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La partita della NIKA S.Luigi Acireale

NIKA S.LUIGI AcirealeMelilli 76-86
 
Finisce in casa la seconda consecutiva partecipazione ai playoff per la promozione in C1 della Nika Acireale. Il quintetto di coach Sergi si congeda dal pubblico amico senza riuscire a regalare l’1-1 nella serie contro il forte Melilli.
Qualche rimpianto alla fine c’è perchè la Nika si è presentata ai playoff con qualche affanno di troppo dovuto agli acciacchi dei vari componenti del roster e di alcune scelte tecniche e del gruppo.
 
Il primo quarto iniziava ma si può dire che per tre minuti non si è giocato a pallacanestro dal momento che il punteggio è rimasto 2-2!
Il primo mini-breack dell’incontro lo faceva il S.Luigi che con un contropiede Vigo-Vitale e una bomba di quest’ultimo, alla fine sarà il migliore dei suoi, si portava avanti 7-2.
Il Melilli prendeva la misura del canestro e facilmente si riportava sotto e chiudeva in vantaggio il tempo: 18-21.
Al via del secondo quarto era il Melilli che stavolta tentava l’allungo con un mini parziale (27-35). Ma i timeout di coach Sergi e la grinta di Vitale e compagni portavano al pareggio sul 37-37 a 1’30” dal riposo lungo, che vedeva le squadre presentarsi sul 39-42.
Nel terzo quarto l’equilibrio veniva confermato e la partita diventava combattuta su ogni pallone, senza comunque trascendere dal puro agonismo.
Vitale piazzava il sorpasso (54-53) della Nika a 4’13”, che coincideva col quarto fallo dell’incontenibile Messina, ma poi il Melilli riusciva a chiudere in vantaggio di un punto: 59-60.
Negli ultimi 600 secondi l’equilibrio la fa da padrone fino a metà tempo (66-67 a 5’47” dalla fine) ma poi l’esperienza e la maggior caratura del Melilli aveva il sopravvento e per la Nika non c’è stato nulla da fare. La partita finiva con i melillesi ad amministrare con i liberi l’esiguo vantaggio e col San Luigi col morale sotto le scarpette. Al fischio della sirena il tabellone segna 76-86 e serie chiusa sul 2-0 per Melilli che attende il risultato dell’altro playoff per sapere con chi giocarsi la finale. Infatti, secondo pronostico, il Licata non ha avuto vita facile ad Adrano e ha perso gara 2 andando sull’ 1-1. Domenica ci sarà  gara-3 a Licata per sancire la seconda finalista.
 
 
 
il TOP

Gabry Vitale : senza alcun dubbio l’MVP del San Luigi!Peccato che un infortunio a fine primo quarto ne distrurbi la partita, ma è l’unico che sembra in grado di poter dare quel qualcosa in più in fase d’attacco dove la NIKA spesso è imprecisa e scontata.Per vincere un campionato bisognerebbe che si trovassero altri nove Vitale…
 
 
  il FLOP
I LUNGHI : Vetrano e Ganci sembrano guardare gli avversari quando questi vanno a canestro. In gara uno riescono a far fare 24 punti a Santaera, mentre in gara due non riescono a fermare Messina, manco fosse Ronaldino… Davvero la loro latitanza sotto le palce è l’ago che fa pendere la bilancia sul Melilli. In attacco Vetrano è un pò più preciso di Ganci, ma non gli si può perdonare la figuraccia sulla schiacciata sbagliata! Non è sicuramente l’episodio decisivo della gara, ma questa cacanesata poteva risparmiarcela!

 
 

La partita della NIKA S.Luigi Acireale

MELILLINIKA S.Luigi Acireale 70-53

 

 

Inizia male l’avventura play-off per la Nika S. Luigi, sconfitta in gara 1 sul parquet della vice-capolista Melilli. Che fosse una partita difficile per gli acesi, lo si sapeva. E l’esito finale del match l’ha ampiamente dimostrato.

Gara nervosa, a volte al limite della correttezza, in cui l’hanno fatta da padrone le difese, su entrambe le metà campo.

Inizia subito forte il quintetto di coach Sergi che, al 4’, si porta sul 9-2. Poi, pian pianino, i siracusani si rifanno sotto, per chiudere sul +2 (21-19) il primo quarto di gara. Il secondo continua sulla falsa riga del precedente, e solo una migliore percentuale al tiro consente ai giallo-blu di allungare leggermente nel punteggio. All’intervallo lungo siamo sul 37-29!

