Archivi del mese: maggio 2013

Cocco Revelli nuovo AD

Rotti gli indugi, la società dell’Acireale Calcio fa sapere con un comunicato stampa apparso sul sito ufficiale che il 20% delle quote è in mano al discusso finanziere Andrea Cocco Revelli, tramite la sua “Patrimonio immobiliare SPA”.
Il finanziere ha assunto anche la carica di amministratore delegato della società granata.
Raggiunto telefonicamente da Canale 9 , emittente televisiva acese, ha confermato l’impegno per risollevare le sorti della squadra, mostrandosi sicuro sui passi da compiere e conscio che la piazza deve essere riconquistata, quanto meno a livello di fiducia. Ricordiamo, tra l’altro, che al momento l’Acireale Calcio è “sfrattata” dal Tupparello, dopo il provvedimento del sindaco Garozzo che ha chiuso in anticipo, rispetto alla scadenza della convenzione, le porte della struttura alla società.
Saranno diversi i passi che la società dovrà compiere prima che questa risulti credibile agli occhi dei tifosi. Restano bene in mente la parole, risultate soltanto tali, che sono state dette in questi mesi dall’attuale proprietà.
Cocco Revelli, comunque ha tentato di rassicurare sulle sue buone intenzioni ponendo come obiettivi iniziali la risoluzione delle vertenze economiche con i tesserati, l’iscrizione al campionato di Eccellenza  ed il tentativo di ripescaggio in D.
Naturalmente siamo tutti in attesa dei tanto agognati FATTI!

Nazim Hikmet

p&p

Il più bello dei mari

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l’ho ancora detto.

La protesta dei tifosi

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In 200 tra ultras e tifosi ieri si sono presentati a piazza Duomo per rendere pubblico il malcontento della piazza verso l’attuale proprietà dell’Acireale calcio. Tra fumogeni e cori le richieste dei tifosi hanno trovato la risposta dell’amministrazione. Il sindaco Garozzo ha infatti annunciato che non sarà rinnovata la convenzione stipulata con l’ex amministratore Cocuzza e che per quanto possibile cercherà, con l’aiuto di tutti, di trovare eventuali soggetti interessati in maniera seria a sostenere l’onere e l’onore di allestire una squadra di calcio che porti il nome di Acireale.
Insomma, dopo la sfiducia dei tifosi arriva la condanna delle istituzioni.
Il tempo di Palella sembra davvero agli sgoccioli.

Domani ore 20 in piazza Duomo

L’appuntamento è per domani alle ore 20 in piazza Duomo.
Stavolta non c’è nulla da festeggiare. Non ci saranno passerelle di giocatori o di presidenti acclamati dalla gente. Stavolta i tifosi si mobilitano per chiedere che si tuteli ad ogni costo il nome dell’intera città di Acireale. Le magagne dell’attuale presidente Palella non sembrano essere finite, anzi si è assistito in questi giorni a mirabolanti comunicati nei quali si annunciano importanti ingressi societari, perciò è necessario manifestare qual è la posizione della tifoseria, organizzata e non.
Nel comunicato che il gruppo ultras “Passione&Mentalità” ha diffuso in questi giorni per annunciare la manifestazione si legge che “come ce lo siamo tirati dentro, adesso tutti, anche quelli che si nascondono, devono prendersi le proprie responsabilità e allontanarlo da un qualcosa che non gli appartiene ! noi la faccia l’abbiamo sempre messa  ma non basta!  da soli possiamo ben poco e il diniego ad utilizzare il Tupparello corrisponde ad uno sfratto che l’amministrazione comunale ha il dovere di compiere”.
Il messaggio è chiarissimo: la società presieduta da Palella non può più avere aperture di credito da parte di nessuno. I famigerati “FATTI” non sono arrivati, la possibilità che arrivino è remota e bisogna dare un segnale forte a chi è interessato a ricominciare a far calcio ad Acireale (magari con un’altra società o un altro titolo) che non troveranno le porte chiuse, ma un clima di collaborazione, purchè abbia un progetto serio, affidabile e possibilmente duraturo. E dato che la convenzione Acireale Calcio-Comune è in scadenza, l’invito a non concedere più l’uso della struttura alla società di Palella è ben più di uno sfratto: si vuole cambiare pagina, scrivere una nuova storia.
Il punto di non ritorno è stato toccato ampiamente, le mani si sono bruciate nel tentativo disperato di aggrapparsi ad illusioni irrealizzabili, adesso occorre più concretezza che poesia. Per i più romantici questo è un passo epocale: purtroppo le condizioni del calcio dilettantistico impongono queste decisioni radicali. Si deve ripartire con una certezza: la “maglia” e la storia risiedono nella passione di tutti noi acesi : la dote da non disperdere è questa.
ACIREALE NON MUORE MAI!

