20a giornata Campionato serie D gir.I

ACIREALE – Ragusa 2-2
PUNTO DI PARTENZA
– Ragusa più forte, 2-2 che sa di miracolo –
– Occorre tutt’altro spirito: si rischia davvero –

Al 97’ forse non ci credeva più nessuno. Neppure il più ottimista dei tifosi. Ma quando Rabbeni riesce a sfruttare uno dei pochissimi errori della retroguardia del Ragusa e indirizza un morbido pallonetto che scavalca il portiere Ferla il boato è di quelli che riempie il cuore, anche se a dirla tutta il pareggio serve a poco, addirittura pochissimo in termini di classifica.
Eppure le premesse per far bene ci sono tutte: inaugurazione dell’impianto fari, oltre 2500 spettatori, spettacolo post gara e sfilata d’onore per gli ospiti ingaggiati dal presidente Palella.
Per fortuna l’Acireale stecca a metà  e prima del concerto degli Zero Assoluto  la squadra di Marra riesce a non collezionare l’ennesimo zero in classifica e racimola un punticino di buon augurio, anche se bisogna capire in fretta che la squadra ha limiti evidenti, dettati vuoi da errori di valutazione su alcuni elementi, vuoi da prestazioni troppo altalenanti, vuoi da errori macroscopici (abbiamo difeso sempre a spada tratta i ragazzi under, ma stavolta Pandolfo l’ha combinata grossa regalando il facile raddoppio del Ragusa per un dribbling di troppo al limite dell’area).
Un buon Ragusa, organizzato, domina la gara: la supremazia in campo è evidente ed il vantaggio ospite firmato Arena al 35’ è il giusto premio ad una partenza autoritaria.
L’Acireale tenta la reazione ma trova un ottimo Ferla a sbarrare la strada ad un bel tentativo di Macrì dal limite (unico guizzo dell’evanescente numero sette granata) . Il raddoppio di Bonarrigo (al 10’ del secondo tempo) sugli sviluppi dell’azione che parte con l’errore di Pandolfo sembra mettere i titoli di coda alla partita.
Poi il gol di Romano (al 40’ s.t.) riaccende gli animi degli acesi e forse il Ragusa ha la colpa di peccare di presunzione e non si mette a difesa del vantaggio con la determinazione necessaria. Così da un possibile possesso palla sbagliato il Ragusa getta alle ortiche i tre punti: verticalizzazione improvvisa di Provenzano  per Rabbeni che riesce ad involarsi e a trovare il pari proprio allo scadere dei minuti di recupero.

Ha ragione Marra a parlare di squadra in continua rivoluzione, meno se non si siede a tavolino col direttore tecnico per programmare e decidere eventuali acquisti.
Ci viene difficile capire l’arrivo di qualche giocatore se poi non vengono ritenuti particolarmente utili o utilizzabili, pur sapendo che a gennaio operare sul mercato è molto complicato.
C’è da lavorare alacremente, c’è da salvare una categoria aldilà delle vicende extra calcistiche, dove il presidente Palella sembra avere idee chiare e spirito d’iniziativa: occorre concentrarsi sulle restanti partite del campionato.

Sia chiaro ad oggi l’Acireale sarebbe retrocesso.
Senza per questo voler sembrare polemici, si badi più al campo e meno al contorno. Si responsabilizzino tutti: lo staff tecnico, i giocatori, se occorre i tifosi, ma si faccia il possibile e anche oltre per salvare la categoria.

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