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11a giornata Campionato Serie D gir.I

ACIREALE – Paternò 0-1
SCONFITTI ED IN CRISI
– Acireale spuntato, il Paternò degli ex lo beffa –
– Contestazione dei tifosi, sfogo di Cocuzza –

Partiamo dalla fine. Tifosi che non le mandano a dire a società e giocatori, risposta negli spogliatoi dell’Amministratore delegato dott.Giuseppe Cocuzza che non si fa attendere: “ La società è in grave crisi economica, sembra che tutti ne parlano ma nessuno lo dice; bisogna solo ringraziare i ragazzi che stanno impegnandosi nonostante i vari problemi di gestione.”
Come non dare ragione al Dottor Cocuzza? Bisogna solo ringraziare chi si spende in tutti i modi per fare calcio ad Acireale con le risorse che riesce a reperire in questo difficile momento.
Però la solita domanda di mouriniana  memoria ci frulla nella testa: perchè?
perchè poi lamentarsi dei comportamenti dei tifosi? Che sono esigenti, purtroppo, e non digeriscono campionati anonimi e tendenti allo scadente. Perchè in estate prospettare rivoluzioni e svolte, con acquisti “sulla carta” di sicuro valore, per poi ritrovarsi con 8 punti in 11 partite e con problemi di gestione?
Chi o cosa fa ingoiare l’ennesimo rospo alla dirigenza granata, che viene presa di  mira ciclicamente dalla piazza “ingrata” e per poi assistere a questi sfoghi, che restano tali, dato che non portano a chiarire certi misteriosi aspetti su proprietà , soci, disponibilità economica e  capacità di programmazione?

Parlando di calcio giocato, ovvie le scelte di formazione di mister Marra che deve far fronte a quattro pesantissime assenze,(Tedesco, Cortese, Patti e Maggio sono out) :  Pandolfo in porta; Marchese-Elefante-Puleo-Manganaro; Macrì, Profeta,Castellano, Butera; Ancione e Varriale .
Se non è emergenza  siamo proprio al limite.
Le due squadre si studiano per un buon quarto d’ora dove non succede davvero nulla, poi è Ancione a provare ad innescare un compagno con un suggerimento dal fondo che non trova nessuno pronto alla deviazione.
Intorno alla mezzora un’azione insistita dei granata che vanno al tiro per tre volte: Varriale da dentro area trova i piedi di Vecchio, la palla finisce al limite dell’area a Castellano che spara precisoma centrale trovando il tuffo di Vecchio, sulla ribattuta anche Profeta tenta il tiro ma ritrova il portierino pronto alla deviazione.
La risposta del Paternò è affidata a Mandarano che spara alto dal limite dell’area di rigore al 34’.
Al 38’ Savanarola si beve Manganaro e dal fondo entra in area e mette a disposizione dei compagni una palla che nessuno riesce a deviare.
Al 43’ vantaggio del Paternò: lancio dalla retrovie, Puleo si fa superare da Mandarano, che dal fondo campo inventa un pallonetto che sorprende Pandolfo.
L’occasione per pareggiare i granata la confezionano subito: Ancione sfrutta un rimpallo che lo porta dentro l’area di rigore in posizione favorevole, il numero dieci granata dribbla un uomo di troppo e qando conclude a rete trova Vecchio a deviare con il corpo.
La ripresa si apre con un’occasione per Ancione: Manganaro lo pesca al 12’ dentro l’area di rigore, il fantasista tenta lo stop in acrobazia senza riuscire a concludere.
Al 18’ l’Acireale pareggia con Macrì che si inserisce bene sul secondo palo, ma il segnalinee fa annullare per un presunto fuorigioco a centro area.
Al 20’ e al 22’ due ex granata provano finire nel tabellino dei marcatori,ma prima Scalia di testa, poi Truglio concludendo debolmente non sfruttano le occasioni.
L’Acireale viene contestato dai suoi tifosi e non riesce ad imbastire un’azione corale, cose che riesce bene al Paternò al 37’: Di Mauro pesca in verticale Savanarola che controlla di petto e fatti due passi in area di rigore lascia partire un bel tiro che si stampa sulla traversa.
La reazione acese avviene due minuti dopo: cross di Manganaro, dalla sinistra, mischione davanti Vecchio che riesce a parare una conclusione ravvicinata di un granata.
L’ultima occasione pericolosa è del solito Ancione al 45’ : punizione dal limite precisa ma debole, Vecchio riesce ad alzare in corner.

