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2a giornata Campionato Eccellenza gir.B

Modica – ACIREALE 2-0
In ritardo di condizione

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1a giornata Campionato Eccellenza gir.B

ACIREALE – San Gregorio 1-3
IN CAMPO CON LA JUNIORES

La protesta dei tifosi

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In 200 tra ultras e tifosi ieri si sono presentati a piazza Duomo per rendere pubblico il malcontento della piazza verso l’attuale proprietà dell’Acireale calcio. Tra fumogeni e cori le richieste dei tifosi hanno trovato la risposta dell’amministrazione. Il sindaco Garozzo ha infatti annunciato che non sarà rinnovata la convenzione stipulata con l’ex amministratore Cocuzza e che per quanto possibile cercherà, con l’aiuto di tutti, di trovare eventuali soggetti interessati in maniera seria a sostenere l’onere e l’onore di allestire una squadra di calcio che porti il nome di Acireale.
Insomma, dopo la sfiducia dei tifosi arriva la condanna delle istituzioni.
Il tempo di Palella sembra davvero agli sgoccioli.

12a giornata Campionato Serie D gir.I

Palazzolo – ACIREALE 2-0
SENZA FRENI
– Due errori, due gol subiti: 8a sconfitta! –
– Aperta la contestazione contro la società –

Dopo tre anni di risultati non certo esaltanti, non riusciamo più a guardare alla discreta prova fornita dalla squadra nonostante la sconfitta, la terza consecutiva, l’ottava in campionato su dodici partite, giunte contro una diretta concorrente che non ha fatto cose trascendentali per vincere, ma ha sfruttato bene le sue occasioni per incamerare tre punti fondamentali per la classifica.

E’ vero che mille scuse potrebbero essere accampate per giustificare la singola sconfitta, ma il problema è che questa si inserisce in un discorso più ampio che non può essere giudicato serenamente.
La sconfitta di Palazzolo è pesante, sotto tutti i punti di vista: morale, tecnico e ambientale.
Questa ennesima sconfitta dimostra che ad Acireale non c’è un gruppo capace di reggere la pressione dell’ambiente, tanto che i cali di concentrazione del singolo risultano fatali per la squadra; questa sconfitta dimostra che non è possibile fare calcio in maniera tanto approssimato se non hai un gruppo di “uomini” che davvero gettino il cuore oltre l’ostacolo.
Nello specifico, è ovvio che la mancanza di risultati, abbinata alle poche certezze societarie, non fa altro che minare il morale e rendere tutto più difficile perchè ai problemi economici si aggiungono le aspettative della piazza che inizia a confrontare situazioni analoghe a quella acese e a fare confronti con la classifica.
Cosa intendiamo? Semplice!
E’ certo che Acireale non è l’unica realtà in cui soldi e organizzazione siano davvero ridotte al lumicino: ma perchè si è sbandierato di avere una squadra di un certo tipo, quando poi alla prova sul campo ci si trova a discutere sempre e solo di sconfitte e prove incolore o “sfortunate”? Questi “nomi” che cosa stanno dimostrando ad Acireale? Dove sono i cosidetti attributi?
Fermo restando che nessuno pretende una squadra in grado di vincere 30 partite, possiamo sempre pensare che le sconfitte siano solo frutto di “episodi” ?
Bisogna salire a monte e quindi è normale che sotto accusa ci entri direttamente chi gestisce la società e  chi decide di affidare le chiavi della squadra al DS di turno, anche perchè fare il dirigente di una squadra di calcio è un ruolo che non può essere ridotto a stare dietro una scrivania, firmare qualche “carta” e poi estraniarsi dalla vita di una squadra. Bisogna essere presenti, bisogna “stare sul pezzo”, vigilare , avere lo sguardo su tutto e tutti dai giocatori all’allenatore , al DS e al segretario. Tutti vanno “osservati” dall’occhio del “padrone” : anche la persona più fidata, senza lo sguardo vigile, può uscire dal binario e procedere per conto suo. Non esiste azienda che funzioni senza un padrone! Le figure che ruotano e gravitano nel mondo dirigenziale granata hanno dimostrato di non possedere nessuno di questi requisiti. Niente contro i vertici societari a livello personale, ma nessuno si improvvisa dirigente dall’oggi al domani in una piazza come quella acese.
Sappiamo che è difficile, sappiamo che non è un compito da tutti, proprio per questo crediamo che sia giunto il momento di passare la mano.
Lo dice il campo, lo dicono i numeri…

