
Il restyling è servito per rispolverare l’amore degli acesi verso la squadra della città.
In questi giorni si è lavorato anche sul fronte prettamente calcistico: sono arrivati tre juniores ed un quarto è in arrivo. Si sono tesserati pure l’esperto Romano e il buon Provenzano.
Ci chiediamo se sia ancora possibile ricercare giocatori svincolati che abbiano le caratteristiche che servono ad elevare il tasso d’esperienza della squadra: senza nulla togliere alla buona volontà dei ragazzi, senza dimenticare che questi ragazzi hanno dimostrato un gran senso di appartenenza alla causa, non sarebbe il caso di ricercare qualcuno che possa far fare il salto di qualità alla rosa?
Anche nella partita contro il Cosenza , l’Acireale ha chiuso con 7 under in campo, con i senior ridotti al lumicino per infortuni o per mal assortimento della rosa. Purtroppo basta una squalifica per costringere Marra a fare i salti mortali per inventarsi la formazione.

Anche oggi i tifosi hanno risposto all’appello ed in 200 si sono presentati a Cosenza, in uno scontro proibitivo, nonostante i 30 punti di differenza in classifica tra le due formazioni: se possibile, se il mercato lo permette, si ricerchino le giuste pedine per non rendere vano il ritrovato entusiasmo che si respira in città.

IL TABELLINO
COSENZA: Cutrupi, Cavallaro, Parenti, Benincasa, Sicignano, Filidoro, Salvino, Fiore (32’st Paonessa), Mosciaro (45’st Gassama), Guadalupi, Foderaro (32’st Marano). All.: Gagliardi
ACIREALE: Padolfo, Marchese, Manganaro, Castellano, Silvestri, Puleo, Macrì (26’st Finocchiaro), Provenzano (38’st Corso), Puntoriere (1’st Maesano), Butera, Rabbeni. All.: Marra
RETI: 16pt’ Foderaro, 33pt’ Guadalupi, 1’st Rabbeni
ARBITRO: Valiante di Nocera Inferiore
ASSISTENTI: Genovesi di Avellino e Manzolillo di Sala Consilina
NOTE: 2000 spettatori presenti sugli spalti con una nutrita rappresentanza acese composta da 150 unità circa. Ammoniti Filidoro (C), Manganaro (A), Provenzano (A) Mosciaro (C), Finocchiaro (A), Paonessa (C). Angoli 5-4


18a giornata Campionato Serie D girone I

ACIREALE- Messina 0-1
RISULTATO BUGIARDO
– Oltre 1800 spettatori spingono l’Acireale –
– Palella furioso: abbiamo perso 11 contro 14 –

L’ Acireale non riesce a festeggiare con il botto la prima giornata del nuovo corso del presidente Palella. Il Messina dall’alto della sua esperienza e della sua classifica fa suo l’incontro ed incamera tre punti fondamentali per la lotta la vertice del campionato. All’Acireale restano i meriti di aver messo alle corde il più quotato avversario e di aver riacceso l’entusiasmo dei suoi tifosi, accorsi in quasi 2000 unità rispondendo all’invito della nuova dirigenza.

Marra schiera l’Acireale con un 4-3-3 con Provenzano subito in cabina di regia a dettare i tempi del gioco e la manovra appare più fluida rispetto alle precedenti prestazioni. Il Messina, in avvio , tiene bene il campo e da squadra navigata, lascia sfogare i granata senza correre troppi rischi nonostante i tentativi di Rabbeni e Puntoniere.
Il Messina riesce ad arginare la foga degli acesi che trovano un muro giallorosso: sono infatti diverse le situazioni in cui si crea qualche mischia davanti Lagomarsini, che però è quasi inoperoso.
Che i giallorossi siano una grande squadra si capisce quando tentano di affondare i colpi intorno alla mezzora: Corona per due volte riesce ad inserirsi sulla sinistra creando il panico davanti Pandolfo, bravo a sfruttare i tentennamenti di Re Giorgio che non affonda il colpo perdendosi in troppi ricami ed ignorando Chiaria meglio piazzato. Ma al 36’ si concretizza il vantaggio ospite: Savanarola spara da due passi su Pandolfo e Patti, la palla finisce sui piedi di Chiaria che non può far altro che sbatterla dentro.
Il vantaggio del Messina spegne un pò di entusiasmo e l’Acireale non riesce più a rendersi pericoloso fino alla fine del tempo.