IL TABELLINO

ACIREALE 0
COMPRENSORIO NORMANNO 1

ACIREALE: Pandolfo, Marchese, Manganaro, Castellano, Elefante, Puleo, Macrì, Profeta, Varriale (20’st Corso), Ancione, Butera (24’st Tomarchio). A disp. Licciardello, Scilipoti, Sciarrone, Silvestri, Maesano. All. Salvatore Marra

COMPR. NORMANNO: Vecchio, Maimone, Caldarella, Leanza (32’pt Malvuccio), Orefice, Scalia, Savanarola, Di Mauro, Truglio (42’st Barberi), Zumbo, Mandarano. A disp. Di Benedetto, La Marca, Amore, Spitalieri, Dumitrascu. All. Giuseppe Strano

RETE: 44’pt Mandarano
ARBITRO: Massimo Alessandro Molinaroli di Venezia
ASSISTENTI: Antonio Spensieri e Davide Imperiale di Genova
NOTE: Un migliaio di spettatori circa. Ammoniti: Caldarella (P), Orefice (P), Di Mauro (P), Zumbo (P), Puleo (A), Elefante (A)


 

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10a giornata Campionato Serie D gir.I

Montalto – ACIREALE 3-0
INDIETRO TUTTA
-Ancora un’occasione mancata dai granata-
-Nulla da salvare: giusto il passivo-

Le ultime prestazioni degli uomini di Marra avevano fatto ben sperare tutto l’ambiente granata che credeva di aver superato il periodo di assestamento del gruppo. Dalla trasferta di Paola, contro il Montalto, ci si attendeva una prestazione che desse continuità al lavoro dell’allenatore e portasse punti nella deficitaria classifica granata.
Invece il Montalto ha riportato tutti alla realtà asfaltando l’Acireale. E’ pur vero che il vantaggio  degli uomini di Giugno è arrivato alla fine del primo tempo, a recupero ormai scaduto, con l’Acireale già in dieci per l’espulsione di un ingenuo Patti, su calcio da fermo di Occhiuzzi,con Pandolfo non esente da colpe sulla disposizione della barriera ma questo non può giustificare l’ennesima prova deludente della truppa di Sasà Marra.
Anche perchè i biancazzurri di casa  non ha mai corso pericoli, neppure quando l’Acireale era in parità numerica.
Il subitaneo doppio vantaggio calabrese , ad inizio ripresa, porta la firma dell’ex , mai amato, Christian Iannelli. L’attaccante di Priolo è giunto così alla quinta rete in cinque partite.
Subito il due a zero, i granata hanno definitivamente mostrato i loro limiti, caratteriali più che fisici,  collezionando un’altra espulsione. Infatti un paio di entrate al limite  hanno costretto l’arbitro dell’incontro ad espellere Maggio.
Il terzo gol, infine, è un’invenzione dal limite di Occhiuzzi che mira e centra l’angolo basso alla sinistra di Pandolfo dal limite dell’area.

Tutto da rifare dunque. Il cartello lavori in corso, come dichiarato dal DS Leonardo ai microfoni di Radio Etna Espresso , è ancora in bella mostra: ci chiediamo se arriverà mai il momento di osservare il lavoro finito…

9a giornata Campionato Serie D gir.I

ACIREALE – Città di Messina 2-1
L’ACIREALE VINCE E CONVINCE
– Ottima prova contro il CDM –
– Continuare su questa strada per risalire la china –

Dopo la sfortunata prova di Ribera, l’Acireale era chiamato a confermare quanto di buono fatto , in termini di prestazione, anche davanti i propri tifosi.
E questa prova c’è stata. Il Città di Messina giunta al “Polivalente” di Aci S.Filippo con i galloni della quarta forza del campionato, con il trio delle meraviglie in attacco Tiscione-Saraniti-Citro, ha dovuto inghiottire la pillola della sconfitta.
Un Acireale tonico, a tratti spumeggiante, sempre ordinato è riuscito ad incamerare i tre punti senza soffrire mai più del dovuto l’avversario, nemmeno nel forcing finale scatenato dal gol in mischia del Città di Messina a 8 minuti dalla fine.