Tifosi in mobilitazione

14 maggio ore 20 tutti in piazza duomo x far sentire la nostra voce ai politici…a chi non si interessa minimamente x questa città…

Acireale è storia…

Acireale è tradizione tramandata dai nostri padri….

e noi vogliamo continuare a tramandarla ai nostri figli…tutti uniti e compatti come non mai !!

ACIREALE NON MUORE MAI!

Chiederemo a gran voce al primo cittadino della nostra Acireale, di tutelare la città e la sua gente, di difendere l’onore e la storia della maggiore realtà sportiva e sociale che la città abbia mai conosciuto, non certo prendendosi la briga di comporre lui il nuovo assetto societario (non lo ha fatto nel 2006 non crediamo che lo faccia adesso) ma almeno di non rinnovare la convezione comune-Acireale calcio mettendo cosi fine a questa assurda storia !

come ce lo siamo tirati dentro, adesso tutti, anche quelli che si nascondono, devono prendersi le proprie responsabilità e allontanarlo da un qualcosa che non gli appartiene ! noi la faccia l’abbiamo sempre messa  ma non basta da soli possiamo ben poco e il diniego ad utilizzare il Tupparello corrisponde ad uno sfratto che l’amministrazione comunale ha il dovere di compiere!

VIA PALELLA DA ACIREALE !!

fonte: Passione&Mentalità.it

Campionato finito. Fine dell’agonia?

L’interrogativo che assale gli sportivi ed i tifosi acesi, dopo aver assistito soffrendo alla retrocessione più incredibile della storia del calcio acese (mai si era stati nelle condizioni di non poter quantomeno lottare ad armi pari con gli avversari) è cosa si prospetta per le sorti calcistiche della città di Aci e Galatea?

Verosimilmente le strade da percorrere sono due. Per la verità la terza l’abbiamo voluta già escludere: sarebbe quella di veder miracolosamente realizzate le ennesime promesse di Palella (iscrizione al campionato, piano di risanamento societario).
La prima: voci in città dicono che è pronto ad essere lanciato un progetto che vedrebbe un imprenditore prendersi cura di una nuova società che nasca dalla fusione di due squadre per ottenere un titolo “pulito”, cioè privo di debiti, che possa incominciare il suo cammino in Eccellenza.

La seconda: puntare ad un titolo di serie D, ce ne sono alcuni in grave crisi, portarlo ad Acireale facendogli cambiare nome, mantenendo colori e quanto possibile della tradizione acese.

Quale soluzione preferire?
Mah, anni fa avremmo detto NO ad entrambe le prospettive. Meglio ripartire da zero.
Ma l’abbiamo già fatto e a distanza di 7 anni ecco che la crisi ha messo tutto in discussione. Ne è valsa la pena? Purtroppo, no.
Ci siamo aggrappati all’orgoglio, ci siamo aggrappati al senso di appartenenza ma alla fine non è cambiato nulla. Entrambi i sentimenti sono stati calpestati senza riguardo.
Abbiamo dovuto vedere gioire sulle nostre disgrazie piazze calcistiche che riescono a vivere di queste “fusioni” miracolose, piazze che vedono società che cambiano di anno in anno, piazze che hanno titoli sportivi nati chissà dove e chissà quando.
La realtà dei dilettanti è , ahinoi, questa: i tifosi delle altre realtà si sono calati prima in questo mondo e forse, senza trincerarsi in posizioni di estremismo, è ora che anche noi riuscissimo a farlo.
Ed allora lanciamo una provocazione.
Se è vero che l’unica cosa che non passerà mai siamo noi tifosi, beh…per noi il minimo è ripartire dalla serie D!
Siamo noi che dovremmo essere “acquistati”.

A.A.A. tifoseria passionale offresi a società  che possa incanalare al meglio l’entusiasmo di una piazza. Massima serietà. Presenze garantite.