2a giornata Campionato Eccellenza gir.B

Modica – ACIREALE 2-0
In ritardo di condizione

1a giornata Campionato Eccellenza gir.B

ACIREALE – San Gregorio 1-3
IN CAMPO CON LA JUNIORES

Il balletto delle società

Ad Acireale è iniziato il festival delle danze…societarie.
I tifosi sono invitati a danzare ora con uno ora con un altro e nel frattempo passa il tempo e nulla di concreto si materializza.
Cordate più o meno fantasiose, appoggi politici più o meno velati, progetti più o meno seri vengono sbandierati, ma non troppo, dai soliti ben informati.
Parole, parole ed infine….PAROLE!
”Fiumi di Parole”, a fare da colonna sonora al ballo dei tifosi. tirati per la giacca e corteggiati da presunti “progetti seri” e duraturi.
Tra le voci, l’ultima in tempo cronologico è quella che vuole l’interesse della società granata al titolo del Ribera, offerto a mezza Sicilia dal presidente Ruvolo.

Altra voce, altre danze!
Sembra che una cordata con un  “progetto serio”  capeggiata da Pippo Marino, come ha scritto, senza smentita da parte dell’interessato, il quotidiano LA SICILIA, sia interessata all’acquisto dell’Aci Sant’Antonio e al trasferimento del titolo nella vicina Acireale così da ripartire dall’Eccellenza, con una società nuova e senza debiti.

Non è che con tutte queste danze a qualche tifoso cominci a girare la testa e pian piano si allontani dalla pista?
Speriamo che prima o poi qualcosa di concreto si materializzi sull’orizzonte granata…
Non ci resta che attendere…la fine dalla musica!
http://www.youtube.com/watch?v=w0-jsUtl2wc

Cocco Revelli nuovo AD

Rotti gli indugi, la società dell’Acireale Calcio fa sapere con un comunicato stampa apparso sul sito ufficiale che il 20% delle quote è in mano al discusso finanziere Andrea Cocco Revelli, tramite la sua “Patrimonio immobiliare SPA”.
Il finanziere ha assunto anche la carica di amministratore delegato della società granata.
Raggiunto telefonicamente da Canale 9 , emittente televisiva acese, ha confermato l’impegno per risollevare le sorti della squadra, mostrandosi sicuro sui passi da compiere e conscio che la piazza deve essere riconquistata, quanto meno a livello di fiducia. Ricordiamo, tra l’altro, che al momento l’Acireale Calcio è “sfrattata” dal Tupparello, dopo il provvedimento del sindaco Garozzo che ha chiuso in anticipo, rispetto alla scadenza della convenzione, le porte della struttura alla società.
Saranno diversi i passi che la società dovrà compiere prima che questa risulti credibile agli occhi dei tifosi. Restano bene in mente la parole, risultate soltanto tali, che sono state dette in questi mesi dall’attuale proprietà.
Cocco Revelli, comunque ha tentato di rassicurare sulle sue buone intenzioni ponendo come obiettivi iniziali la risoluzione delle vertenze economiche con i tesserati, l’iscrizione al campionato di Eccellenza  ed il tentativo di ripescaggio in D.
Naturalmente siamo tutti in attesa dei tanto agognati FATTI!

Nazim Hikmet

p&p

Il più bello dei mari

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l’ho ancora detto.

La protesta dei tifosi

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In 200 tra ultras e tifosi ieri si sono presentati a piazza Duomo per rendere pubblico il malcontento della piazza verso l’attuale proprietà dell’Acireale calcio. Tra fumogeni e cori le richieste dei tifosi hanno trovato la risposta dell’amministrazione. Il sindaco Garozzo ha infatti annunciato che non sarà rinnovata la convenzione stipulata con l’ex amministratore Cocuzza e che per quanto possibile cercherà, con l’aiuto di tutti, di trovare eventuali soggetti interessati in maniera seria a sostenere l’onere e l’onore di allestire una squadra di calcio che porti il nome di Acireale.
Insomma, dopo la sfiducia dei tifosi arriva la condanna delle istituzioni.
Il tempo di Palella sembra davvero agli sgoccioli.

Domani ore 20 in piazza Duomo

L’appuntamento è per domani alle ore 20 in piazza Duomo.
Stavolta non c’è nulla da festeggiare. Non ci saranno passerelle di giocatori o di presidenti acclamati dalla gente. Stavolta i tifosi si mobilitano per chiedere che si tuteli ad ogni costo il nome dell’intera città di Acireale. Le magagne dell’attuale presidente Palella non sembrano essere finite, anzi si è assistito in questi giorni a mirabolanti comunicati nei quali si annunciano importanti ingressi societari, perciò è necessario manifestare qual è la posizione della tifoseria, organizzata e non.
Nel comunicato che il gruppo ultras “Passione&Mentalità” ha diffuso in questi giorni per annunciare la manifestazione si legge che “come ce lo siamo tirati dentro, adesso tutti, anche quelli che si nascondono, devono prendersi le proprie responsabilità e allontanarlo da un qualcosa che non gli appartiene ! noi la faccia l’abbiamo sempre messa  ma non basta!  da soli possiamo ben poco e il diniego ad utilizzare il Tupparello corrisponde ad uno sfratto che l’amministrazione comunale ha il dovere di compiere”.
Il messaggio è chiarissimo: la società presieduta da Palella non può più avere aperture di credito da parte di nessuno. I famigerati “FATTI” non sono arrivati, la possibilità che arrivino è remota e bisogna dare un segnale forte a chi è interessato a ricominciare a far calcio ad Acireale (magari con un’altra società o un altro titolo) che non troveranno le porte chiuse, ma un clima di collaborazione, purchè abbia un progetto serio, affidabile e possibilmente duraturo. E dato che la convenzione Acireale Calcio-Comune è in scadenza, l’invito a non concedere più l’uso della struttura alla società di Palella è ben più di uno sfratto: si vuole cambiare pagina, scrivere una nuova storia.
Il punto di non ritorno è stato toccato ampiamente, le mani si sono bruciate nel tentativo disperato di aggrapparsi ad illusioni irrealizzabili, adesso occorre più concretezza che poesia. Per i più romantici questo è un passo epocale: purtroppo le condizioni del calcio dilettantistico impongono queste decisioni radicali. Si deve ripartire con una certezza: la “maglia” e la storia risiedono nella passione di tutti noi acesi : la dote da non disperdere è questa.
ACIREALE NON MUORE MAI!