Marra schiera sin dall’inizio Puleo al posto di Maggio, poi la formazione è quella “solita”: Pandolfo tra i pali; Marchese,Patti, Puleo, Manganaro; Profeta, Castellano,Butera e Ancione a centrocampo; Tedesco e Cortese in avanti.
Prima fase di studio, con le due squadre che si guardano dall’affondare il colpo cercando di non prestare il fianco agli avversari. Si spiega così la posizione insolita di Manganaro che ha badato per tutto il primo tempo alla fase difensiva facendo mancare il suo apporto sulla fascia sinistra.
E’ comunque l’Acireale ad aprire le danze con Tedesco che tenta dalla distanza con esiti poco gratificanti.
La risposta del Città di Messina è affidata ad una punizione di Tiscione che si spegne alta sulla traversa al 14’.
Al 18’ è Ancione a provare lo sfondamento palla al piede:  il numero 10 granata si fa 40 metri tra avversari ma dal limite tira debolmente in bocca a Taranto.
Al 20’ ancora Ancione che non sfrutta una bella combinazione con Tedesco.
Al 24’ è ancora l’Acireale che tenta il tiro dalla distanza,con Tedesco , ma la conclusione non è delle migliori.
Piace in questo inizio l’Acireale , che tiene bene palla, controllando gli avversari, senza concedere praticamente nulla a Tiscione e compagni.
I granata insistono e Cortese prova a sorprendere il portiere al 26’ dopo aver recuperato palla al limite dell’area.
Al 33’ il Citta di Messina hauna fiammata: verticalizzazione per Tiscione che da posizione defilata tira malamente con due compagni meglio appostati che non le mandano a dire al compagno.
La risposta dell’Acireale è di quelle con i fiocchi: al 36’ Cortese da 18 metri lascia partire un tiro che si insacca alle spalle del portiere ospite.
L’Acireale è galvanizzato dal gol e cerca il raddoppio: Butera spara del limite senza impensierire  Taranto.
Al 42’ sugli sviluppi di una punizione , Tiscione non trova il giusto impatto con il pallone.
Un minuto dopo l’Acireale raddoppia con Ancione che beffa con un diagonale sul primo palo, da posizione defilata, l’estremo difensore ospite.
Si va negli spogliatoi sul 2-0.
Ripresa che si apre con due azioni in fotocopia al 1’ e al 2’ : Cortese riceve palla sulla trequarti destra, si accentra e dal limite lascia partire il tiro che si alza sulla traversa; due minuti dopo è Citro ad imitarlo.
Al 9’ Manganaro si spinge finalemente fino in fondo al campo e crossa la centro per Cortese che gira debolmente in porta.
Al 22’ ancora un affondo di Manganaro pesca Butera in area, cross sul secondo palo dove nessun compagno è pronto a sfruttare.
23’ Assenzio prova a suonare la carica dei suoi, ma il suo tiro dal limite è parato a terra da Pandolfo.
Marra cambia un pò l’assetto dell’Acireale e cambia Tedesco e Cortese per Macrì e Varriale.
Proprio i due tentano alcune giocate in velocità: così al 26’ un’azione di Varriale non trova assistenza dei compagni, mentre al 29’ Macrì serve Varriale che però spara in porta da posizione defilata direttamente sull’esterno della rete.
Al 32’ lo scugnizzo granata cincischia troppo  dopo una serie di finte dentro l’area e non riesce a cocluderea rete.
Il Città di Messina inaspettatamente riesce ad accorciare le distanze: un cross mal controllato da  Pandolfo (che si lamenterà con l’arbitro per una presunta spinta) permette ad Assenzio di depositare in rete di testa indisturbato.
Il gol da un pò di coraggio ai messinesi, ma il forcing finale si riduce a due tiri di Saraniti dal limite, ma in entrambi i casi il pallone è centrale e Pandolfo blocca senza difficoltà.

Commento
Vittoria meritata dei granata che hanno confermato i progressi osservati a Ribera. L’undici di Marra ha mostrato segni di maturità, una certa sicurezza nel presiedere gli spazi ed un Ancione in grande spolvero, che ha illuminato con il suo passo felpato ed il suo tocco delicato le manovre dell’Acireale.
Adesso, per completare il restyling dei granata e per risalire in classifica si deve dar seguito ai risultati. La tanto richiesta “continuità”, vero tassello mancante dei tre anni di serie D, passa per la partita di domenica prossima a Paola, contro il Comprensorio Montalto.

