22a giornata Campionato Serie D gir.I

ACIREALE – Messina 0-1
DERBY AMARO
– I granata meritavano il pareggio –
– Marino, contestato duramente, si dimette –

Derby amaro per l’undici granata che si piegano al cospetto del deludente Messina dopo una partita in cui il pari sarebbe stato il risultato più giusto.
Acireale condizionato dalle defezioni: oltre lo squalificato Panepinto, Gardano deve fare a meno di Fascetto, Aiello e il febbricitante Zelletta, che essendo under, stravolge suoi piani. A questo dobbiamo aggiungere le condizioni noj proprio ottimali di Maggio e di Lombardo, come lo stesso tecnico piemontese ha riferito a fine gara.
Insomma un undici rinnovato in più uomini, con scelte obbligate e con pochissime alternative in panchina.
Romano rientra in porta; Maggio,Vezzosi-Lombardo e Silvestri dietro;
Tomarchio,Mautone, Trovato a centrocampo; Savanarola-Lo Bosco e Iannelli in avanti.
Il Messina parte bene e al 1’ Corona non sfrutta un pallone vagante sugli sviluppi di un corner da due passi spara addosso a Romano.
Al 5’ l’Acireale crea la prima palla gol: Savanarola imbecca Iannelli spalle alla porta, l’attaccante tenta la rovesciata con la palla che finisce a lato.
Il vantaggio del Messina arriva all’8’: Cocuzza controlla un’altra palla vagante in area e all’altezza dell’area piccola infila con un diagonale Romano.
L’Acireale ha subito la possibilità di far male a Cecere, con Tomarchio che arriva dentro l’area di rigore ma pensa troppo sul da farsi e poi tira tra le braccia del portiere.
Al 10’ una punizione dalla sinistra calciata da Trovato per poco non trova ben appostato Lombardo e la palla termina fuori.
Il Messina, che appare lento ed impacciato, tenta quanche minuto dopo a trovare il raddoppio con l’ispirato Cocuzza ma il suo tiro è fuori.
Al 32’ ci prova Corona, ma anche il suo diagonale da buona posizione è fuori.
Al 36’ è Lo Bosco a recriminare: l’attaccante ben servito da Savanarola al limite dell’area riesce a girarsi, ma, sbilanciato, calcia debolmente verso Cecere.
Due minuti dopo occasionissima per l’Acireale: punizione dai 22 metri , Savanarola finta il tocco laterale per la botta di Trovato mettendo dentro un delizioso pallonetto verso Lo Bosco che in spaccata gira alto sulla traversa.
Prima del riposo l’Acireale tenta con un’azione insistita di far male al Messina, ma il servizio di Lo Bosco per Savanarola trova pronto all’uscita Cecere.

L’Acireale parte a testa bassa nella ripresa: al 3’ è Savanarola ad accentrarsi per poi concludere a rete, ma senza precisione.
Al 7’ i granata trovano uno sfondamento e Lo Bosco (dalla stessa posizione in cui aveva segnato Cocuzza) spara addosso a Cecere .
Al 17’ per poco i granata capitolano per la seconda volta: Coulibaly dal limite dell’area prova la sassata , Lombardo devia con la schiena mettendo fuori tempo Romano, ma la palla finisce lemme lemme in corner.
L’Acireale produce l’azione del pareggio al 24’ : Trovato trova il fondo sull’out sinistro e crossa rasoterra per Iannelli posizionato a centro area, il tiro del numero 11 granata si stampa sulla traversa.
L’ultima occasione dei granata giunge al 30’: Savanarola imbeccato da Iannelli sulla destra tira in diagonale, ma Cecere si oppone con esperienza.
Fino alla fine i granata cercano di trovare il guizzo per il pari, ma le idee e le energie scarseggiano ed il Messina con tanto mestiere riesce a conquistare itre punti.
Alla fine della gara da registrare la protesta dei tifosi che porta alle dimissioni del direttore generale Mario Marino.

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