Nel secondo tempo Marra cambia assetto e passa ad una difesa a tre: Manganaro e Marchese vengono avanzati a centrocampo, rispettivamente a sinistra e a destra, Puleo subentra a Finocchiaro piazzandosi tra Silvestri e Patti; Fricano prende il posto di Tomarchio e l’Acireale passa ad un 3-4-3.
L’Acireale va vicinissimo al gol in avvio con Fricano che di testa spedisce incredibilmente a lato un cross di Marchese a due passi da Lagomarsini.
Il Messina si fa vivo con Bucolo dal limite che sfiora il palo con un rasterra. Sarà l’ultimo squillo della capolista che serra le fila e baderà solo a difendersi.

Marra tenta anche l’ultima carta a disposizione al 21’: Romano subentra a Puntoriere. Il neo acquisto granata ci prova subito: cross di Marchese, Romano in semirovesciata impegna Lagomarsini centralmente.
L’Acireale crede nel pareggio e getta il cuore oltre l’ostacolo, attaccando il Messina a pieno organico. Provenzano si piazza in cabina di regia e giostra il gioco sui due fronti: Manganaro e Marchese si trovano spesso in condizione di crossare e creare pericoli.
Non è un caso che  il numero uno giallorosso deve rintuzzare un cross di Manganaro che diventa quasi una palombella beffarda, mentre è miracoloso su Marchese che in diagonale ravvicinato gli spara addosso , tra la disperazione di pubblico e compagni.
L’ultima vera occasione dell’Acireale capita a Rabbeni che in diagonale sfiora il gol alzando sulla traversa.
Infine un episodio su Romano, spinto a due mani da un difensore ospite, fa gridare al rigore che solo la terna e il solito Lo Monaco jr  non vedono.

Finisce con un altra sconfitta la 18a giornata di campionato, la prima di ritorno, per gli uomini di Marra che hanno dato tutto il possibile per battere il Messina e che alla fine possono solo raccogliere gli applausi convinti dei propri sostenitori, usciti dagli spalti del Tupparello con la consapevolezza che la squadra può lottare fino alla fine per salvare la categoria.
In serata, il presidente Palella ospite in una nota trasmissione sportiva televisiva , ha annunciato che oltre i nuovi acquisti ha in corso 3-4 trattative  che sicuramente andranno in porto così da rafforzare la rosa a disposizione di Marra.

Nuovo corso granata!

Si respira aria nuova al Tupparello, aria che riscalda gli animi dei tifosi, nonostante l’umidità e la pioggia. Giovedì una trentina di tifosi ha assistito all’allenamento sotto una pioggia battente per vedere all’opera il neo granata Provenzano e per avere in anteprima la conferma dell’accordo raggiunto con Gaetano Romano, come poi ufficializzato dalla stessa società del Presidente Palella.
E’ opinione di tutti che il campionato dell’Acireale inizi in pratica domenica contro il quotato Messina targato Lo Monaco. E che l’impegno non sarà dei più agevoli è chiaro. Eppure si guarda al futuro con altri occhi perchè la sensazione è che si stia imboccando una strada nuova, che porti alla tranquillità economica e gestionale della società.
Fa un certo effetto sentire per le strade il suono dell’inno granata , grazie alla campagna pubblicitaria allestita dallo staff granata per invitare gli acesi ad acquistare il mini abbonamento per le partite interne.
Insomma la città sembra rispolverare l’amore per i colori dell’Acireale Calcio.

E’ ovvio che anche le mosse di mercato della società di via Pasiano abbiano fatto capire che l’intenzione di salvare la categoria è reale, e che dopo l’ingresso in società non ci sia stato un giorno in cui qualcuno si è seduto a godersi il momento. Il presidente Palella da questo punto di vista è davvero uno stakanovista.

A nessuno sfugge comunque che per salvare la categoria bisognerà cambiare rotta anche e soprattutto sul campo. All’Acireale serviranno almeno 30 punti per ottenere la salvezza diretta (diciamo che sulla carta a quota 41 si dovrebbe riuscire a tagliare questo traguardo) . Tolte le due partite contro le battistrada del torneo ovvero Messina e Cosenza , che il campionato purtroppo pone difronte ai granata proprio nelle prossime due partita, per i granata l’imperativo sarà solo uno: vincere le partite casalinghe e racimolare quanti più punti possibile fuoricasa.
L’obiettivo sicuramente non è dei più facili da raggiungere,ma con l’aria nuova che si respira nulla sembra impossibile!
D nuovo C credo!