Tabellino
ACIREALE: Pandolfo, Marchese, Manganaro, Castellano, Puleo, Patti, Butera, Profeta, Cortese (26’st Varriale), Ancione, Tedesco (20’st Macrì). A disp.: Costantino, Maggio, Scilipoti, Sciarrone, Corso. All.: Salvatore Marra

CITTA’ DI MESSINA: Taranto, Cappello (21’st Buda), Mondello, Giannuzzi (11’st Munafò), Dombrovoki, Frassica, Giardina, Assenzio, Saraniti, Tiscione, Citro (36’st Camarda). A disp.: Di Dio, Cammaroto, Bombara, Viscuso. All.: Pasquale Rando

RETI: 36’pt Cortese, 43’pt Ancione, 39’st Assenzio
ARBITRO: Luca Candeo di Este
ASSISTENTI: Fabio Bontempo di Caltanissetta e Carlo Bellini di Palermo
NOTE: un migliaio di spettatori circa. Ammoniti Marchese (A), Mondello (C), Castellano (A), Dombrovoki (C) Frassica (C). Angoli 4-6.

8a giornata Campionato Serie D gir.I

Ribera – ACIREALE 2-1
BEFFATI SUL FILO DI LANA
– Un autogol e un errore condannano gli acesi –
– Stavolta i tifosi al seguito riservano appalusi –

6a giornata Campionato Serie D gir.I

Noto – ACIREALE 0-1
FINALMENTE
– Varriale regala il successo agli acesi –

5a giornata Campionato Serie D gir.I

Savoia – ACIREALE 4-1
NESSUNA SCUSA
– Prestazione indecente dei granata –
– Così si rischia davvero! –

Ed anche questa è andata! L’ennesima amarezza stagionale, nonostante i buoni propositi di Marra e giocatori di invertire la rotta. Fuori Gardano, rimodulato il lavoro, ma il risultato non cambia, anzi. Ancora sconfitti fuori casa, stavolta con un pesante passivo. E senza nessuna scusante. Il Savoia è squadra che attualmente attraversa un buon momento, ha iniziato con il motore a palla, 12 punti in 5 partite, bomber Incoronato a quota 5 gol, Savarese che è un giovane al di sopra della media, chi lo ha visto giocare in altre circostanze ne  aveva annusato il valore, ma non possiamo sentire i commenti dei giornalisti torresi definire “l’Acireale modesto” , “fanalino di coda” con il tono di chi sa di aver vinto contro una squadra che non ha fatto nulla per meritare l’onore delle armi.
5 partite , un punto. In pochi avevano pensato questo tipo di stagione per il tem acese, eppure i fatti stanno confermando che qualche errore di valutazione sia stato commesso da parte degli addetti ai lavori che parlavano di una rosa di qualità. I margini di miglioramento ci sono, perchè finora non si è visto nulla, se non qualche sprazzo di gioco contro la Nissa, squadra giovane che comunque è riuscita a rimontare l’Acireale, portando via meritatamente un punto dal Tupparello.
Domenica si rende visita al Noto e non si deve fallire l’appuntamento con la vittoria, perchè lo impone la classifica e perchè si deve cambiare rotta.

La cronaca
Al 10’ l’Acireale è in vantaggio con un’azione simile a quella della settmana precedente contro la Nissa: Macrì si libera del diretto avversario sulla destra, serve Tedesco in corsa, il tocco di piatto è preciso e il portiere battuto.
Al 14’ risponde il Savoia con Savarese: il tiro da 20  metri non impensierisce Pandolfo che controlla agevolmente.
Al 17’ l’Acireale vacilla sulla sua destra: Ianniello protegge in scivolata una palla destinata sul fondo, Cucinotti è fuori tempo, l’attaccante si rialza e serve Incoronato che spara alto.
Al 27’ ancora Savarese chiama Pandolfo al tuffo con un bel tiro dal limite.
Il debole fortino granata cede al 33’, quando dopo una bella azione il Savoia pareggia. Incoronato appoggia indietro una palla invitante per Perretta che tira dal limite beffando Pandolfo con un tiro angolato, ma non irresstibile.
L’Acireale come avviene in questa stagione non sa reagire e anzi prima del riposo va sotto. Al 44’ il solito Savarese  si fa beffe di tutta la difesa granata e verticalizza per Incoronato che, a tu per tu con Pandolfo, non sbaglia.