A questo punto, però, accade ciò che non t’aspetti… Lo stabilimento “ERG” della vicina Priolo decide di cominciare a “dare spettacolo”. Si alzano in cielo fiamme alte fino a dieci metri, una nube nera come la pece fa si’ che sembri notte fonda. E mentre i “melillesi” (conoscitori della zona!) sanno che di notte non si tratta proprio, i sanluigini ci cascano in pieno! E dato che la notte è fatta per dormire… ecco che, mentre in palestra il cronometro cronometra la durata del terzo quarto, Vigo e compagni si appisolano nello spogliatoio per ben seicento secondi! Per fortuna l’efficientissimo tabellone luminoso, oltre a segnare tempo, falli e punti delle squadre, emette allo scoccare delle “ore X” un segnale acustico bello e forte! Come una sveglia! Ecco che allora i baldanzosi ragazzotti bianco-azzurri si destano, conquistano la posizione eretta e, dopo la rituale lavata di faccia che segue ogni buon risveglio, pensano bene di far ritorno sui ventotto metri rettangolari. Dopo essersi fatti raccontare dagli amici presenti in tribuna ciò che era accaduto, dalle bombe di Micalizzi ai solitari “contropiede” del buon Melo Santaera, guardano quelle lucine che dicono: LOCALI cinquantotto – OSPITI trentacinque!!! Restano dieci minuti per dimostrare di essersi, per lo meno, riposati di gusto. E la cosa, in gran parte, riesce. Si corre tanto, si mette dentro qualche bel canestro, si difende duro, si “picchia” forte. Insomma, si tirano fuori quelle badduzze che sembravano smarrite! Certo, non è servito a vincere la partita, ma almeno si è fatto capire che Giovedì (4 Maggio ore 20) non ci sarà nessuno che avrà voglia di dormire!

Per fortuna ad Aci non c’è nulla che può bruciare…

 

 

L’altro playoff ha visto vincere il Licata con facilità sull’Adrano (100-75).

Giovedì ci sarà gara due a campi invertiti.

Appuntamento al PALANIKA alle ore 20

 

La nostra inviata a Melilli LICCHI Emma 

La partita della NIKA

NIKA S.Luigi AcirealeMELILLI 64-80
 
La Nika si rompe sull’ostacolo Melilli cadendo sul parquet amico.
Non era questa la partita che il pubblico si aspettava, perchè vabbè perdere col Melilli, ma vedere una squadra sbandata è un pò troppo.
Le scelte di coach Sergi non sono ripagate dal punteggio e il continuo ricorrere alla rotazione del quintetto, eccezion fatta per Ganci, non porta lontano la squadra acese.
Malumore sugli spalti e sensazione che contro le big del campionato il san luigi sia meno esperiente e molto legato più alla prestazione dei singoli che all’insieme squadra.
A dir il vero il Mlilli sta tutto nel quintetto base, con i fratelli Messina e prendersi l’onere delle conclusioni, Santaera a dominare da solo i due lunghi sanluigini (Vetrano si svegli o pensi ad altro…), Siracusa a mettere quei punticelli che servono ad allungare il divario.
Tutto questo basta per mandare in aria i piani di Sergi, il quale poi "non legge" la aprtita ed insiste su un esausto Ganci ed un inconcludente quanto indisponente Vetrano, liotro fino alla fine…
Il primo quarto è abbastanza equilibrato con le due squadre che rispondono colpo su colpo ai vari attacchi, il punteggio alla fine dei primi 10 minuti è 16-17.
Anche il secondo quarto procede abbastanza equilibrato con Maugeri che dopo un minuto deposita il primo siluro che porta la Nika avanti: 19-17.
Il quarto procede sulla falsa riga del primo, si va al riposo sul 35-37.
Il terzo quarto è davvero da dimenticare per la Nika, pian piano la partita sfugge dalle mani degli acesi che subiscono un parzialino 2-10 niente male davvero (37-47).
Questi dieci punti diventeranno un vantaggio abbastanza gestibile per una squadra esperta come il Melilli, nonostante i 4 falli del più grande dei due Messina, che deve accomodarsi cautelativamente in panchina. Alla sirena il punteggio è di 46-55.
L’ultimo quarto vede un’altro strappo del Melilli, 49-63, causato dall’enorme mole di liberi falliti dalla Nika e da un’infinità di palloni persi malamente, anche se poi il San Luigi cerca di reagire con Vitale protagonista di un paio di punti dei suoi (recupero palla ed entrata) che servono solo ad illudere il pubblico per un insperato colpo di coda finale. invece è sempre Melilli che controlla fino alla fine allungando a 2’11” sul 57-70. 
Alla fine sarà 64-80 che pesa come un macigno sulla testa di tutta la squadra a partire dal coach Sergi fino all’ultimo dei ragazzi del roster. Il clima che si respira in palestra non è certo dei più salubri con molto malumore che serpeggia in squadra e tra il pubblico. 
 