Il calcio si ferma

Dopo la tragica scomparsa di Piermario MOROSINI,  durante la partita di serie B Pescara – Livorno, la FIGC ha fermato tutti i campionati di calcio di ogni categoria compresa l’attività giovanile.
Con profondo senso di impotenza davanti a certe tragedie  anche questo post è scritto in memoria dello sfortunato giocatore.

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Bergamo, 5 Luglio 1986 – Pescara, 14 Aprile 2012

 “Te ne sei andato con la maglia del Livorno addosso, il Livorno il tuo nome se lo cucirà sul suo cuore amaranto”
commento dei tifosi del Livorno

27a giornata Campionato Serie D gir.I

ACIREALE  – Battipagliese 1-1
SFORTUNATI
Mallardo gela il Tupparello, Savanarola firma il pari

Nonostante il predominio territoriale, nonostante la pressione continua per tutti i 90 e passa minuti di gioco l’Acireale ottiene un misero punticino dalla sfida contro la Battipagliese che serve a mantenere la striscia positiva in campionato, ma che risveglia tutto l’ambiente portandolo in una realtà che deve fare i conti per la classifica che indica la zona rossa dei playout. In più, le concomitanti vittorie degli avversari diretti , fanno sembrare ancora più brutta la situazione.
Ma non sono solo spine quelle che escono dal Tupparello con gli spettatori: la squadra granata è apparsa fiduciosa e piena di buona volontà,grintosa al punto giusto, lucida nell’attaccare la difesa avversaria; l’Acireale  ha concesso alla Battipagliese solo qualche apparizione dalle parti di Romano che di fatto è risultato inoperoso.
Peccato per i due legni presi da Lombardo, per le occasioni sprecate da Savanarola e compagni e per la gran mole di gioco non finalizzato che fa aumentare il dispiacere per una classifica non meritata.
Gardano schiera la formazione con qualche novità: Romano tra i pali; Intellisano, under classe 93’ al debutto stagionale, Lombardo –Fascetto e Maggio; Zumbo-Mautone-Silvestri; trio d’attacco Savanarola-Ianelli-Aiello pronti a scambiarsi più volte le posizioni.
La pressione granata è subito asfissiante e il Tupparello si infiamma sin dall’inizio con una bordata di Fascetto su punizione che si stampa sulla barriera; neppure qualche minuto e Lombardo, pescato in area da unangolo di Savanarola, chiama alla parata miracolo Loccisano che si slava con l’aiuto della traversa.
I granata caricano a testa bassa, ma la Battipagliese regge i colpi anche se appare frastornata dall’avvio dei granata.
Al 9’ Aiello pesca Savanarola in area , tiro pronto del folletto granata ma Loccisano è attento e para.
Al 12’ la Battipagliese si fa viva dalle parti di Romano, ma Mallardo dal limite non sortisce gli effetti sperati.
Ancora Savanarola protagonista al 13’: il suo tiro ad incrociare si perde a lato.