Gli incubi per gli uomini di Marra non finiscono nella ripresa.
Al 5’ Perretta tenta il personale bis con un tiro da 25 metri, palla a lato.
Al 17’ l’Acireale perde malamente palla e si fa cogliere impreparato sul ribaltamento: lancio per Falanga che si presenta davanti Pandolfo in uscita al limite dell’area, sgambetto del portiere granata e rigore inevitabile. Dal dischetto Guarro si fa perdonare l’errore di Coppa Italia e porta il Savoia sul 3-1.
Marra a questo punto inserisce Varriale che si affinca ad un impalpabile Cortese e a Tedesco, ma la squadra appare sbilanciat e non in condizione per supportare i tre attaccanti.
Al 25’  Guarro eccede nell’agonismo e stende Scilipoti con un’entrata ai limiti del rosso, l’arbitro ammonisce il giocatore che però viene espulso per doppio giallo.
Nonostante l’uomo in più l’Acireale non riesce a rialzare la testa, anzi subisce l’iniziativa del Savoia che le tenta tutte per arrotondare il punteggio.
Così al 42’ Pallonetto (con altri tre compagni) i presenta a tu per tu con Pandolfo battendolo con un tocco che si insacca sotto la traversa.

Il Tabellino
SAVOIA 4
ACIREALE 1

SAVOIA: Loccisano, Falanga, Guarro, Esposito, Scudieri, Fontanarosa, Savarese, Giraldi, Incoronato, Perretta (36’st Manfrellotti), Ianniello (29’st Pallonetto). A disp.: Vitiello, Catalano, Nasto, Manfrellotti, Rabbeni. All. Vitter.
ACIREALE: Pandolfo, Scillipoti, Manganaro, Profeta (30’st Scarpitta), Cucinotti, Patti, Macrì (19’st Tomarchio), Castellano, Cortese, Butera (19’st Varriale), Tedesco. A disp.: Licciardello, Sciarrone, Maggio, Corso. All. Marra
RETI: 11’pt Tedesco, 33’pt Perretta, 44’pt Incoronato, 18’st rig. Guarro, 42’st Pallonetto.
ARBITRO: Cassarà di Cuneo (Lombardo di Latina e De Meo di Formia)
NOTE: ammoniti Guarro (S), Patti (A), Manganaro (A), Pandolfo (A), Castellano (A). Espulsi Guarro (S) e Scarpitta (A)

4a giornata Campionato Serie D gir.I

ACIREALE –Nissa 1-1
NESSUN CAMBIO DI ROTTA
– Acireale in avanti con Cortese ma la Nissa pareggia –
– Contestazione e fischi alla fine –