 
il TOP

Nessun candidato a questo ruolo!!!
  il FLOP
La "panchina" : stavolta intendiamo proprio coach Sergi!I l buon Peppe ieri non è riuscito a cambiare volto ad una squadra che non ha mai preso le contromisure all’avversario. Eppure si sapeva che il Melilli ha tre giocatori tre di un’altro pianeta (i due "simpatici" Messina e Santaera…) ma il San luigi non è mai riuscito a fermarli! Le colpe naturalmente non sono solo le sue, ma alla lunga le sue continue rotazioni di uomini  non fanno altro che indispettire ed innervosire chi cominciava a raggiungere la temperatura giusta per entrare in partita.
Una costatazione: va bene ruotare i ragazzi, ma paradossalmente il San Luigi ha vinto le ultime due partite quando qualcuno dei ragazzi era indisponibile e le rotazioni  erano di meno…
 
 
 
 

La partita della Nika

La Clava PozzalloNIKA S.Luigi Acireale
86-98
 
CORSARI!
 
La Nika si traveste da nave-pirata e batte a domicilio un coriaceo Pozzallo. La partita non è agevole per il quintetto di coach Sergi che deve rinunciare a Maugeri e a Vitale. Ne approfitta il Pozzallo per tentare di fermare la marcia della Nika verso i play-off, conducendo la gara sin dall’inizio: 13-0 iniziale che taglia un pò le gambe agli acesi. Continuando con questo margine che si allunga o si accorcia come un’elestico, la partita sembra essere decisa, ma nell’ultimo minuto e mezzo succede di tutto…
La Nika è sotto di 9 punti, ma ha il vantaggio di poter schierare i propri lunghi, a differenza di Pozzallo che è costretta a rinunciarvi per il raggiunto numero di falli. A questo punto la strategia degli acesi è cercare il fallo e mettere 1/2 dei liberi per poi cercare a rimbalzo il canestro dei lunghi. A Vigo e a Di Bella il compito di "sbagliare" i liberi. La rimonta aviene sino al -3 ad una manciata di secondi dalla sirena.Tiro libero sbagliato, il rimbalzo lo prende Rapisarda che scarica verso Vetrano che tenta l’entrata(!), fortunatamente trova uno sbarramento e scarica a Vigo in trepidante attesa. L’esperto "cecchino" prova l’ennesima bomba (saranno 7/10 alla fine…) e piazza il pareggio sulla sirena. DECISIVO,come da tempo non gli accadeva…
Al supplementare la mazzata ricevuta e l’assenza dei lunghi del Pozzallo, spiana la strada ai ragazzi sanluigini.
 
 
il TOP

Alessandro VIGO : da tanto tempo non vedevamo un Vigo così ispirato. Le assenza di Maugeri e di Vitale "costringono" Sergi a far giocare il veterano con una certa continuità e lui da buon ex-stella del basket acese sfodera una prestazione maiuscola con ben 32 punti scritti a referto, frutto di ben 7/10 tiri dalla grande distanza!
 
 Tonino DI BELLA : su Di Bella non avevamo alcun dubbio, dopo l’infortunio è tornato il "regista" che conoscevamo, anche lui si giova dell’assenza di Maugeri e Vitale che gli porta la continuità di gioco che a volte non può aver garantita. Il suo score finale è di 26 punti.
  il FLOP
La "panchina" : Se l’assenza di Maugeri e Vitale serve a far lievitare lo score di Vigo e Di Bella e non consente Sergi alle solite rotazioni la "colpa" è pure dei vari Porto, Fichera, Rapisarda e Spoto, oltre che del semi-acciaccato Fraticelli e di Continella, che comunque è alla prima convocazione. L’abbiamo detto più volte: i giovanotti che dovrebbero essere stimolati non hanno ancora i numeri per poter giocare, oppure, nel caso di Rapisarda e di Spoto, non hanno punti nelle mani, o ancora, nel caso di Porto, non hanno raggiunto la condizione dello scorso anno!
 
 

La partita della NIKA

ADRANONIKA S.Luigi Acireale 81-91
 
Lo scherzo è servito!
La Nika sorprende tutti, tifosi compresi, e batte a domicilio l’Adrano in un incontro che sancisce, forse definitivamente, la griglia dei playoff. Adrano si morde le mani e resta con un pugno di mosche al termine dell’incontro. I sanluigini sciorinano un gran prova d’orgoglio e trovano il successo e contemporaneamente aggiustano la differenza canestri negli scontri diretti: infatti all’andata fu l’Adrano ad espugnare il PalaNiKA di 6 punti.
stavolta Di Bella torna ad essere il giocatore che tutti conosciamo e supportato (finalmente…) dai suoi trova punti e idee, alla fine per lui 24 punti.
Da segnalare anche la prova di Vigo, che sforna 18 punti frutto di 5/7 da tre, 1/1 da due e 1/1 ai liberi.