11a giornata Campionato Serie D gir. I

ACIREALE – S.Antonio Abate 0-1
HARAKIRI
– Un tiro un gol, Sant’Antonio in Paradiso –
– Grande cuore, ma ai granata non basta –

L’Acireale resta con un pugno di mosche dopo aver dominato in lungo ed in largo un Sant’Antonio Abate incredibilmente vittorioso al Tupparello dopo aver sfruttato l’unica palla gol dell’incontro. Agli acesi non resta che riscuotere il caloroso applauso a fine gara da parte del pubblico amico che ha apprezzato la mole di gioco sciorinata e la voglia messa in campo per cercare di riaddrizzare il risultato.
Inizialmente Gardano schiera un Acireale leggermente diverso dal solito: un classico 4-3-1-2 al posto del 4-2-3-1 degli ultimi tempi.
Zelletta tra i pali, difesa affidata a Silvestri-Lombardo-Fascetto-Trovato; centrocampo con Noia- Zumbo-Mautone; Panepinto libero di svariare dietro Frittitta e Radicchio.
I granata appaiono decisi ad aggiudicarsi l’intera posta in palio e sin dalle prime battute stringono d’assedio il Sant’Antonio che è costretto a ripiegare nella sua metà campo. Al 10’ la prima occasione pericolosa per i granata : Panepinto su punizione trova Radicchio pronto a mettere in rete di testa, ma il collaboratore dell’ottimo Guidi segnala un fuorigioco che vanifica il tutto.
Al 18’ un’incorsione di zumbo in area provoca il panico alla difesa ospite: il numero 8 granata optaper un servizio al centro che non trova nessuno dei suoi invece di battere a rete da posizione favorevole. Occasione persa.
La beffa per i tifosi presenti al Tupparello arriva al 20’: Martone approfitta di un lancio in profondità e riesce ad incunearsi in area, dove trova Zelletta sorpreso a metà area di rigore che non riesce ad intervenire sull’attaccante. A nulla serve il tentativo in scivolata di capitan Fascetto, gli ospiti si trovano incredibilmente in vantaggio.
Due minuti dopo tocca a Panepinto procurarsi l’occasione per il pareggio, il suo tiro chiama Della Pietra al miracolo.
Al 25’ è Trovato che prova la conclusione da calcio da fermo, ma il suo tiro è fuori di poco.
Ancora Trovato fa gridare al gol i tifosi sempre su punizione al 28’ ma il pallone sfiora il palo alla sinistra del portiere.
Il forcing dell’Acireale è rabbioso e sfortunato. Al 31’ Frittitta lascia sul posto il suo diretto avversario, ma si allunga il pallone favorendo l’uscita del portiere.
Al 35’ Panepinto avvia un’azione palla al piede, scambia con Radicchio appena dentro l’area e lascia partire untiro che però è debole e centrale.
Il numero 10 granata è ispirato e al 43’ trova un’altro sfondamento centrale, sul rimpallo si inserisce Mautone che scocca un tiro potente ma inpreciso.
Allo scadere della prima frazione di gioco è Radicchio a conquistare un pallone caparbiamente, poi l’attaccante granata si incunea in area di rigore ma non trova il tempo per la battuta a rete.
Nella ripresa il copione non cambia. Granata in avanti e Sant’Antonio a pregare che il risultato non cambi. Gardano effettua un doppio cambio che ridisegna lo schieramento dentro Maggio per Trovato e Savanarola per Noia.
Al 57’ Radicchio salta di testa forse con poca convinzione, la palla deviata dal portiere in malo modo carambola sul palo.
Al 18’ ancora il numero 11 granata è protagonista di una bella azione personale. Dopo aver preso palla dalla destra dell’area di rigore, riesce ad aggirare tutta la difesa ospite, poi lascia partire un sinistro chirurgico che va a stamparsi sul palo.
L’undici di Gardano è un toro ferito e forse perde un pò di lucidità, nonostante il vantaggio numerico che arriva al 22’ per l’espulsione di Martone, reo di aver abbattuto un giocatore granata disinteressandosi del pallone. I granata mettono tutto quello che hanno in campo e cercano il meritato pareggio in tutti i modi.
Al 38’ Savanarola crossa dal fondo,il pallone attraversa tutta la linea di porta senza trovare una deviazione che lo spinga dentro.
L’ultima azione è di Arnone , subentrato al posto di Panepinto, al 42’: il tiro dal limite dell’area in posizione centrale è deviato con la punta del piede da un difensore e termina di poco alto sulla traversa.
A nulla servono i 6  minuti di recupero concessi dall’arbitro.