La Cronaca
Il neo tecnico Marra schiera l’Acireale con tutte le pedine al suo posto: Pandolfo in porta; Maggio-Cucinotti-Patti-Manganaro in difesa; Macrì-Profeta-Castellano –Butera a centrocampo; Cortese e Tedesco in avanti.
Parte bene l’Acireale già al 1’: Profeta mette al centro, Tedesco non arriva sul pallone.
Al 3’ Manganaro dalla trequarti prova a pescare Cortese che ben piazzato di testa gira debolmente a lato.
Macrì ha più fortuna del compagno, quando all’ 8’ approfitta di un attimo di indecisione della difesa ospite (un uomo della Nissa nella circostanza è a terra) sfonda sulla destra pesca Cortese solo soletto dentro l’area piccola. Il gol dell’ex è servito e l’Acireale è in vantaggio.
La Nissa appare finora sparring partner ideale per saggiare le doti tecnice dell’Acireale: remissiva e a tratti in balia di Macrì che fa il bello ed il cattivo tempo sulla sua corsia.
Così a non sfruttare le giocate del numero sette granata è per due volte Butera: all’11’ sprecando da due passi di testa, al 15’ nel tentativo di indovinare l’eurogol dal limite.  L’Acireale sembra tenere bene il campo, anche se via via si affloscia sulle gambe.
La Nissa vince la timidezza iniziale e al 29’ l’ex Arnone taglia il campo  liberandosi al tiro dal limite, ma la palla si spegne fuori.
Passano 10 minuti quando Totò Avola ha la palla buona per apporre la firma in calce ad un capolavoro: punizione delle sue, la palla è alta in giusto per far tirare un sospiro di sollievo a Pandolfo e a tutto lo stadio.
L’ultima occasione del primo tempo la crea ancora Macrì: un suo cross rimpallato per poco non favorisce Tedesco che non può arrivare sul pallone.
Dopo la pausa l’Acireale prova ad amministrare il vantaggio dosando le forze. Solo che man mano che passano i minuti si spengono i vari Profeta, Macrì e Manganaro ed ecco che la Nissa comincia a crederci  schiacciando l’Acireale che perde tranquillità e certezze.
E’ Avola a suonare la scossa dei suoi al 3’: il suo tiro centrale non sorprende Pandolfo; stesso risultato ottiene il giovane Savasta all’8’.
Al 10’ ci prova Di Marco da distanza proibitiva, Acireale tenta qualche sortita di alleggerimento, ma non riesce ad imbastire un’azione decente.
Così al 17’ il neo entrato Perriccioli si ritrova una palla vagante in area e non si lascia pregare per girarla in rete.Nell’occasione la difesa granata si fa pescare in evidente bambola collettiva.
L’unico serio pericolo creato dall’Acireale è una bellissima giocata personale di Varriale: l’attaccante (subentrato a Tedesco) al 29’ disegna un bel tiro in diagonale destinato in rete se Iacono non si superasse con un bel colpo di reni deviando in angolo.
Al 39’ la Nissa potrebbe trovare il gol della vittoria: De Carlo avanza palla a piede incontrastato, prende la mira a spara verso Pandolfo che si salva sull’insidioso tiro in due tempi.
L’Acireale ci prova nel finale collezionando una serie infruttuosa di calci d’angolo che non salvano i giocatori dalla sonora bordata di fischi che il pubblico spazientito confeziona al triplice fischio dell’arbitro.

Commento
L’unica cosa positiva della giornata è aver messo il primo punto in cascina al termine di una gara che la Nissa ha chiuso in crescendo.
Il cambio di guida tecnica non ha sortito gli effetti sperati. Almeno nell’immediato, perchè a fine gara Sasà Marra si è detto fiducioso per il prosieguo del campionato.
Sarà, ma a noi è parso di vedere un Acireale supponente, sceso in campo nel secondo tempo senza la voglia di fare risultato, che ha perso la bussola non appena la Nissa ha pareggiato (qualche atteggiamento scorretto, ben 5 ammoniti) e che ha impegnato l’estremo ospite Iacono solo su un tiro dai 25 metri di Varriale, bello e diretto all’incrocio dei pali. Per il resto una manovra confusa, per usare un eufemismo, che ha fruttato una collezione di calci d’angolo infruttuosi e davvero poco altro.
Insomma ennesimo esame fallito. Da tutti: Gardano ha già pagato, ma non possiamo escludere società e giocatori da questo avvio di stagione a dir poco disarmante.

ACIREALE: Pandolfo, Maggio, Manganaro, Castellano, Cucinotti, Patti, Macrì (23’st Ancione), Profeta (20’st Scarpitta), Cortese, Butera, Tedesco (15’st Varriale). A disp. Licciardello, Scilipoti, Sciarrone, Tomarchio. All. Salvatore Di Maria

NISSA: Iacono, Diby Koffi, Di Marco, Bica Badan, Fragapane, Patanè, Arnone, Avola, Savasta (33’st De Carlo), Failla (15’st Periccioli), Bruno (27’st Bonito). A disp. Ammendola, Kuci, Di Marco, Migliore. All. Tarcisio Catanese

RETI: 8’pt Cortrse, 17’st Periccioli
ARBITRO: Bertolino di Perugia (Selvaggio e Balzarini di Enna)
NOTE: Ammoniti Castellano (A), Cortese (A), Tedesco (A), Cucinotti (A), Iacono (N), Manganaro (A). Angoli 10-2 (5-1)